19.4362 · Interpellanza · 2019-09-27
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande relative alle ultime decisioni dell'Unione postale universale:
1. La Posta adempie le condizioni formulate per il volume pari a 75 000 tonnellate di lettere importate all'anno per poter dichiarare/stabilire autonomamente i prezzi?
2. Quali ripercussioni concrete sulla Posta Svizzera avrà il nuovo modello di prezzi nei prossimi anni?
3. Come interpreta il Consiglio federale il risultato del nuovo quadro tariffario?
Begründung
I media hanno riportato che, al suo Congresso del 24/25 settembre 2019 a Ginevra, l'UPU ha definito un nuovo modello di prezzi per il traffico di lettere internazionale. Presso l'Unione postale universale, che ha sede a Berna, l'accordo sul nuovo quadro tariffario, raggiunto dai delegati di 192 Paesi membri, è stato accolto con sollievo. Tuttavia la soluzione adottata rappresenta soprattutto un gesto di resa nei confronti degli Stati Uniti.
I Paesi che importano una grande quantità di lettere e pacchetti di peso inferiore ai 2 chili potranno in futuro aumentare di proprio pugno le tasse di trasporto per i mittenti esteri. Nei Paesi che importano pochi pacchi, in sostanza la situazione rimarrà - presumibilmente - invariata. Questo è in breve il compromesso che è stato raggiunto alla Conferenza dell'Unione postale universale avvenuta a Ginevra. Si continua tuttavia a lavorare ai dettagli. E molti aspetti saranno decisi per via bilaterale.
In Svizzera aumenteranno i costi di spedizione o quali ripercussioni occorre aspettarsi? Queste risposte rimangono aperte.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Stando alle dichiarazioni della Posta Svizzera, questa non adempie la condizione in termini di volume per determinare autonomamente già da luglio 2020 le indennità tra gli operatori postali per il recapito sul territorio nazionale degli invii di piccole dimensioni. Nel quadro delle condizioni concordate al Congresso straordinario dell'Unione postale universale (UPU) tenutosi a Ginevra, la Posta, come tutti gli altri Paesi, potrà tuttavia determinare autonomamente a partire da gennaio 2021 l'importo delle indennità anche senza dover raggiungere il suddetto volume richiesto.
2. Le novità riguardano soltanto le indennità conteggiate da ogni operatore del Paese di provenienza al relativo operatore del Paese di destinazione per il recapito sull'ultimo miglio. Di principio si parte dal presupposto che il cambiamento di sistema indurrà gli operatori dei Paesi industrializzati all'autodichiarazione dei costi e porterà quindi tendenzialmente anche a indennità più elevate per la Posta in modo da migliorare la copertura dei costi. Al momento non è ancora chiaro in che misura i risultati del Congresso di Ginevra incideranno sugli attuali accordi bilaterali sulle tariffe.
3. Il Consiglio federale accoglie con favore il mantenimento del sistema multilaterale di contabilizzazione delle indennità. Considera indispensabile l'aumento progressivo delle indennità per i costi finali relativi a invii di piccole dimensioni, già definito in occasione del Congresso UPU di Istanbul nel 2016, per garantire il buon funzionamento del traffico postale mondiale anche in futuro. Le misure prese a Istanbul per aumentare progressivamente le indennità per i costi finali sono portate avanti e accelerate grazie alle ultime decisioni. La Posta definirà autonomamente le indennità nel rispetto del quadro concordato cercando di raggiungere in questo modo una migliore copertura dei costi. Non si può ancora valutare come queste novità incideranno in ultima analisi sui prezzi al consumo nazionali e sul commercio per corrispondenza transfrontaliero.
Risposta del Consiglio federale.