19.3929 · Interpellanza · 2019-06-21
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
L'abolizione del sovvenzionamento trasversale, attraverso contributi federali pari a 6 milioni di franchi all'anno versati ai servizi di sicurezza aerea degli aerodromi regionali, solleva molteplici quesiti circa la qualità necessaria e la sostenibilità economica dei servizi di sicurezza aerea.
L'introduzione di un'apertura degli aerodromi regionali cinque giorni a settimana (divieto di volo durante il fine settimana) potrebbe incidere in modo positivo su diversi problemi? Eventualmente anche una chiusura all'ora di pranzo regolamentata?
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. In quale modo la riduzione dell'orario di apertura si ripercuoterebbe sulla struttura dei costi e dei ricavi dei singoli aerodromi regionali?
2. In quale misura ciò consentirebbe di ridurre le emissioni di CO2 e di contribuire così al raggiungimento degli obiettivi fissati nell'ambito dell'Accordo di Parigi sul clima?
3. La riduzione delle emissioni foniche come si ripercuoterebbe a) sulla qualità di vita, b) sulla salute, c) sul consenso dei residenti e d) sul turismo nelle regioni interessate?
4. Sono ipotizzabili effetti sull'utilizzazione, sulla costruzione o sull'ampliamento delle infrastrutture di trasporto? Se sì, quali?
5. Tali misure inciderebbero sull'occupazione e sui posti di lavoro nelle regioni in questione? Se sì, come?
6. Quali adeguamenti normativi richiederebbero tali misure?
7. Per quali attività di volo durante il fine settimana o sul mezzogiorno occorrerebbe prevedere deroghe?
Stellungnahme des Bundesrates
Gli undici aerodromi regionali in Svizzera fanno parte della rete di aerodromi pubblici; su sette di essi vengono forniti servizi di sicurezza aerea. Essi accolgono in primo luogo i voli d'affari, turistici e di lavoro e sgravano gli aeroporti nazionali con collegamenti diretti nazionali e internazionali. Attualmente l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) sta esaminando la fornitura e il finanziamento dei servizi di sicurezza aerea presso gli aerodromi regionali allo scopo di ridurre i relativi costi.
1. Quasi il 30 per cento dell'intero traffico presso gli aerodromi regionali si svolge durante il fine settimana. Anche i modelli imprenditoriali degli aerodromi regionali sono incentrati su tali giorni. L'introduzione di un'operatività cinque giorni a settimana avrebbe quindi un impatto forte sulle entrate degli aerodromi regionali e ne peggiorerebbe l'efficienza economica. Visto che i servizi di sicurezza aerea lavorano a turni, una pausa pranzo regolamentata non comporterebbe una riduzione significativa dei costi. Le ripercussioni di un tale cambiamento devono essere valutate caso per caso.
2. Il consumo di carburante degli aerodromi regionali ammonta all'1,3 per cento del consumo totale di carburante dell'aviazione civile svizzera. Un'eventuale limitazione dei movimenti di volo presso gli aerodromi regionali durante il fine settimana e a mezzogiorno consentirebbe di ottenere un'esigua riduzione di emissioni di CO2.
3. Le ripercussioni concrete sono difficili da valutare e dovrebbero essere esaminate singolarmente per i diversi aerodromi regionali. Da un punto di vista generale, ridimensionando l'orario d'esercizio è possibile ridurre l'inquinamento fonico e i relativi effetti dannosi sulla salute. L'estensione dei periodi di riposo permette inoltre di migliorare in modo soggettivo la qualità di vita e di rafforzare il consenso per il traffico aereo presso la popolazione che risiede nei pressi di un aerodromo. Tuttavia, è probabile che il ridimensionamento degli orari d'esercizio limiti le possibilità di collegamento degli aerodromi regionali.
4. Limitando l'orario d'esercizio le attuali infrastrutture verrebbero utilizzate meno. In che modo ciò incida sul traffico di raccordo oppure favorisca altri vettori di traffico dipende dai singoli aerodromi regionali e dalle relative ubicazioni.
5. Una riduzione dell'orario d'esercizio nella misura proposta si ripercuoterebbe sul valore aggiunto delle regioni di ubicazione e, di conseguenza, sui dipendenti. Anche in questo caso, l'entità delle ripercussioni può variare da un aerodromo all'altro.
6. L'ordinanza sull'infrastruttura aeronautica (OSIA; RS 748.131.1), l'ordinanza concernente il servizio della sicurezza aerea (OSA; RS 748.132.1) e l'ordinanza concernente le norme di circolazione per aeromobili (ONCA; RS 748.121.11) dovrebbero essere riviste per limitare in generale gli orari d'esercizio degli aerodromi. La modifica degli orari d'esercizio presuppone un cambiamento della scheda di coordinamento PSIA dell'aerodromo in questione nonché del regolamento d'esercizio.
7. Per analogia, sarebbero esenti da limitazioni dell'orario d'esercizio i voli di cui all'articolo 39d OSIA, come ad esempio i voli di ricerca e di salvataggio o i voli di polizia.
Secondo il Consiglio federale, le limitazioni proposte in materia di orari d'esercizio presso gli aerodromi regionali sono adatte solo in misura limitata per ridurre in modo significativo i costi e l'impatto sull'ambiente.
Risposta del Consiglio federale.