19.4186 · Postulato · 2019-09-26
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di eseguire uno studio sul finanziamento delle campagne elettorali e di voto negli ultimi anni, prendendo come base le tre ultime elezioni federali (2011, 2015, 2019) nonché tre oggetti di voto controversi, scelti a caso. Lo studio dovrà esaminare a quanto possono essere stimati i mezzi finanziari dei partiti o dei comitati di voto, da dove provengono e come si sono evoluti.
Per la stima può avvalersi tra l'altro dei dati verificabili dei partiti e dei comitati di voto nonché analizzare la densità delle inserzioni, i manifesti affissi, la pubblicità on line nonché le spedizioni capillari a domicilio.
Begründung
Nelle campagne elettorali e di voto sono spesi milioni di franchi, ma nessuno sa chi disponga di quali mezzi finanziari e da dove essi provengano. La Svizzera è infatti uno dei pochi Paesi in Europa che non prevede alcuna legge nazionale sulla trasparenza dei partiti nonché delle campagne elettorali e di voto. Questa mancanza di trasparenza è indegna di una democrazia.
Vari media (p. es. SRG) svolgono regolarmente sondaggi sul finanziamento delle campagne elettorali. Nella maggior parte dei casi i risultati si fondano tuttavia esclusivamente sulle dichiarazioni dei partiti stessi. I dati sono incompleti, in quanto non tutti i partiti rendono pubblici i loro bilanci.
La Confederazione è invitata a fare finalmente chiarezza con uno studio. Gli aventi diritto di voto devono poter sapere di quali mezzi finanziari dispongono i partiti e i comitati di voto e da dove provengono. Questa trasparenza permette alle persone di formarsi un'opinione in maniera libera ed equa, consolidando la fiducia della popolazione nella democrazia.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
L'ordinamento giuridico svizzero non prevede, a livello federale, alcun obbligo di rendere pubblico il finanziamento di campagne elettorali e di voto. L'iniziativa popolare federale "per più trasparenza nel finanziamento della politica (iniziativa sulla trasparenza)", depositata il 10 ottobre 2017, mira a modificare questa situazione. Essa chiede che la Confederazione adotti prescrizioni che obblighino a rendere pubblico il finanziamento dei partiti nonché di campagne in vista di elezioni e votazioni a livello federale. Il 21 gennaio 2019 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha deciso di contrapporre all'iniziativa popolare un controprogetto indiretto sotto forma di iniziativa commissionale (Iv. Pa. CIP-S 19.400, Più trasparenza nel finanziamento della politica). A fine ottobre 2019 la CIP-S, in base ai risultati della consultazione, ha adottato il controprogetto con larga maggioranza. Il Consiglio federale ha discusso il controprogetto indiretto il 6 novembre 2019 e, pur restando scettico nei confronti di vari aspetti delle norme sulla trasparenza proposte dalla CIPS e prevedendo difficoltà d'attuazione, ritiene che sia più equilibrato rispetto all'iniziativa popolare.
In applicazione delle basi legali vigenti, lo studio richiesto nel postulato si fonderebbe su un'autodichiarazione volontaria degli attori politici. Il Consiglio federale non potrebbe garantire né l'esattezza né la completezza delle informazioni. Non ci si potrebbe pertanto attendere risultati più attendibili o più esaustivi di quelli già pubblicati in base ad altri studi e sondaggi (quali ad esempio lo studio dell'istituto di ricerca Sotomo del febbraio 2012 sul finanziamento di elezioni e votazioni oppure l'indagine della SRG del 3 settembre 2019 sul finanziamento delle campagne elettorali). Lo studio richiesto non apporterebbe un valore aggiunto che giustificherebbe l'onere ad esso correlato. Inoltre, l'iniziativa sulla trasparenza e il controprogetto sono pendenti e non è ancora chiaro se saranno introdotti obblighi di dichiarare il finanziamento a livello federale. Alla luce della situazione, il Consiglio federale ritiene che lo studio sul finanziamento delle campagne elettorali e di votazione chiesto dall'autrice del postulato non sia né utile né necessario.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.