19.3924 · Mozione · 2019-06-21
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nell'ambito della prossima revisione del diritto di locazione, il Consiglio federale è incaricato di formulare misure volte a stimolare l'aumento del tasso di risanamento degli edifici, per esempio autorizzando la contabilizzazione neutrale dell'affitto tramite le spese accessorie. Oggi il tasso di risanamento è troppo basso per riuscire a raggiungere gli obiettivi climatici.
Begründung
Nell'ambito della Strategia energetica 2050 è possibile prevedere misure volte ad aumentare il tasso di risanamento. Si tratta in particolare del Programma Edifici della Confederazione e dei Cantoni, finanziato in gran parte dalla tassa sul CO2 a destinazione parzialmente vincolata. Per il risanamento energetico degli edifici è stato inoltre introdotto un nuovo sistema di deduzione fiscale.
Tuttavia, il tasso di risanamento rimane insufficiente rispetto agli obiettivi climatici da raggiungere. Sono quindi necessari incentivi supplementari per incoraggiare i risanamenti. Per questo motivo anche il diritto di locazione dev'essere rivisto in modo mirato, con lo scopo di individuare eventuali modifiche che possano accrescere il tasso di risanamento.
Il Consiglio federale ha accettato il mandato della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati di sottoporre al Parlamento una revisione del diritto di locazione. Nella prospettiva degli obiettivi climatici da raggiungere, il Consiglio federale deve includere nella sua proposta di revisione eventuali modifiche e adattamenti del diritto di locazione. Un'opzione sarebbe l'autorizzazione della contabilizzazione neutrale dell'affitto tramite le spese accessorie, che compenserebbe gli importanti investimenti in un sistema di riscaldamento con minori emissioni di CO2 e la riduzione delle spese che ne risulterebbe.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'idea di fondo della richiesta avanzata riprende quella della mozione Schilliger 13.4207, "Diritto di locazione dei locali commerciali nel CO. Consentire l'addebito di spese accessorie per il risparmio energetico", depositata il 12 dicembre 2013 e tolta dal ruolo nel dicembre del 2015 perché il Consiglio nazionale non l'aveva trattata definitivamente entro il termine dei due anni. Nel parere di allora il Consiglio federale aveva proposto di respingere la mozione, soprattutto perché la possibilità di addebitare le spese energetiche risparmiate anziché i costi di risanamento contraddice il principio fondamentale della pigione commisurata ai costi.
Se il diritto di locazione venisse modificato come suggerito nella presente mozione, sorgerebbe un problema analogo: la contabilizzazione neutrale dell'affitto tramite le spese accessorie farebbe sì che l'aumento degli affitti dovuto alle misure energetiche dipenderebbe da tali spese. In alcuni casi questo potrebbe voler dire che l'importo dell'adattamento supererebbe quello dei costi investiti, il che è incompatibile con il principio fondamentale della pigione commisurata ai costi.
Il Consiglio federale è tuttavia consapevole del fatto che il cosiddetto dilemma locatore-locatario costituisce un ostacolo notevole all'adozione di misure energetiche nel settore dell'alloggio. Il contratto di prestazione energetica (CPE) rappresenta un'alternativa efficace alla tradizionale procedura di rinnovo e potrebbe contribuire a migliorare il tasso di risanamento. Rispetto a quanto proposto, ossia alla contabilizzazione neutrale dell'affitto, nel caso del CPE non sono i risparmi ad essere addebitati, bensì i costi effettivi che il locatore sostiene a titolo di controprestazione per le misure di efficienza energetica realizzate da un fornitore di servizi specializzato.
Il CPE potrebbe quindi essere uno strumento utile nei casi in cui, a determinate condizioni, le spese sostenute possono essere addossate al locatario come spese accessorie. L'anno scorso, il Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha messo in consultazione una modifica dell'ordinanza concernente la locazione e l'affitto di locali d'abitazione o commerciali (OLAL). Alla luce dei pareri ricevuti dai partecipanti alla consultazione, l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB), competente in questo ambito, in collaborazione con l'Ufficio federale dell'energia, sta esaminando la proposta di modifica della OLAL.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.