19.4091 · Interpellanza · 2019-09-19
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
In Arabia Saudita, uno tra i più importanti impianti petroliferi al mondo è stato attaccato recentemente con droni da combattimento che ne hanno distrutto parti considerevoli. Mai prima d'ora i droni hanno causato danni che si ripercuotono sul mondo intero. È sorprendente che i Sauditi, pur disponendo di mezzi di difesa moderni (ricognizione aerea, sorveglianza dello spazio aereo, difesa dello spazio aereo), non abbiano potuto impedire tale attacco.
Il numero di impieghi di droni dotati di bombe è aumentato considerevolmente. I droni sono sempre più efficienti e possono essere costruiti e impiegati non solo da Stati, ma anche da ribelli e terroristi. Questa crescente proliferazione di droni tra attori statali e non statali è preoccupante.
Nel rapporto del 2017 "La difesa aerea del futuro" ("Luftverteidigung der Zukunft", disponibile solo in tedesco) del gruppo di esperti istituito dal Consiglio federale la questione dei droni è stata regolarmente affrontata. Tuttavia, alla luce degli eventi attuali, la nuova dimensione del potenziale di pericolo e le gravi ripercussioni degli attacchi di droni devono essere oggetto di una nuova valutazione.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Come valuta il crescente potenziale di pericolo dei droni e dei droni da combattimento in generale e per il nostro Paese?
2. Come viene valutato da parte delle autorità questo attacco in Arabia Saudita per quanto concerne la sicurezza del nostro Paese, ad esempio per la protezione delle centrali?
3. Come si garantisce che le truppe e gli impianti in Svizzera siano protetti da questa nuova forma di attacco mediante droni da combattimento?
4. Sono necessari adeguamenti del quadro della minaccia e, di conseguenza, delle misure di difesa nonché della pianificazione dell'armamento?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Da anni, l'evoluzione della minaccia rappresentata dai sistemi di droni è oggetto di un attento monitoraggio da parte delle autorità competenti, in particolare dei servizi informazioni svizzeri. Il potenziale di minaccia è stato descritto nel rapporto "La difesa aerea del futuro" ("Luftverteidigung der Zukunft", disponibile solo in tedesco) del maggio 2017 e nel "Rapporto del Dipartimento federale della difensa, della protezione della popolazione e dello sport DDPS sulla situazione di minaccia e le conseguenze per la protezione dello spazio aereo" ("Bericht zur Bedrohungslage und den Konsequenzen für den Schutz des Luftraumes", disponibile solo in tedesco) del 9 aprile 2019.
A causa della disponibilità della tecnologia necessaria per una navigazione precisa e della diminuzione del prezzo d'acquisto, la diffusione dei droni è in costante aumento. Tuttavia, esistono ancora notevoli differenze tra gli aeromobili senza equipaggio sviluppati industrialmente e quelli che possono essere acquistati liberamente, le cui prestazioni non consentono di percorrere varie centinaia di chilometri e di colpire con precisione un obiettivo. Dietro ai gruppi non statali che dispongono di tali capacità vi è sempre un attore più importante che è in grado di realizzare un sistema di droni militari.
Dal punto di vista della Svizzera, l'utilizzazione abusiva di minidroni liberamente disponibili sul mercato per azioni di disturbo - ad esempio per perturbare il servizio di volo o commettere attentati - rappresenta un problema prioritario. A causa della disponibilità di tali mezzi, questa minaccia è destinata ad aumentare ulteriormente in futuro. Attacchi contro la Svizzera con sistemi di droni analoghi a quelli impiegati contro l'Arabia Saudita appaiono attualmente poco probabili nel contesto in materia di politica di sicurezza del nostro Paese.
2. Episodi quali l'attacco perpetrato in Arabia Saudita vengono analizzati e le autorità competenti adottano le eventuali misure necessarie, ad esempio per una protezione adeguata delle infrastrutture critiche.
3. La Confederazione e i Cantoni stanno lavorando a diversi progetti per contrastare i minidroni (2-20 chilogrammi), la lotta contro i quali è di competenza delle autorità cantonali. Per contro, la difesa contro droni tattici (150-600 chilogrammi) e piccoli droni (20-150 chilogrammi) fa parte della difesa terra-aria. Il sistema a lunga gittata attualmente in fase di valutazione dovrà essere in grado di abbattere non solo aerei da combattimento, ma anche droni e missili da crociera nello spazio aereo medio e superiore. In una fase successiva, nell'ambito dell'imminente rinnovo dei sistemi per combattere obiettivi nello spazio aereo inferiore, la capacità di abbattere obiettivi di piccole dimensioni costituirà un requisito centrale. In generale, è probabile che una difesa completa contro oggetti volanti a bassa quota rimanga difficile, anche per le forze armate che dispongono di mezzi considerevoli.
4. Gli attacchi contro l'Arabia Saudita non richiedono un adeguamento fondamentale nella valutazione della minaccia per la Svizzera. Tuttavia, l'episodio del 14 settembre 2019 ha dimostrato in che modo tali mezzi e capacità possono essere impiegati. La pianificazione delle capacità dell'esercito e la pianificazione dell'armamento tengono costantemente conto di queste e di altre minacce potenziali, come ad esempio nell'ambito del rapporto "Il futuro delle truppe di terra" ("Zukunft der Bodentruppen", disponibile solo intedesco).
Risposta del Consiglio federale.