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19.4148 · Interpellanza · 2019-09-25

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

In Svizzera i passaggi a livello incustoditi fanno ormai parte del passato, il che è positivo. Negativa è però l'esperienza di automobilisti, ciclisti, ma anche pedoni, che devono fermarsi al primo lampeggiare e risuonare dei segnali luminosi e acustici, ma poi alla chiusura delle barriere devono aspettare un'eternità prima che passi un treno. La procedura di segnalamento, chiusura, attesa e apertura sembra essere diversa tra un passaggio a livello e l'altro. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. La sicurezza dei passeggeri ferroviari e degli utenti della strada non potrebbe essere garantita anche se le barriere ai passaggi a livello delle FFS rimanessero abbassate, nell'interesse della fluidità del traffico, meno tempo?

2. Perché ai passaggi a livello i tempi di chiusura e riapertura delle barriere prima e dopo il transito del treno sono così diversi tra loro?

3. Il Consiglio federale è disposto ad analizzare e a introdurre un sistema più efficiente affinché automobilisti, ciclisti e pedoni debbano aspettare di meno davanti alle barriere chiuse delle FFS?

Stellungnahme des Bundesrates

1. È responsabilità dei gestori dell'infrastruttura ferroviaria prevedere tempi di chiusura possibilmente brevi per i passaggi a livello. Secondo le vigenti disposizioni esecutive si deve garantire che le barriere si abbassino prima che un treno raggiunga la distanza di frenata che lo separa dal passaggio a livello. Se questo non è chiuso, il treno deve potersi arrestare prima di raggiungerlo.

2. La durata di chiusura calcolata è la risultante di diversi archi temporali che possono differenziarsi fortemente a seconda del passaggio a livello in quanto dipendenti da numerose variabili.

La durata sarà tanto più lunga quanto maggiore è la complessità del passaggio a livello. Quest'ultima è determinata da diversi fattori, quali ad esempio la configurazione costruttiva del passaggio a livello, le caratteristiche dei treni (ad es. velocità, massa, potere frenante), il programma segnaletico delle stazioni ferroviarie circostanti, la presenza di punti di arresto nei dintorni e la possibile presenza di concatenamenti con passaggi a livello vicini.

Presentano solitamente lunghi tempi di chiusura i passaggi a livello situati nelle vicinanze di stazioni o di fermate su tratte a binario doppio e con traffico ferroviario intenso. Non sempre è possibile conciliare con piena soddisfazione l'obiettivo di prevedere tempi di chiusura minimi per i passaggi a livello con quello di garantire la fluidità dell'esercizio ferroviario.

3. Dal 2003 la Confederazione ha adottato varie misure per migliorare la situazione: ha ad esempio definito una durata di chiusura massima per treno, ridotto i tempi massimi prescritti per il movimento delle barriere e quelli minimi di attivazione dei segnali luminosi.

Attualmente a parere del Consiglio federale non è possibile ottenere una significativa riduzione generalizzata della durata di chiusura dei passaggi a livello senza pregiudicare l'esercizio ferroviario e la sicurezza. Nell'ambito della sua attività di vigilanza l'Ufficio federale dei trasporti provvederà tuttavia a verificare la situazione di singoli passaggi a livello che presentano criticità per stabilire se è possibile ridurre ulteriormente i tempi di chiusura.

Risposta del Consiglio federale.