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Migliorare la protezione dei lavoratori domestici nel settore dell'assistenza

19.4430 · Mozione · 2019-12-12

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di estendere la legge sul lavoro ai lavoratori domestici che prestano assistenza, fatta eccezione per gli assistenti di persone disabili.

Begründung

La domanda di lavoratori domestici da impiegare per la cura di bambini e di persone anziane è in forte crescita. Da un lato sempre più anziani hanno bisogno di cure e di assistenza a domicilio, dall'altro le famiglie con un buon reddito e vari figli affidano sempre più di frequente questo tipo di compiti a lavoratori domestici. Una famiglia su 20 impiega bambinaie, ragazze alla pari o babysitter. I lavoratori interessati, in maggioranza donne, lavorano spesso in condizioni precarie e non controllate (live-in e live-out). Questi lavoratori potrebbero essere più protetti se la legge sul lavoro venisse estesa all'economia domestica. I contratti normali di lavoro cantonali non sono vincolanti e non offrono la sicurezza di cui queste persone hanno urgentemente bisogno.

Il contributo per l'assistenza dell'AI consente alle persone disabili non autonome di impiegare persone che le assistano a casa nella vita quotidiana. Le persone disabili vengono regolarmente sensibilizzate per quanto riguarda il loro ruolo di datori di lavoro nell'ambito di formazioni o consulenze relative al contributo per l'assistenza; l'AI assicura pertanto un certo controllo dei rapporti di lavoro finanziati con il contributo AI. Se le persone che forniscono assistenza ai disabili fossero soggette alla legge sul lavoro, non potrebbero più offrire determinate prestazioni fondamentali per garantire l'autonomia e l'integrazione delle persone disabili conformemente alla convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità. L'onere amministrativo supplementare che ne risulterebbe per le persone disabili sarebbe inoltre sproporzionato.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo il diritto vigente le economie domestiche private sono escluse dal campo di applicazione della legge sul lavoro (LL, RS 822.11; art. 2 cpv. 1. lett. g).

Questa esclusione sussiste dall'entrata in vigore della LL e nel messaggio del Consiglio federale del 30 settembre 1960 è stata motivata evocando da un lato le difficoltà di attuazione della suddetta legge nelle economie private da parte degli ispettorati del lavoro e menzionando dall'altro i contratti normali di lavoro cantonali per lavoratori domestici, che garantirebbero già una determinata protezione a questi ultimi.

In materia di orari di lavoro valgono inoltre per i lavoratori domestici condizioni specifiche e molto diverse a seconda dei casi, il che complica notevolmente l'introduzione di una regolamentazione del lavoro unitaria. Gli stessi argomenti sono stati presentati nel rapporto sulle condizioni quadro per le migranti pendolari impiegate nella cura degli anziani redatto in adempimento del postulato 12.3266 depositato dalla consigliera nazionale Barbara Schmid-Federer e approvato dal Consiglio federale il 29 aprile 2015. Il rapporto riguardava unicamente il personale domestico che presta assistenza agli anziani e a sua volta menzionava l'assoggettamento alla LL come opzione per migliorare le condizioni di lavoro delle migranti pendolari. Anche questo tipo di rapporto di lavoro sarebbe considerato dalla presente mozione.

Un'analisi d'impatto della regolamentazione realizzata sulla base del rapporto in adempimento del postulato ha mostrato che in linea di massima è rispettato il salario minimo per ora di lavoro attiva previsto dal contratto collettivo di lavoro di obbligatorietà generale per la fornitura di personale a prestito o dal contratto normale di lavoro per il personale domestico valido a livello nazionale.

È tuttavia risultato determinante il modo di considerare i lunghi periodi di presenza senza tempo di lavoro attivo: dal rapporto sull'analisi d'impatto della regolamentazione è emerso che assoggettare questo tipo di rapporti di lavoro alla legge sul lavoro implicherebbe la retribuzione di tutte le ore di presenza nell'economia domestica e genererebbe spese supplementari per mezzo miliardo di franchi all'anno. Anche in un sondaggio effettuato presso le cerchie interessate l'opzione dell'assoggettamento alla LL non ha ottenuto l'approvazione della maggioranza. Considerato quanto precede, il Consiglio federale ha deciso di scartare tale opzione e ha invece incaricato la SECO di sostenere i Cantoni nell'elaborazione di un modello per i contratti normali di lavoro cantonali relativi all'assistenza a domicilio agli anziani. La SECO ha messo a disposizione un modello che integra i contratti normali di lavoro (CNL) cantonali nel settore dell'assistenza domestica. Molti Cantoni hanno già modificato i loro contratti o li modificheranno nel 2020.

Al momento è prematuro valutare gli effetti delle modifiche apportate ai contratti normali di lavoro cantonali. Inoltre, non c'è un bisogno impellente di prevedere un trattamento diverso delle varie attività di assistenza per quanto riguarda l'assoggettamento alla LL.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.