19.4218 · Mozione · 2019-09-26
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Al momento di prenotare i biglietti per voli a lunga distanza, in molti casi è più economico acquistare quelli che sono oggettivamente meno razionali da un punto di vista ecologico ma anche pratico. In effetti, a volte conviene più acquistare un volo breve verso uno scalo intermedio per poi prendere un volo diretto a lungo raggio, piuttosto che comprare solo il volo diretto.
Il Consiglio federale è invitato ad adottare delle misure per rendere più conveniente per i consumatori l'opzione più rispettosa dell'ambiente, in particolare:
1. garantendo che il passeggero che ha acquistato un biglietto con scalo in Svizzera possa utilizzare solo il volo in partenza da tale scalo senza costi aggiuntivi;
2. obbligando le compagnie aeree ad offrire un'alternativa gratuita ai voli interni in Svizzera, mediante l'offerta di mezzi di trasporto comuni;
3. obbligando le compagnie aeree svizzere che vendono biglietti comprendenti uno scalo all'estero di dare la possibilità ai passeggeri di effettuare una parte del viaggio con mezzi di trasporto comuni (treni) invece che con l'aereo.
Begründung
I viaggi in aereo sono una delle cause principali delle emissioni di gas a effetto serra. È chiaro che la limitazione dell'utilizzo dell'aereo permetterebbe di affrontare il problema del riscaldamento climatico. Tuttavia, da un certo punto di vista, è più facile rinunciare a voli che sono oggettivamente meno pratici rispetto all'utilizzo dei mezzi di trasporto comuni, ma che possono essere meno cari considerati i prezzi dei biglietti aerei.
Pertanto, se un volo da Zurigo a Tokyo può essere acquistato a un prezzo più elevato rispetto allo stesso volo preceduto da un volo più breve all'interno dell'Unione europea, le compagnie aeree dovrebbero consentire al passeggero di rinunciare al primo volo e di imbarcarsi direttamente a Zurigo, anziché consentire un viaggio poco ecologico.
Secondo la stessa logica, il passeggero dovrebbe sempre poter rinunciare a un volo senza costi aggiuntivi e sostituirlo con un viaggio alternativo in treno. Ciò consentirebbe di ridurre l'impronta ecologica del viaggio, senza penalizzare il viaggiatore.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Da quando è entrata in vigore la modifica dell'articolo 30 della legge federale sulla navigazione aerea (LNA; RS 748.0) e dell'articolo 107 dell'ordinanza del 15 novembre 1998 sulla navigazione aerea (ONA; RS 748.01), l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) non è più responsabile della verifica e dell'approvazione delle tariffe delle compagnie aeree concessionarie. Da allora la determinazione delle tariffe è di esclusiva competenza delle compagnie aeree, che le fissano in funzione della situazione del mercato. Attualmente le tariffe vengono ancora sottoposte all'UFAC, che però non ha l'obbligo di approvarle (art. 111 ONA).
Oltre alla questione della struttura tariffaria, occorre tenere conto anche dei seguenti aspetti operativi. Anche su voli brevi verso un hub vengono trasportati non solo i passeggeri che vi fanno scalo, ma anche quelli che vi terminano il loro viaggio. Pertanto tali voli non fungono solo da voli in coincidenza, ma assicurano o migliorano anche il collegamento diretto tra due città.
Inoltre, non tutti gli aeroporti internazionali possono essere collegati tra loro con voli diretti.
Da alcuni anni le compagnie aeree stanno ottimizzando le proprie attività di volo mediante il code sharing e il traffico intermodale. Molti voli vengono effettuati già oggi secondo questi principi. Nel caso del code sharing più compagnie aeree possono offrire lo stesso volo con il proprio nome. I passeggeri vengono però trasportati con un aereo impiegato da una sola compagnia aerea su incarico delle altre. In questo modo è possibile ridurre il numero di voli sulla stessa rotta, il che rappresenta un vantaggio economico e ambientale.
Imporre eventuali condizioni alle compagnie aeree svizzere significherebbe privarle di questa possibilità.
Da qualche tempo tutti gli accordi aerei bilaterali conclusi o modificati recentemente contengono anche disposizioni sui servizi intermodali. Queste disposizioni consentono alle compagnie aeree di trasportare i propri passeggeri con collegamenti diretti da o verso voli internazionali, via terra o via mare verso qualsiasi punto del territorio del Paese interessato o di Paesi terzi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.