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19.4017 · Interpellanza · 2019-09-12

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Nel 2009 il Controllo federale delle finanze (CDF) ha pubblicato un rapporto sulla mancanza di collaborazione tra i centri di detenzione di animali da laboratorio e sui costi che ne risultano. Ha formulato varie raccomandazioni:

Il CDF raccomanda all'Ufficio federale di veterinaria di raccogliere per ogni centro, nel quadro del registro di controllo dell'effettivo degli animali, informazioni sulla capienza, le condizioni igieniche, il tasso di occupazione, l'effettivo di personale e la struttura dei costi e di sviluppare di conseguenza la banca dati informatica relativa agli esperimenti sugli animali.

Nella sua risposta alla mia interpellanza 18.3047 il Consiglio federale afferma:

"Secondo la legislazione sulla protezione degli animali i centri di detenzione di animali da laboratorio devono fornire alle autorità i dati necessari per verificare che gli esperimenti sugli animali siano condotti nel rispetto della loro dignità e del loro benessere. Di contro, la legislazione sulla protezione degli animali non contiene alcuna base legale che consenta all'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) di rilevare dati strutturati presso i singoli centri sulla capienza, il grado di occupazione, l'effettivo di personale e la struttura dei costi. La legislazione sulla protezione degli animali mira a preservare la dignità e il benessere degli animali e non riguarda questioni di economicità."

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. Il Consiglio federale concede crediti per la sperimentazione sugli animali, ma non c'è modo di verificare che queste spese siano razionali. Non è ora di coordinare a livello nazionale la costruzione di centri di detenzione di animali da laboratorio per migliorare l'efficienza economica?

2. Il Consiglio federale è pronto a negare i crediti ai centri di detenzione di animali da laboratorio in soprannumero rispetto alle strutture esistenti?

3. Come si potrebbe modificare la legislazione in modo che l'USAV possa raccogliere i dati necessari alla creazione di una banca dati informatica relativa agli esperimenti sugli animali, come richiesto dal CDF?

4. Il Consiglio federale non ritiene che si possa preservare la dignità degli animali anche dimostrando maggiore efficienza economica con una riduzione del numero di centri di detenzione di animali da laboratorio?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide il parere dell'autrice dell'interpellanza sull'importanza di un impiego efficiente dei fondi pubblici anche per quanto riguarda la sperimentazione sugli animali. A tal proposito, risponde come segue alle domande poste:

1./2. Il Consiglio federale rammenta che la costruzione e il finanziamento dei centri di detenzione di animali da laboratorio è in primo luogo di competenza dei Cantoni. La concessione di sussidi della Confederazione alle scuole universitarie risponde, tra le altre cose, a principi economici (art. 55 cpv. 1 lett. b LPSU, RS 414.20). Un gruppo di lavoro dell'ex Conferenza dei rettori delle università svizzere (CRUS) ha già studiato attentamente il coordinamento dei centri di detenzione di animali da laboratorio. In tale ambito è stata creata la rete Swiss Animal Facilities Network (SAFN). La SAFN è giunta alla conclusione che sono tuttora necessari centri decentralizzati, ma che determinati servizi possono essere organizzati a livello nazionale. Uno degli obiettivi della SAFN è quello di coordinare a livello nazionale determinati servizi legati alla sperimentazione sugli animali e di rafforzare lo scambio delle buone pratiche tra le istituzioni. Esistono già strutture e strumenti per il coordinamento nazionale ed economico dei centri di detenzione di animali da laboratorio e a favore del benessere degli animali.

3. Nel 2009, chiedendo all'Ufficio federale di veterinaria (oggi: Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, USAV) di sviluppare una banca dati informatica relativa agli esperimenti sugli animali, il Controllo federale delle finanze (CDF) faceva riferimento ai centri di detenzione di animali da laboratorio delle scuole universitarie. Attualmente i Cantoni sono tenuti ad informare l'USAV sul numero di animali allevati o importati dai centri di detenzione di animali da laboratorio. Tutti i dati citati nell'interpellanza (igiene, effettivo di personale, struttura dei costi, tasso d'occupazione) vengono già controllati dai Cantoni. Il Consiglio federale ritiene che raccogliere ulteriori dati ed estendere la banca dati a livello nazionale non sia necessario per l'attuazione della legge federale sulla protezione degli animali (LPAn; RS 455) e per l'esercizio dell'alta vigilanza sui Cantoni da parte dell'USAV in materia di sperimentazione sugli animali. Come menzionato nelle risposte 1 e 2, le questioni di efficienza economica dei centri di detenzione di animali da laboratorio sono di competenza delle scuole universitarie e dei Cantoni, non dell'USAV. Di conseguenza, una revisione della LPAn in tal senso non sarebbe opportuna.

4. Conformemente all'articolo 137 dell'Ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn; RS 455.1), un esperimento sugli animali deve impiegare il minor numero possibile di animali e perseguire la riduzione al minimo della loro sofferenza. Il numero di animali detenuti viene quindi determinato soppesando i vari interessi per raggiungere lo scopo dei diversi esperimenti. Inoltre, i requisiti per ottenere l'autorizzazione e la gestione di un centro di detenzione di animali da laboratorio sono molto elevati, così che le scuole universitarie non hanno alcun interesse ad aumentare artificialmente il numero di centri. Sostenendo il Centro di Competenza Svizzero 3R (3RCC) e i suoi principi relativi alla sperimentazione sugli animali in Svizzera (sostituzione, riduzione e perfezionamento della sperimentazione animale), la Confederazione contribuisce già all'efficienza in questo settore e al benessere degli animali.

Nella pianificazione strategica 2021-2024, la Conferenza dei rettori delle scuole universitarie swissuniversities attribuisce grande importanza alle condizioni d'allevamento nei centri di detenzione di animali da laboratorio; si è già provveduto ad adottare determinate misure come il raggruppamento dei centri di detenzioni e nuovi standard per il benessere degli animali. Anche il Consiglio federale si preoccupa di preservare la dignità degli animali ma, considerato quanto precede, non ritiene necessario adottare ulteriori misure.

Risposta del Consiglio federale.