19.3981 · Interpellanza · 2019-09-09
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
L'Amazzonia, il polmone della terra, è in fiamme. Tutti lo sanno tranne, a quanto pare, il Consiglio federale. Abbiamo visto e sentito il Presidente del Brasile negare sia la portata degli incendi in corso sia il ruolo fondamentale che la foresta amazzonica svolge per tutto il nostro pianeta. E nel contempo, il Consiglio federale non ha nulla di meglio da proporre per affrontare questa emergenza che un accordo di libero scambio con gli Stati del Mercosur. In uno dei suoi ultimi rapporti Amnesty International denuncia i grandi proprietari fondiari che trasformano la foresta in terreni da pascolo, violando gli accordi firmati e spesso a scapito delle popolazioni indigene.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il riscaldamento e i cambiamenti ambientali sono fonte di timori per un numero crescente di cittadini in Svizzera. Il Consiglio federale crede veramente che un accordo di libero scambio, che tra le altre cose farà aumentare il traffico marittimo e aereo, rappresenti una risposta alla sfida che deve affrontare il nostro pianeta?
2. Il Consiglio federale non pensa che sia arrivato il momento di riflettere sulle nostre abitudini di consumo e di far sì che la preservazione del clima e del mondo, che lasceremo in eredità alle generazioni future, prevalga sull'accumulo di profitti?
3. Il Consiglio federale pensa che sia opportuno concludere degli accordi con un capo di Stato che utilizza l'insulto e l'invettiva come forma di comunicazione?
4. Un accordo con il Mercosur esporrà il settore agricolo del nostro Paese a una concorrenza ancora più accesa: il Consiglio federale è disposto a stipularlo comunque sacrificando così una parte dei produttori svizzeri?
Stellungnahme des Bundesrates
Il 23 agosto 2019, a Buenos Aires, i Paesi dell'AELS e gli Stati del Mercosur hanno concluso nella sostanza i negoziati su un accordo di libero scambio. Il testo dell'accordo è in corso di esame giuridico e sarà poi pubblicato e sottoposto al Consiglio federale. Sulla base del progetto di accordo, rispondiamo come segue alle domande formulate:
1./2. Il Consiglio federale prende molto sul serio i cambiamenti climatici e i problemi che ne derivano per la natura e gli esseri umani. Alla fine di agosto ha infatti annunciato l'obiettivo della Svizzera di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Nell'accordo di libero scambio negoziato nella sostanza con gli Stati del Mercosur lo sviluppo sostenibile riveste un ruolo fondamentale. Per garantire che gli obiettivi economici definiti nell'accordo siano compatibili con quelli che si prefiggono le parti a livello di ambiente e di tutela del lavoro, l'accordo contiene un ampio capitolo sul commercio e sullo sviluppo sostenibile. In questo capitolo sono definiti impegni concreti per quanto riguarda l'effettiva attuazione delle legislazioni nazionali sull'ambiente e sul lavoro nonché il mantenimento dei livelli di protezione esistenti. Altre disposizioni si riferiscono a questioni relative alla gestione sostenibile delle risorse forestali e ittiche nonché alla promozione degli investimenti in beni e servizi che favoriscono lo sviluppo sostenibile e degli scambi di tali beni e servizi. Per la prima volta, il capitolo è completato da un articolo sulla protezione della biodiversità e sulla lotta ai cambiamenti climatici, dove le parti riaffermano l'intenzione di adempiere gli obblighi assunti ai sensi dell'Accordo di Parigi sul clima.
Per quanto riguarda l'impatto ambientale, è difficile prevedere in che misura l'accordo di libero scambio concluso nella sostanza farebbe aumentare le emissioni di gas a effetto serra a causa dell'incremento dei trasporti marittimi e aerei tra la Svizzera e gli Stati del Mercosur. Va tuttavia rilevato che l'impatto del trasporto - fatta eccezione per quello aereo - sul bilancio di gas serra di un prodotto tende a essere inferiore di quello generato in caso di produzione alle condizioni locali. È anche possibile che le potenziali emissioni supplementari di gas serra vengano parzialmente compensate da un migliore accesso al mercato dei prodotti e servizi cleantech, le cui emissioni sono tendenzialmente più contenute e fanno quindi aumentare l'efficienza energetica. L'eventuale impatto ambientale dell'accordo concluso nella sostanza è attualmente oggetto di una valutazione esterna i cui risultati saranno verosimilmente pubblicati nell'ultimo trimestre dell'anno.
3. La Svizzera preferisce il dialogo al mutismo. Inoltre, gli accordi di libero scambio sono orientati al futuro, conclusi non con un singolo pubblico ufficiale, ma con uno o più Stati e sono concepiti per rimanere in vigore più a lungo dei periodi amministrativi dei singoli governi.
4. Le concessioni accordate nel settore dell'agricoltura corrispondono per lo più al livello delle attuali esportazioni dagli Stati del Mercosur in Svizzera. Sulla base del testo dell'accordo concluso nella sostanza il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) non prevede quindi un aumento considerevole delle importazioni dal Mercosur. Queste concessioni sono inoltre state concepite in modo tale da essere sostenibili per l'agricoltura nazionale e, a tal fine, era stato avviato un dialogo con i settori interessati.
Risposta del Consiglio federale.