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19.3932 · Mozione · 2019-06-21

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare, insieme agli ambienti vicini alle persone disabili e alle associazioni di locatori e inquilini, la necessità di adeguare il diritto di locazione per integrarvi delle norme più flessibili a favore delle persone a mobilità ridotta. Se necessario, il Consiglio federale proporrà al Parlamento una revisione pertinente del diritto di locazione.

Begründung

Le difficoltà che le persone a mobilità ridotta devono affrontare sono numerose, e molte riguardano le abitazioni. Così, quando la mobilità dell'inquilino si riduce nel corso del rapporto di locazione, spesso è necessario apportare delle modifiche al contesto abitativo, in particolare all'abitazione e agli ingressi. Tutto questo in modo che l'abitazione sia ancora utilizzabile e accessibile da parte dell'inquilino. Di conseguenza, capita spesso che si debbano adeguare i bagni, livellare le soglie e allargare le porte o che il posteggio debba essere scambiato con uno più facilmente accessibile. Ci sono molte altre situazioni complicate, che si moltiplicheranno con l'invecchiamento demografico. Il diritto di locazione non tiene conto di questa realtà.

Ciò significa, ad esempio, che il locatore può rifiutare i lavori di trasformazione dell'abitazione, in particolare del bagno, anche quando a farsi carico dei costi sono l'inquilino o terzi. Lo stesso vale per lo scambio di posteggi per facilitare l'accesso al veicolo con una sedia a rotelle, che l'inquilino può vedersi negare nonostante sia materialmente possibile.

Alla luce di tutto ciò, sarebbe opportuno esaminare, insieme agli ambienti vicini alle persone disabili e alle associazioni di locatori e inquilini, quali siano gli adeguamenti del diritto di locazione, sotto forma di modifiche a regole attuali o di aggiunte di disposizioni, necessari a facilitare la gestione dei rapporti contrattuali con persone a mobilità ridotta, senza però rimettere in questione le disposizioni esistenti sulla protezione degli inquilini.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la situazione di una delle parti contraenti possa cambiare nel corso del rapporto di locazione. Le difficoltà alle quali devono far fronte le persone a mobilità ridotta negli alloggi non riguardano in primo luogo il diritto di locazione, ma piuttosto la disponibilità e la disponibilità di abitazioni a prezzi accessibili.

La Svizzera è uno degli Stati parte della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (RS 0.109) e si assume i relativi obblighi. Questi possono comprendere, ad esempio, la possibilità di condurre una vita autonoma, anche per quanto riguarda gli edifici abitativi. Inoltre, le persone disabili dovrebbero poter scegliere da sé dove vivere. A livello federale, la legge sui disabili (RS 151.3) migliora l'accesso agli alloggi. Gli immobili d'abitazione con più di otto unità abitative ai quali è stata accordata l'autorizzazione di costruzione o di rinnovo devono, entro i limiti della proporzionalità, essere accessibili senza ostacoli. La norma SIA 500 "Costruire senza barriere" regola le prescrizioni edili sulle quali si basano le leggi edilizie e di pianificazione cantonali.Per quanto riguarda la costruzione di alloggi a prezzi moderati da parte della Confederazione, la legge sulla promozione dell'alloggio (RS 842) prevede che vengano presi in considerazione anche gli interessi delle persone disabili e degli anziani bisognosi. L'organizzazione dell'alloggio e dell'ambiente circostante dovrebbero essere conformi alle necessità delle persone menzionate. Peraltro, nel 2017 è stato introdotto il marchio Living Every Age (LEA), che offre una certificazione per le abitazioni senza ostacoli o destinate agli anziani.

Le normative e le misure esistenti offrono le basi per garantire la disponibilità di sufficienti spazi abitativi adeguati alle esigenze delle persone a mobilità ridotta.

L'adattamento e/o l'integrazione della normativa in materia di locazione nei termini proposti nella mozione creerebbe numerose nuove questioni e si ripercuoterebbe sull'attuale equilibrio tra interessi dei locatori e dei locatari. Nel diritto di locazione ci sono numerose disposizioni legali relativamente imperative per la tutela della parte più vulnerabile. Nel corso del contratto di locazione, l'inquilino può concludere accordi speciali con il locatore concernenti, per esempio, lavori di rinnovo o di trasformazione della cosa locata.

Alla luce delle basi legali e delle diverse misure esistenti, secondo il Consiglio federale non vi è l'esigenza di rivedere o eventualmente modificare la normativa in materia di locazione e in particolare dell'articolo 260a del Codice delle obbligazioni (RS 220).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.