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Le sessioni speciali, in quanto volte a far fronte ai lavori parlamentari, devono essere prestate senza retribuzione

19.437 · Iniziativa parlamentare · 2019-06-03

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Il diritto parlamentare è da adattare in modo tale che i deputati che partecipano alle sessioni speciali del Consiglio nazionale, in quanto servono a far fronte ai lavori parlamentari, non vengano retribuiti.

Begründung

Secondo l'articolo 2 capoverso 2 della legge sul Parlamento, ciascuna Camera può decidere di riunirsi in sessioni speciali qualora le sessioni ordinarie non bastino a far fronte ai lavori parlamentari.

Le sessioni speciali implicano un grandissimo dispendio in termini di tempo, forze e denaro. Generalmente per soli tre giorni viene "messa in moto" l'intera attività parlamentare che comporta un grande onere di lavoro per i Servizi del Parlamento e costi per i contribuenti stimati a più di 500 000 franchi.

Le sessioni speciali sono provocate principalmente dagli stessi deputati e potrebbero essere evitate applicando un certo grado di disciplina nel depositare gli interventi ma soprattutto nell'usufruire dei tempi di parola. In particolare i piccoli gruppi parlamentari usufruiscono dello stesso tempo di parola di quelli grandi anche se rappresentano solo una parte minore dei deputati. In aggiunta si potrebbero per esempio limitare le relazioni delle commissioni (come peraltro previsto nell'art. 19 del Regolamento del Consiglio nazionale) a una sola lingua nazionale, idealmente in modo alternato (numeri pari dell'oggetto in tedesco, numeri dispari in francese o in italiano). Le prese di parola nel Consiglio vengono in ogni caso tradotte simultaneamente, per cui non vi sarebbe alcuna perdita.

Se i deputati sanno che gli "straordinari" da loro causati non saranno più indennizzati, si comporteranno automaticamente in modo più disciplinato, facendo quindi risparmiare costi enormi ai contribuenti.