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19.4223 · Interpellanza · 2019-09-26

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Quale influenza ritiene di poter esercitare il Consiglio federale a livello multilaterale per una migliore tutela delle foreste vergini e delle popolazioni indigene che vi abitano?

Begründung

Gli eventi di questa estate ci hanno tristemente ricordato la fragilità dell'equilibrio ecologico globale. Gli incendi in Amazzonia, Siberia e Africa centrale hanno lasciato il segno nella nostra mente e risvegliato le nostre coscienze.

L'impatto di questi incendi sul rilascio nell'atmosfera di enormi quantità di CO2 e il loro effetto sul riscaldamento globale sono stati - a buon diritto - ampiamente discussi.

Anche la perdita di biodiversità causata dagli eventi ha suscitato grande preoccupazione, dal momento che la sola Amazzonia ospita il 10 per cento della biodiversità mondiale (secondo il WWF).

A queste tragedie ambientali se ne aggiunge una terza, meno conosciuta: i primi a essere colpiti sono gli abitanti delle foreste, i membri delle popolazioni indigene che spesso vivono in quei territori da migliaia di anni. Sono loro i principali custodi di questo tesoro ambientale. La loro cultura è fortemente permeata dalla natura che li circonda e hanno sviluppato un modo di vivere sostenibile e in ottima armonia con l'ambiente.

La COP 17 ha riconosciuto il ruolo guida svolto dalle popolazioni indigene nella protezione delle foreste e nella lotta contro il riscaldamento globale (decisione 2/CP.23, par. 5).

Nel suo ultimo rapporto, l'IPCC ha anche affermato che garantire i diritti delle popolazioni indigene è una soluzione chiave per affrontare l'emergenza climatica.

La Confederazione, che ha ratificato l'Accordo di Parigi, deve riflettere sul sostegno che può fornire ai popoli indigeni, i guardiani della biodiversità, tanto più che gran parte degli sforzi internazionali per il riconoscimento dei diritti di questi popoli si svolge a Ginevra (Medpa, Docip ecc.).

1. Come può la Confederazione sostenere queste popolazioni indigene che vivono in simbiosi con le foreste vergini?

2. In che modo è possibile coinvolgere effettivamente i loro rappresentanti nelle discussioni relative alla difesa dei loro diritti?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Svizzera si impegna sul piano bilaterale e multilaterale affinché i diritti delle minoranze e dei popoli indigeni vengano rispettati. Inoltre formula raccomandazioni in questo senso nel quadro dell'Esame periodico universale (EPU) del Consiglio dei diritti umani dell'ONU. La Svizzera si è per esempio espressa sulla situazione delle popolazioni indigene in Brasile e Guatemala, raccomandando a questi Paesi di garantire la loro protezione e la loro partecipazione ai processi decisionali.

Il Consiglio federale ritiene che i popoli autoctoni debbano essere coinvolti negli sforzi volti a proteggere il clima globale e la biodiversità. La Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni è uno strumento centrale in tal senso. La Svizzera promuove questi diritti presso le istanze multilaterali competenti, in particolare presso il Forum delle Nazioni Unite sulle foreste o il Comitato per la sicurezza alimentare mondiale.

Per esempio, ha partecipato all'elaborazione e all'attuazione delle Direttive volontarie per una governance responsabile dei regimi di proprietà applicabili alla terra, alla pesca e alle foreste.

A livello di cooperazione allo sviluppo, la Svizzera adotta un approccio basato sui diritti umani che mira anche a garantire i diritti delle minoranze e la loro partecipazione attiva ai processi di sviluppo.

In Honduras, per esempio, la Svizzera sostiene uno sviluppo economico inclusivo e duraturo a favore delle popolazioni indigene in una regione storicamente e strutturalmente svantaggiata, visto che fa parte della più grande area di foresta tropicale dell'America centrale.

2. La rappresentanza della società civile è disciplinata da direttive istituzionali. In seno a organizzazioni selezionate, la società civile si esprime attraverso organi decisionali e quindi può far sentire la propria voce direttamente, per esempio all'interno dei principali fondi multilaterali in ambito climatico come il Green Climate Fund, il Global Environment Facility e l'Adaptation Fund. In questi organi, la Svizzera cerca di fare in modo che le preoccupazioni delle popolazioni indigene siano prese sul serio.

La partecipazione della società nel suo insieme, e in particolare dei rappresentanti delle popolazioni autoctone, alle decisioni che le riguardano rappresenta uno dei campi di intervento prioritari della strategia dei diritti dell'uomo del Dipertimento federale degli affari esteri (DFAE). La Svizzera incoraggia una maggiore partecipazione di questi rappresentanti in seno agli organismi multilaterali, in particolare a Ginevra.

Inoltre, la Svizzera fornisce contributi finanziari per facilitare il coinvolgimento delle comunità indigene e locali ai negoziati all'interno delle istanze internazionali, per esempio nel quadro del Comitato per la sicurezza alimentare mondiale e della Convenzione delle Nazioni Unite sulla lotta contro la desertificazione nei Paesi gravemente colpiti dalla siccità e/o dalla desertificazione, in particolare in Africa. Per quanto concerne invece i lavori dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI), la partecipazione delle popolazioni autoctone e locali è cofinanziata da un fondo in cui confluiscono i contributi volontari degli Stati membri, tra cui la Svizzera, che vi contribuisce in maniera sostanziale.

Risposta del Consiglio federale.