19.4214 · Interpellanza · 2019-09-26
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale ritiene opportuno intervenire per proporre misure onde far fronte al calo del consumo dei vini svizzeri e assicurare il mantenimento dei 15 000 ettari di superficie viticola del Paese? In caso affermativo, quali mezzi propone?
Begründung
In Svizzera il consumo di vini è diminuito del 20 per cento tra il 1994 e il 2018, passando da 307 a 244 milioni di litri. Questa tendenza sociologica osservata in tutti i Paesi tradizionalmente consumatori di vino è maggiore in Svizzera data una situazione congiunturale particolare, indipendente dalla volontà dei produttori.
Secondo le statistiche vitivinicole 2017 dell'UFAG, "il calo del consumo di vino è riconducibile principalmente ai modesti quantitativi dei raccolti 2013-2015. Il raccolto 2017, con 79 milioni di litri, è il più basso degli ultimi 40 anni e allo stesso tempo è già il quarto raccolto in cinque anni che non copre più il consumo annuo di vino svizzero che nella media decennale si è attestato a 100 milioni di litri. Neanche per il prossimo anno si prospetta un incremento del consumo".
Questa situazione unica ha visto i distributori rivolgersi ai produttori di vini esteri per far fronte alla domanda. Le condizioni non sono migliorate nel 2018, annata peraltro eccellente, poiché alcune cantine sono tuttora piene. Alla vigilia della vendemmia 2019, una parte dei viticoltori svizzeri è molto preoccupata per il futuro e teme la scomparsa di alcuni vigneti.
In questo contesto sarebbe opportuno esaminare tutte le piste percorribili per far fronte al calo di consumo dei vini svizzeri, per esempio sfruttando tutto il margine di manovra possibile che scaturisce dagli articoli 21 e 22 della legge sull'agricoltura LAgr relativamente ai contingenti doganali.
Si potrebbe anche sensibilizzare, in un modo o nell'altro, i grandi distributori di vini su questa problematica incitandoli a promuovere i vini svizzeri, oppure coinvolgere i viticoltori stessi attraverso la loro associazione mantello.
Si potrebbe altresì potenziare l'identificazione del consumatore svizzero con i prodotti del suo territorio mediante programmi di sensibilizzazione specifici che decantano la qualità e la ricchezza dei vigneti svizzeri.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel mondo, la Svizzera è il quarto Paese per consumo di vino pro capite. La diminuzione del consumo totale di vino negli ultimi 25 anni è l'effetto del cambiamento della società e dei comportamenti più responsabili dei consumatori. Dal 2005 la quota di mercato dei vini svizzeri è stabile sul 35-38 per cento e ha raggiunto il 36,6 per cento nel 2018 (più 1,6 per cento rispetto al 2017). Il Consiglio federale è consapevole delle condizioni concorrenziali del mercato dei vini svizzeri e delle difficoltà dovute alle elevate scorte di vini indigeni riconducibili alla vendemmia record del 2018.
Il Consiglio federale si è pronunciato sulla questione delle possibili modifiche concernenti il contingente doganale dei vini nei suoi pareri relativi alle mozioni Freysinger 12.3482, "Contingenti d'importazione dei vini", e Hiltpold 12.3726, "Adeguare il contingente d'importazione del vino all'evoluzione del consumo", e, più di recente, nella sua risposta all'interpellanza Borloz 18.3220, "Attribuzione delle quote di contingente per l'importazione di vino". Il volume del contingente doganale è stato fissato a 170 milioni di litri conformemente alle modalità stabilite nel quadro dei negoziati del cosiddetto Uruguay Round. La produzione, il consumo o le importazioni attuali non sono correlati al calcolo del volume del contingente doganale notificato negli impegni della Svizzera in materia di accesso ai mercati dell'OMC. Dall'entrata in vigore, nel 2001, del contingente doganale globale, il contingente non è mai stato esaurito. Di conseguenza il settore vitivinicolo svizzero vende i suoi prodotti a condizioni prevedibili e favorevoli al potenziamento del suo orientamento verso il mercato. I consumatori sono liberi di scegliere tra vini svizzeri ed esteri senza che la loro preferenza sia indotta da una limitazione delle importazioni. Il Consiglio federale ritiene che non ci sia margine di manovra relativamente al volume o all'attribuzione del contingente doganale.
La viticoltura plasma il paesaggio svizzero e fa parte del patrimonio agricolo elvetico. Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore dell'interpellanza secondo cui, sensibilizzando il consumatore sui pregi della viticoltura svizzera, è possibile aumentare le vendite di vini svizzeri e che questo potenziale può essere sfruttato meglio.
Per quanto riguarda la sensibilizzazione dei grandi distributori, spetta agli operatori del settore promuovere la commercializzazione dei vini svizzeri. La Confederazione sostiene già a titolo sussidiario il finanziamento di misure decise dal settore vitivinicolo in materia di promozione delle vendite dei vini svizzeri. A tal fine nel 2019 è stato fissato un importo pari a 3,2 milioni di franchi.
Vista la preoccupante situazione del mercato dei vini svizzeri, a luglio 2019 l'Ufficio federale dell'agricoltura è intervenuto con un ulteriore sostegno nell'ambito del Preventivo e dal profilo legale nel settore della promozione dello smercio dei prodotti agricoli. Questo sostegno potrebbe, per esempio, essere utilizzato per promuovere meglio i vini svizzeri nella grande distribuzione.
Risposta del Consiglio federale.