19.4047 · Mozione · 2019-09-18
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un progetto di legge concernente la sponsorizzazione da parte di attori privati di compiti ufficiali e di manifestazioni sostenute dalla Confederazione. Il progetto dovrà comprendere disposizioni riguardanti gli appalti della Confederazione per progetti di sponsorizzazione e limitare i contributi di singole persone giuridiche o fisiche a un massimo del 5 per cento del budget totale della manifestazione. Dovrà inoltre definire misure che permettano di evitare ogni conflitto di interesse e problema di corruzione, includere il rispetto degli Obiettivi di sviluppo sostenibile e fissare le modalità di cooperazione amministrativa.
Begründung
Lo scandalo scoppiato intorno al progetto di padiglione svizzero per l'Esposizione universale di Dubai 2020, che prevedeva la sponsorizzazione da parte della multinazionale del tabacco Philip Morris con un importo di 1,8 milioni di franchi, ha fatto emergere chiaramente la mancanza di una base legale per questo tipo di eventi. La legge federale concernente la promozione dell'immagine della Svizzera all'estero è il solo atto normativo che regola l'accettazione di fondi di terzi a titolo di sponsorizzazione. Secondo lo spirito della legge in questione, l'articolo 2 capoverso 6 prevede la collaborazione con terzi senza tuttavia menzionare esplicitamente le attività di sponsoring. L'accettazione di fondi di terzi per l'adempimento di compiti ufficiali all'estero, ma anche in Svizzera, appare pertanto controversa, almeno dal punto di vista giuridico. Questa lacuna deve essere colmata con l'introduzione di una regolamentazione chiara che eviti in futuro possibili danni all'immagine internazionale del nostro Paese.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La legge federale e l'ordinanza concernenti la promozione dell'immagine della Svizzera all'estero (RS 194.1 e 194.11) costituiscono le basi legali su cui si fondano già oggi le attività di sponsorizzazione. Sono inoltre in vigore disposizioni di legge che mirano a evitare conflitti di interesse ed eventuali casi di corruzione. La legislazione sulla procedura amministrativa e gli acquisti pubblici (i testi in vigore e le revisioni) e la legge sul personale federale contengono norme rigorose sempre volte a scongiurare conflitti di interesse e a garantire l'imparzialità, in particolare nei confronti degli sponsor e dei fornitori. Il Consiglio federale ritiene quindi che le basi giuridiche e gli strumenti esistenti siano sufficienti.
Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) sta rivedendo la sua politica in materia di sponsorizzazione per valutare meglio i potenziali rischi futuri. Vi rientrano anche le questioni relative all'importo dei contributi versati nell'ambito delle attività di sponsorizzazione. Il DFAE informerà dei risultati gli altri dipartimenti e la Cancelleria federale.
La comunicazione internazionale contribuisce a difendere gli interessi della Svizzera all'estero attraverso gli strumenti delle pubbliche relazioni. Conformemente al mandato definito nella legislazione in vigore (RS 194.1 e 194.11), la Confederazione, attraverso il DFAE, incentiva la conoscenza della Svizzera all'estero e cerca di suscitare le simpatie del pubblico verso il nostro Paese mettendone in evidenza la diversità e gli aspetti più interessanti e contribuendo così a darne un'immagine realistica e positiva.
La comunicazione internazionale si basa quindi sulle priorità della politica estera della Svizzera, ossia la difesa degli interessi e la promozione dei valori svizzeri.
Le attività di sponsorizzazione e l'associazione di imprese svizzere a manifestazioni internazionali in cui la Svizzera si presenta ufficialmente si iscrivono nel quadro della difesa degli interessi economici. In questo campo non si tratta, in primo luogo, per la Confederazione, di ridurre le spese ma di trasmettere un'immagine positiva a vantaggio delle due parti, perché l'immagine che si ha della Svizzera all'estero dipende anche dalle esperienze fatte, direttamente o indirettamente, con i prodotti e i servizi svizzeri.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.