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19.4153 · Postulato · 2019-09-25

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare in un rapporto soluzioni per aumentare le iniziative di formazione continua delle piccole e medie imprese (PMI) alla luce della digitalizzazione. È inoltre invitato a mostrare in che modo si possono promuovere gli investimenti privati nella formazione continua delle persone scarsamente qualificate mediante incentivi e misure di informazione e consulenza.

Begründung

La trasformazione digitale mette a dura prova soprattutto le PMI. I nuovi modelli commerciali e le nuove tecnologie modificano e aumentano rapidamente i profili delle competenze e i requisiti che i dipendenti devono soddisfare. Per stare al passo con questo cambiamento strutturale e rimanere competitive, le PMI devono investire nella formazione continua e nella riconversione professionale dei propri collaboratori, in particolare di quelli scarsamente qualificati.

Dal rapporto del 2018 sul sistema educativo svizzero emerge che la svolta digitale non ha per ora generato maggiori investimenti nella formazione continua da parte delle PMI, che sostengono a tal fine soltanto circa un terzo dei propri collaboratori. Gli investimenti nella formazione continua, inoltre, vengono effettuati in modo assai selettivo: i collaboratori poco qualificati vengono sostenuti molto meno rispetto ai colleghi che vantano ottime qualifiche.

Per la piazza economica e i sistemi sociali questa situazione comporta enormi rischi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La formazione continua professionale svolge un ruolo importante in Svizzera. Gli sviluppi sociali ed economici sempre più rapidi richiedono un costante ampliamento e adeguamento delle qualifiche e del sapere.

Secondo la legge sulla formazione continua (RS 419.1) sono gli individui a essere responsabili in prima istanza della propria formazione continua. I datori di lavoro sono tenuti ad agevolare la formazione continua dei loro collaboratori. Secondo il Consiglio federale non è compito suo ingerire nella liberà imprenditoriale delle piccole e medie imprese (PMI), neppure per quanto riguarda la questione del come debba articolarsi questo tipo di formazione. Due studi, del 2017 e del 2019, redatti dalla Federazione svizzera per la formazione continua dimostrano ad esempio che nel campo della formazione continua le piccole e medie aziende sono più attive di quel che si possa pensare. Tuttavia, gli studi dimostrano anche che spesso questa formazione non si svolge sotto forma di corsi, bensì direttamente sul posto di lavoro e in contesti piuttosto informali. Questo perché i corsi standard non sono quasi mai ritagliati sulle specifiche esigenze delle PMI né sotto il profilo contenutistico né per quanto riguarda la flessibilità temporale.

Il Consiglio federale ritiene inoltre che la formazione continua sia nell'interesse stesso delle aziende. Lo conferma un rapporto di ricerca della Fachhochschule Nordwestschweiz del 2017 sul tema della trasformazione digitale nelle PMI: quasi i due terzi (63 per cento) delle PMI interpellate hanno dichiarato di aver già attuato apposite misure in risposta alla svolta digitale.

La Confederazione e i Cantoni sostengono la formazione continua a titolo sussidiario. L'attenzione è rivolta in particolare alle competenze di base delle persone poco qualificate, come richiesto dall'autore del presente postulato. In base a convenzioni di programma, la Confederazione dà man forte ai Cantoni nei settori delle competenze linguistiche, dell'uso delle tecnologie d'informazione e comunicazione (TIC) e della matematica basilare. Dall'inizio del 2018 la Confederazione è impegnata nel programma di promozione "Semplicemente meglio! ... Al lavoro". Grazie a questo strumento prioritario, che sarà portato avanti nel periodo ERI 2021-2024, più di 2100 persone hanno già frequentato un corso sovvenzionato, principalmente nel campo delle conoscenze e capacità di base nell'utilizzo delle TIC.

A metà maggio di quest'anno il Consiglio federale ha inoltre varato una serie di misure per migliorare l'idoneità al mercato del lavoro delle persone in età avanzata e agevolarne il reinserimento professionale. Nel periodo 2019-2024 sono previsti per i lavoratori ultra-quarantenni un'analisi gratuita della situazione e delle potenzialità personali unitamente a un servizio di orientamento per la carriera. Inoltre, i corsi di formazione e formazione continua già svolti dovranno essere convalidati più coerentemente, cosa che permetterà di gestire in modo più efficiente le formazioni per adulti e in particolare le riconversioni professionali.

La Confederazione e i Cantoni hanno già adottato misure mirate che rispondono ampiamente alle richieste avanzate dall'autore postulato. Le Camere federali ne saranno informate con il messaggio ERI 2021-2024, che l'Esecutivo presenterà loro nel primo trimestre del 2020. Potranno così decidere quali priorità definire e quanti fondi stanziare per i prossimi anni. Secondo il Consiglio federale, l'elaborazione di un rapporto separato non apporterebbe praticamente nessun valore aggiunto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.