19.4376 · Mozione · 2019-10-11
Dipartimento degli affari esteri
Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la LPSP in modo tale che le imprese di armamenti e le imprese affini operanti in Svizzera continuino a godere della certezza del diritto.
Begründung
La legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero (LPSP) è entrata in vigore il 1° settembre 2015 con l'obiettivo esplicito di controllare meglio le cosiddette imprese mercenarie con sede in Svizzera. Questo obiettivo è stato raggiunto.
Tuttavia, in seguito all'interpretazione eccessivamente ampia della LPSP da parte dell'Amministrazione federale nel caso Pilatus, resa nota di recente, le imprese svizzere non sono più in grado di fornire prestazioni di assistenza, formazione e manutenzione in loco per i beni che vendono all'estero. Se queste aziende vogliono continuare a esistere, sono costrette a trasferire all'estero le unità aziendali responsabili di tali prestazioni. Questo non solo danneggia la piazza economica svizzera, ma è anche direttamente rilevante per la sicurezza del nostro Paese. Mina inoltre la strategia del Consiglio federale in materia di politica di sicurezza e di politica d'armamento. Come stabilito nei Principi del Consiglio federale in materia di politica d'armamento, la Svizzera ha vitale necessità di competenze fondamentali, tecnologie chiave per la sicurezza, sistemi tecnologicamente complessi, ma anche di capacità industriali di base e capacità volte a garantire l'esercizio affidabile, la capacità d'impiego e la capacità di resistenza dei sistemi dell'esercito (cfr. Principi del Consiglio federale in materia di politica d'armamento del DDPS del 24 ottobre 2018).
In particolare, sono dunque le unità di prestazione di servizi delle imprese di armamenti e delle imprese affini, con le loro competenze e conoscenze in materia di manutenzione, assistenza, revisione tecnica, aggiornamento eccetera ad avere la responsabilità di garantire, con un'ampia autonoma, l'operatività dei nostri sistemi. Se fossero praticamente costrette a lasciare il Paese a causa di un comportamento incoerente da parte dell'Amministrazione federale, ne sarebbe pregiudicata anche la prontezza all'impiego del nostro esercito e quindi la sicurezza del nostro Paese. Questo sviluppo, che non è auspicabile né sul piano della politica di sicurezza né per l'economia nel suo complesso, deve essere arrestato urgentemente.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce la necessità di intervenire e propone pertanto di accogliere il postulato 19.4297 Schilliger.
In particolare, è consapevole del fatto che tra le leggi in questione esistono punti di intersezione per quanto riguarda prestazioni come il sostegno logistico e la fornitura di servizi di consulenza o formazione a personale delle forze armate o di sicurezza. Il 21 febbraio 2019 il Dipartimento federale degli affari esteri e il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca hanno dunque istituito un Gruppo di lavoro interdipartimentale (GLID) su questo tema. A breve il Consiglio federale dovrebbe ricevere le conclusioni del GLID e, su tale base, deciderà come procedere.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.