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19.4118 · Mozione · 2019-09-24

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di computare la totalità delle imposte alla fonte estere sulle prestazioni fornite dalla Svizzera e sulle licenze svizzere (brevetti, know-how ecc.) nelle imposte svizzere, anche in assenza di CDI. Il computo si limita all'imposta federale diretta.

Begründung

Il protezionismo è in progressione su scala internazionale. Vanno per la maggiore non soltanto i dazi sull'importazione di merci dalla Svizzera, ma anche le imposte alla fonte in caso di importazione di prestazioni dalla Svizzera o di trasferimento di risultati della ricerca svizzera. Sono proprio i Paesi emergenti economicamente sempre più importanti a ricorrere a questo strumento per proteggere la propria economia dalla concorrenza straniera.

Attualmente le imposte alla fonte estere sulle prestazioni e sulle licenze fornite in Svizzera sono deducibili dall'utile imponibile in Svizzera soltanto se i due Stati in questione hanno concluso una CDI. Molti Paesi concorrenti della Svizzera (come Svezia, Irlanda, Paesi Bassi ecc.) sono meno restrittivi e computano le imposte alla fonte estere anche senza CDI. In tal modo le imprese possono accedere più facilmente ai mercati esteri in questione e si rafforza l'occupazione nei settori dell'industria e della ricerca. La Svizzera dovrebbe fare lo stesso. In particolare, ciò permetterebbe di contrastare la deindustrializzazione della nostra economia, in considerazione delle sfide economiche a cui la Svizzera deve fare fronte. Se le imprese svizzere sono costrette a trasferire le proprie attività in Paesi che applicano questo computo, vanno persi posti di lavoro e il know-how industriale in Svizzera. Il nostro Paese deve evitare che succeda.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Le convenzioni per evitare le doppie imposizioni (CDI) sono uno strumento importante per promuovere lo scambio economico internazionale. La Svizzera ha concluso CDI con oltre cento Stati e si adopera per ampliare questa rete. In tale contesto, il Consiglio federale persegue l'obiettivo di convenire imposte alla fonte possibilmente basse o pari a zero.

Attualmente la Svizzera applica il metodo del computo ordinario delle imposte alla fonte estere. L'ammontare del computo è limitato alle imposte pagate in Svizzera sul reddito corrispondente. Il computo è accordato soltanto per le imposte alla fonte estere non recuperabili, riscosse dagli Stati che hanno concluso una CDI con la Svizzera. Al contrario, il computo totale chiesto dall'autore della mozione consiste nel computare la totalità delle imposte alla fonte estere non recuperabili nell'imposta svizzera. Ciò può comportare un'eccedenza dell'ammontare del computo rispetto all'imposta svizzera sul reddito o sull'utile corrispondente o addirittura rispetto all'imposta svizzera nel suo complesso. Il metodo del computo totale non corrisponde al tenore del modello di Convenzione dell'OCSE e solo pochi Stati lo applicano per il computo delle imposte alla fonte estere.

Il Consiglio federale recepisce la richiesta dell'autore della mozione nel modo seguente, con le relative modifiche rispetto al diritto vigente:

Imposta alla fonte estera non recuperabile riscossa da

uno Stato con cui la Svizzera ha concluso una CDI uno Stato con cui la Svizzera non ha concluso una CDI

Prestazioni di servizi e licenzeDividendi, interessi e rendite Prestazioni di servizi e licenzeDividendi, interessi e rendite Secondo il diritto vigenteComputo ordinario nell'imposta federale diretta / nelle imposte cantonali dirette Computo ordinario nell'imposta federale diretta / nelle imposte cantonali diretteNessun computoNessun computoSecondo la mozione 19.4118Computo totale nell'imposta federale diretta Nessuna modificaComputo totale nell'imposta federale diretta Nessuna modifica

L'autore della mozione chiede un cambiamento di paradigma nell'ambito delle imposte alla fonte sui redditi provenienti da prestazioni di servizi e licenze, che comporterebbe rilevanti ripercussioni:

- Il metodo del computo totale delle imposte alla fonte sui redditi provenienti da prestazioni di servizi e licenze comporterebbe il sovvenzionamento dei sistemi d'imposizione alla fonte esteri, contrario all'obiettivo dell'autore della mozione di lottare contro il protezionismo. Per la Svizzera ne risulterebbe inoltre una diminuzione delle entrate fiscali, a carico della Confederazione. Per i Cantoni si verificherebbero invece due effetti contrapposti, senza che sia possibile determinare quale dei due prevarrebbe sull'altro: d'un canto, l'eliminazione del computo nelle imposte cantonali delle prestazioni di servizi e delle licenze comporterebbe un aumento delle entrate fiscali; d'altro canto, il computo totale nell'imposta federale diretta diminuirebbe la quota dei Cantoni alle entrate di tale imposta.

- Il metodo del computo totale indebolirebbe inoltre la posizione della Svizzera nei negoziati per concludere nuove CDI e modificare CDI esistenti. Si ridurrebbe l'interesse degli Stati partner esteri a convenire imposte alla fonte possibilmente basse o pari a zero per rafforzare la propria piazza economica.

- Infine, il metodo del computo totale comporta un rischio elevato di delocalizzazione dei siti di produzione all'estero. Questo metodo elimina infatti qualsiasi svantaggio fiscale per un'impresa svizzera che, con la relativa licenza, decide di trasferire la propria produzione dalla Svizzera all'estero.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.