19.4338 · Mozione · 2019-09-27
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di istituire le basi legali necessarie affinché, allorquando una persona fisica si annuncia al controllo abitanti di un luogo nuovo, vi siano ripresi i dati concernenti le esecuzioni precedenti. Se il luogo in cui una persona è annunciata al controllo abitanti (luogo d'annuncio) non corrisponde al domicilio effettivo (luogo d'esecuzione), l'ufficio d'esecuzione competente nel luogo d'esecuzione deve quindi riprendere dal corrispondente ufficio del luogo d'annuncio i dati in materia d'esecuzione ivi conservati.
Begründung
Oggi i dati del registro delle esecuzioni del luogo d'annuncio precedente non compaiono nel registro del luogo d'annuncio attuale. Oltre a favorire gli abusi, questa situazione insoddisfacente fa sì che basti traslocare per procurarsi un estratto del registro delle esecuzioni (temporaneamente) immacolato. Ciò può indurre un potenziale partner contrattuale a concludere rapidamente un contratto, cosa che non avrebbe fatto se fosse stato pienamente informato in merito alla solvibilità del partner. Questo problema potrebbe essere evitato se, ad ogni trasloco o cambiamento del luogo d'annuncio, i suoi dati dovessero essere comunicati automaticamente al nuovo ufficio d'esecuzione.
Se il luogo di annuncio non coincide con il luogo d'esecuzione, l'ufficio d'esecuzione di quest'ultimo luogo deve riprendere i dati dal corrispondente ufficio del luogo di annuncio; quest'ultimo ufficio non fornisce più informazioni sul registro delle esecuzioni. Per quanto concerne i soggiorni in un istituto, in una casa di cura, in un penitenziario o simili, l'articolo 46 capoverso 1 LEF (foro ordinario d'esecuzione) andrebbe invece adeguato alla nozione di domicilio di cui all'articolo 23 capoverso 1 del Codice civile. I casi eccezionali dovrebbero essere annotati con le pertinenti riserve tra le informazioni del registro.
Il principio della certezza giuridica impone che l'ufficio d'esecuzione ora competente possa rilasciare un estratto soltanto se può garantire che i dati del registro dell'ufficio d'esecuzione precedentemente competente sono stati ripresi nel suo registro. Per cinque anni al massimo andrebbe apposta sull'estratto del registro delle esecuzioni nel nuovo luogo di annuncio una riserva indicante che esso si fonda su dati del circondario d'esecuzione in questione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel suo rapporto del 4 luglio 2018 in adempimento del postulato Candinas 12.3957, "Arginare il turismo dei debitori", il Consiglio federale ha esaminato a fondo le condizioni per istituire un sistema nazionale d'informazione sulle esecuzioni del registro delle esecuzioni. Questo studio ha mostrato che oggi non è possibile realizzare un simile sistema con un onere sostenibile. Il Consiglio federale ne aveva pertanto respinto l'istituzione.
Tuttavia, per migliorare il sistema vigente, il Parlamento ha nel frattempo adottato la mozione Candinas 16.3335, "Fermare gli abusi con gli estratti del registro delle esecuzioni", che anche il Consiglio federale, in base alle conoscenze acquisite nel frattempo, ha raccomandato di accogliere, ritornando così sulla sua proposta iniziale (cfr. domanda Candinas 18.5640, "Betreibungsauszüge. Wie wird nun Missbrauch gestoppt" - Estratti del registro delle esecuzioni. Come fermare gli abusi?). L'autore della mozione chiede di obbligare gli uffici d'esecuzione a verificare, prima di rilasciare un estratto del registro delle esecuzioni, se e in caso affermativo da quando il debitore figura nel registro degli abitanti nel circondario d'esecuzione dell'ufficio interpellato e ad annotare questa informazione sull'estratto fornito. Se la persona in questione è domiciliata altrove o si è annunciata di recente, ciò costituisce un segnale d'allarme per il creditore, che potrebbe quindi esigere dal debitore informazioni supplementari sul suo domicilio attuale o precedente. Questa soluzione permette di conseguire il risultato perseguito dall'autore della mozione con un onere amministrativo supplementare contenuto. A parere del Consiglio federale, la proposta avanzata nella presente mozione non comporterebbe vantaggi supplementari e aumenterebbe in maniera considerevole l'onere onere amministrativo degli uffici interessati.
Inoltre, il 16 agosto 2019 il Consiglio federale ha avviato la consultazione su una nuova legge sul servizio degli indirizzi (LSI). L'obiettivo è creare una base giuridica che permetta all'Ufficio federale di statistica di mettere a disposizione un servizio nazionale degli indirizzi. Grazie a questo servizio, gli uffici d'esecuzione potrebbero accedere in maniera affidabile agli indirizzi attuali e precedenti degli abitanti della Svizzera. In questo contesto andrà parimenti esaminato in che misura e in quali casi la LSI agevolerà la determinazione del luogo d'annuncio attuale e precedente di un debitore.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.