Introdurre un marchio che inciti i comuni ad agire contro il cambiamento climatico come quello delle "Villes et villages fleuris".
19.4159 · Interpellanza · 2019-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
1. Ritiene opportuno introdurre un marchio a livello nazionale per premiare i Comuni e le città che si impegnano a favore della protezione dell'ambiente e di una migliore qualità della vita?
2. Può stimare il costo dell'introduzione di un marchio di questo tipo?
3. Quali sarebbero i vantaggi economici di un tale progetto (turismo e impatto sull'economia locale)?
4. Sulla base, in particolare, dell'esempio di Sion, quale sarebbe la portata di interventi di rivegetazione del territorio che deriverebbero dall'introduzione di un tale marchio?
Begründung
In Francia esiste da sessanta anni il marchio "Villes et Villages Fleuris" (città e villaggi fioriti), che riunisce 4931 Comuni di tutto il Paese. Il marchio ricompensa quei Comuni che si impegnano a favore di una migliore qualità di vita in base al ruolo accordato alla vegetazione nella sistemazione degli spazi pubblici. Il recente marchio francese "Ville durable et innovante" (città sostenibile e innovativa), lanciato dal Cerema (Centro di studi e di perizie sui rischi, l'ambiente, la mobilità e l'assetto del territorio), tiene conto invece degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e delle nome ISO sulle città sostenibili. Molti di questi marchi sono emersi negli ultimi anni, a livello nazionale o addirittura europeo, come la "Green European Capital" (capitale verde europea), che premia le autorità locali attive a favore dell'ambiente. I benefici dell'introduzione di tali marchi sono molto positivi: preservazione delle risorse naturali, della biodiversità, condizioni di vita più piacevoli, attività locali e turistiche, soddisfazione dei residenti, attrattiva per le start-up, aumento del numero di turisti, sostegno all'economia locale, scambio di buone pratiche tra città o Comuni, eccetera.
In Svizzera, i risultati del programma pilota della Confederazione "Adattamento ai cambiamenti climatici" sono stati buoni. In particolare, la città di Sion ha partecipato a questo progetto e ha incrementato gli interventi di rivegetazione sul proprio territorio, sia negli spazi pubblici che con il proprio sostegno a progetti privati. Perché non introdurre in Svizzera un marchio per le città e i Comuni, affinché questi progetti siano posti all'insegna della sostenibilità e altri Comuni e città siano incitati a muoversi nella stessa direzione?
Stellungnahme des Bundesrates
1. In Svizzera esistono numerosi marchi ambientali, ai quali possono aderire sia i Comuni che gli attori privati. La Confederazione sostiene tra l'altro marchi quali "Città dell'energia" o "Villeverte Suisse", che premiano azioni concrete legate all'energia, alla protezione del clima, alla mobilità lenta come pure gli spazi verdi urbani di qualità e le reti ecologiche. Proseguire questi partenariati istituiti dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) consentirebbe di sfruttare le reti esistenti, evitando i lunghi e costosi lavori d'implementazione e di comunicazione necessari per sviluppare un marchio. Per esempio "Città dell'energia" raggruppa circa 450 Comuni e in quest'ambito l'UFAM interviene già per sensibilizzarli sull'adattamento ai cambiamenti climatici. L'UFAM sostiene anche la "Società a 2000 watt" nonché la certificazione della Fondazione Natura e Economia, volta a promuovere la biodiversità nei siti aziendali e nei nuovi quartieri. Questo tipo di approccio permette di raggiungere gli attori che amministrano terreni ed edifici sia pubblici che privati.
Non appare quindi opportuno introdurre un nuovo marchio. Sarebbe invece preferibile rafforzare i marchi esistenti e incrementare le loro sinergie per ottenere una soluzione efficace e coordinata. L'UFAM sta già lavorando in questa direzione attraverso i suoi partenariati e intende perseguirli attraverso i mandati affidatigli dal Consiglio federale, sia nell'ambito dell'adattamento ai cambiamenti climatici che in quello della biodiversità.
2. Per riprendere gli esempi menzionati al punto 1, nel 2019, per "Città dell'energia" l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha investito 3 milioni di franchi per le spese d'esercizio e 1 milione di franchi per sostenere i progetti. L'UFAM destina ogni anno un importo pari a circa 110 000 franchi al marchio "Villeverte Suisse" e circa 120 000 franchi alla Fondazione Natura e Economia. Il costo finanziario di un marchio varia quindi fortemente a seconda degli obiettivi, delle risorse e delle aspettative.
3. Il turismo e l'economia sono settori multifattoriali complessi. Nella pratica è impossibile definire con precisione se tale impatto sia attribuibile a un marchio piuttosto che a una politica locale o ad altri fenomeni socioeconomici. Tuttavia, è certo che questi effetti sono cumulativi e che i vari approcci, compresi i marchi, traggono vantaggio dalle sinergie locali.
Il nostro ambiente di vita riveste un'enorme importanza economica e turistica, e a tale riguardo la Svizzera possiede un capitale unico nel suo genere. I marchi che integrano obiettivi delle strategie climatiche e ambientali della Confederazione hanno certamente un effetto positivo su questi aspetti.
4. Il programma pilota "Adattamento ai cambiamenti climatici" al quale Sion ha partecipato con notevole successo è una misura derivante dalla Strategia del Consiglio federale di adattamento ai cambiamenti climatici, il cui funzionamento differisce da quello di un marchio. Tuttavia, si può affermare che il potenziale di rivegetazione nelle città e nei villaggi è elevato. Lo dimostrano lo studio "Nos Arbres" condotto dell'Università di Ginevra e dal gruppo di esperti GE-21 e il rapporto "Ondate di calore in città", elaborato congiuntamente da UFAM e ARE nel 2018.
Risposta del Consiglio federale.