19.4269 · Interpellanza · 2019-09-26
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Intende introdurre delle gare d'appalto come fattore di concorrenza efficace sotto il profilo dell'economia di mercato e quindi conveniente sul piano dei costi per lo sviluppo ulteriore delle energie rinnovabili?
2. Intende strutturare tali gare d'appalto in modo differenziato, in modo da rispondere alle esigenze stagionali, garantire la protezione del suolo e del paesaggio e tenere conto del potenziale conveniente sia degli impianti fotovoltaici che del risanamento degli impianti idroelettrici esistenti?
3. Ritiene sensato e opportuno applicare anche al nostro Paese la direttiva UE 2018/2001 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili?
Begründung
La mozione della CAPTE-S 19.3004, "Assicurare a lungo termine l'approvvigionamento elettrico. Garanzia e chiarezza delle responsabilità", chiede al Consiglio federale di presentare un disciplinamento del mercato che garantisca una sicurezza dell'approvvigionamento a lungo termine attraverso un'adeguata produzione interna. Quanto a quest'ultima, le gare pubbliche d'appalto (aste) nei Paesi vicini si sono affermate nel frattempo come un valido strumento di mercato, con il quale potenziare le fonti di energia rinnovabili. La direttiva UE 2018/2001 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili prevede espressamente delle procedure di gara, con le quali sarebbe assicurata la compatibilità dell'UE relativamente a un accordo sull'energia elettrica. Anche il Politecnico federale di Zurigo raccomanda espressamente all'UE di continuare a impiegare strumenti di mercato come le aste per gli impianti di grandi dimensioni destinati alla produzione di energia rinnovabile (https://ethz.ch/de/news-und-veranstaltungen/eth-news/news/2019/09/zinsen-entscheidend-fuer-die-wettbewerbsfaehigkeit-erneuerbarer-energie.html, in tedesco e in inglese).
Per rispettare le peculiarità della Svizzera, nel caso ideale le procedure di gara dovrebbero essere strutturate in maniera differenziata. Così facendo si può tenere conto della domanda stagionale (elettricità invernale) nonché delle esigenze della protezione del suolo e del paesaggio. Le opzioni più economiche dovrebbero essere attuate in via prioritaria: si tratta nello specifico degli impianti fotovoltaici di grandi dimensioni e del risanamento delle centrali idroelettriche esistenti.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Sì. Nella seduta del 27 settembre 2019, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC di preparare un progetto da porre in consultazione per la revisione della legge sull'energia del 30 settembre 2016 (LEne; RS 730.0) che preveda strumenti di promozione più orientati al mercato per il potenziamento delle energie rinnovabili. A medio termine dovrebbe essere prevista l'introduzione di aste per promuovere i grandi impianti fotovoltaici mediante la rimunerazione unica. Per quanto riguarda la promozione di altre tecnologie, in Svizzera le aste sono adatte invece solo in misura limitata, poiché il mercato relativamente piccolo (numero di attori e progetti indipendenti) non sarebbe abbastanza liquido per consentire, nell'ambito di un'asta, una concorrenza sufficiente e quindi un'efficienza in termini di costi.
2. I dettagli relativi alla struttura dell'asta non sono ancora stati definiti; essi saranno elaborati nei prossimi mesi e, nella primavera del 2020, saranno oggetto della procedura di consultazione annunciata il 27 settembre 2019 concernente la revisione della LEne. Nel quadro dei lavori si esaminerà in che modo sia possibile differenziare le gare d'appalto come proposto dall'autore dell'interpellanza.
3. La direttiva (UE) 2018/2001 dell'11 dicembre 2018 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili sarà oggetto di negoziati. Il Consiglio federale intende armonizzare il più possibile il modello di promozione con le direttive comunitarie, in modo che non sia necessario procedere ad adeguamenti in caso di accordo sull'energia elettrica con l'UE.
Risposta del Consiglio federale.