Crisi degli antibiotici. La ricerca e lo sviluppo di antibiotici innovativi richiede nuovi incentivi finanziari
19.4291 · Postulato · 2019-09-27
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Oltre alle attività già avviate (tra cui StAR, PNR 72), il Consiglio federale è incaricato di trovare soluzioni per promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici nel contesto internazionale. Queste dovranno in particolare prevedere l'analisi scientifica e la sperimentazione pratica di meccanismi "pull", ma anche esaminare la possibilità di una collaborazione internazionale.
Begründung
I rapporti sulla crescente diffusione di germi batterici contro cui neanche gli ultimi antibiotici di riserva sono più efficaci si moltiplicano a tambur battente. Lo scenario catastrofico di un ritorno all'epoca precedente la scoperta degli antibiotici sembra assumere forme sempre più realistiche, nonostante le misure adottate dalle autorità nazionali e internazionali.
Di conseguenza, in tutto il mondo si cercano febbrilmente misure normative per incentivare la ricerca e lo sviluppo (fermi dagli anni 1980) di nuovi antibiotici. In questo contesto si punta innanzitutto ai cosiddetti incentivi "push", volti a promuovere nuovi progetti nelle fasi di ricerca e sviluppo. Effettivamente in alcuni casi questi incentivi permettono di scoprire nuovi potenziali principi attivi. Questi principi attivi però non vengono quasi mai trasformati in prodotti commercializzabili, data la mancanza di strumenti di promozione nelle fasi 1-3 di sviluppo clinico, nettamente più care. Se non accompagnati da incentivi "pull", gli incentivi "push" si rivelano dunque ampiamente inefficaci.
Mediante incentivi "pull" le aziende potrebbero ad esempio essere ricompensate con un premio attribuito non appena un nuovo prodotto viene immesso sul mercato, indipendentemente dalla quantità venduta. Tra gli strumenti "pull" rientrano tra l'altro anche modelli assicurativi, l'estensione di esclusività trasferibile o la garanzia di un'esclusività di mercato oltre la scadenza del brevetto. Mediante il coordinamento internazionale si deve evitare che Paesi "succhiaruote" traggano profitto da queste misure contro il fallimento del mercato, senza partecipare ai costi.
Occorre esaminare se un mix ottimale di incentivi "push" e "pull" come combinazione di queste due strategie permetta di raggiungere lo scopo.
In collaborazione con altri Paesi, la Svizzera, piazza farmaceutica per eccellenza, è predestinata a svolgere un ruolo di primo piano e a sviluppare soluzioni all'altezza della sua forza innovativa e della sua importanza in questo settore.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
La ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici richiedono investimenti miliardari, una sfida che può essere affrontata solo attraverso una stretta collaborazione internazionale e programmi sovranazionali. Per questo motivo la Svizzera sostiene approcci coordinati a livello internazionale con l'obiettivo di creare incentivi per la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici. Il Consiglio federale è convinto che anche la questione della messa a punto di meccanismi "push" e "pull" debba essere affrontata in un contesto di collaborazione internazionale, motivo per cui la Svizzera si impegna attivamente in forum e partenariati internazionali che trattano questo tema.
Concretamente la Svizzera partecipa già a diversi programmi internazionali che mirano a velocizzare lo sviluppo di nuovi antibiotici. In particolare si devono menzionare la "Global Antibiotic Research and Development Partnership (GARDP)" con sede a Ginevra e il "Global Antimicrobial Resistance Research and Development Hub" di Berlino, sostenuto dalla Svizzera con risorse di personale (distaccamenti). Inoltre "Orizzonte 2020" e la "Joint Programming Initiative for Antimicrobial Resistance (JPIAMR)" sono altre iniziative a cui la Svizzera prende parte attivamente a livello internazionale per promuovere in maniera completa la ricerca e lo sviluppo nell'ambito delle resistenze agli antibiotici.
Come già esposto nel parere in risposta al postulato Béglé 19.3860, i nuovi antibiotici non sono sufficienti per risolvere il problema delle resistenze, come mostrano chiaramente l'OMS e i programmi globali di ricerca. Per contenere l'insorgenza di resistenze sono fondamentali misure che garantiscano un uso corretto degli antibiotici nella medicina umana e veterinaria a livello mondiale.
Il Consiglio federale ha adottato misure corrispondenti nell'ambito della Strategia nazionale contro le resistenze agli antibiotici. Inoltre, come spiegato, la Svizzera partecipa attivamente a iniziative coordinate a livello internazionale per la lotta contro le resistenze agli antibiotici.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.