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19.4368 · Interpellanza · 2019-09-27

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

A inizio agosto 2019 i giornali "Le Matin Dimanche" e "Basler Zeitung" hanno riportato che il jihadista IS svizzero Damien G., alias Abu Suleiman al-Swissri, attivo per il gruppo terroristico "Esercito dei sostenitori e degli emigrati", tra l'altro anche per la sua divisione esterna, responsabile di attacchi terroristici, era stato arrestato da forze curde in Siria.

Secondo questi due contributi stampa, il 13 novembre 2015 il jihadista IS Damien G. avvisò per sms la sorellastra, che viveva in Svizzera, in merito all'imminente attacco al teatro Bataclan di Parigi.

1. Il Consiglio federale può indicare se il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), fedpol o il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) dispongono di informazioni sull'attuale luogo in cui si trova il jihadista IS Damien G.?

2. Le autorità svizzere si adoperano affinché Damien G. possa far ritorno in Svizzera? In caso affermativo, che pericolo il Consiglio federale, il SIC, fedpol e il MPC ritengono rappresenti per l'ordine e la sicurezza pubblici?

3. Il Consiglio federale sa se Damien G. è stato coinvolto anche nella pianificazione di attentati su suolo svizzero?

4. Sa se Damien G. era in contatto con gli attentatori di Parigi (teatro Bataclan) Foued Mohamed-Aggad e con il coordinatore degli attacchi, Abdelhamid Abaaoud?

5. Sa se Damien G. è stato coinvolto anche nei preparativi degli attentati nel teatro parigino Bataclan e a Bruxelles?

6. Quali passi hanno intrapreso le autorità per arrestare Damien G. o impedirne la partenza dalla Svizzera?

7. Il MPC ha avviato un procedimento penale contro Damien G. in ragione delle sue attività terroristiche? In caso affermativo, quando?

8. Quali fattispecie penali gli sono imputate?

9. Le autorità elvetiche (SIC, fedpol, MPC) sono in contatto con le autorità curde che hanno arrestato Damien G. in Siria?

10. La sorellastra di Damien G., che all'epoca dell'attacco al Bataclan si trovava in Svizzera, è stata sentita dalle autorità competenti? In caso affermativo, con quale esito?

Stellungnahme des Bundesrates

Per motivi inerenti all'obbligo di mantenere il segreto previsto in materia di procedura penale nonché alla protezione dei dati e della personalità, il Consiglio federale non può esprimersi su casi individuali di natura operativa.

Il Consiglio federale attribuisce la priorità assoluta alla sicurezza della popolazione svizzera.

L'8 marzo 2019 ha adottato i suoi obiettivi e la strategia per il trattamento dei cittadini svizzeri recatisi all'estero per motivi terroristici. Nei suoi dettagliati pareri in risposta alla mozione del Gruppo dell'Unione democratica di centro 19.3034, "Carcerazione di sicurezza per jihadisti di ritorno", e alle interpellanze Steinemann 19.4012, "Coinvolgimento di cittadini svizzeri in reati terroristici all'estero", e 19.4013, "Arresto di un jihadista svizzero in Siria", ha inoltre illustrato le misure disponibili secondo il diritto vigente per combattere il terrorismo di matrice jihadista.

Questo dispositivo verrà integrato con la legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT), che il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il 22 maggio 2019. Questo progetto permette alla Confederazione di ordinare, su domanda dei Cantoni, misure di polizia adeguate nei confronti di singoli potenziali terroristi al fine di impedire attività terroristiche in Svizzera e all'estero.

Risposta del Consiglio federale.