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19.447 · Iniziativa parlamentare · 2019-06-19

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

La legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) è modificata come segue:

Art. 30d Riciclaggio

Cpv. 1

I rifiuti devono essere sottoposti al riciclaggio dei materiali nella misura in cui la tecnica lo permetta, sia economicamente sopportabile e il riciclaggio inquini meno l'ambiente rispetto a un'altra filiera di eliminazione e alla produzione di nuovi prodotti.

Cpv. 2

Devono essere riciclati in particolare:

a. i metalli riciclabili contenuti nei residui del trattamento dei rifiuti, delle acque reflue e dell'aria di scarico;

b. le frazioni riciclabili contenute nei materiali di scavo e di sgombero non inquinati destinati alla discarica definitiva;

c. il fosforo contenuto nei fanghi di depurazione nonché le farine animali e ossee e i resti alimentari.

Begründung

Il controprogetto all'iniziativa popolare "per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)" è stato l'occasione per proporre vari adeguamenti della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) al fine di creare migliori condizioni quadro per l'economia circolare in Svizzera.

Nel 2015 il controprogetto è stato respinto dal Consiglio nazionale a causa dell'opposizione del PLR e dell'UDC. Sono andate così perse numerose proposte specifiche che ciononostante potrebbero ottenere il sostegno della maggioranza della popolazione, dell'economia e del Parlamento. L'esempio più recente è il divieto di mettere in commercio legname ottenuto illegalmente. Questa richiesta è stata respinta in quanto facente parte del controprogetto, ma è appena stata accettata dal Consiglio nazionale sulla base di due mozioni presentate dall'UDC.

Con la presente iniziativa parlamentare si tratta di rispondere a un'altra proposta in grado di ottenere una maggioranza a favore di migliori condizioni quadro per un'economia circolare e di rafforzare così l'economia circolare svizzera. Poiché tale aspetto ha già passato la fase della consultazione ed è già stato approvato dal Consiglio federale, spetta ora al Parlamento riprendere l'esame mediante la presente iniziativa parlamentare.

L'obiettivo della presente proposta è di integrare nella LPAmb l'esigenza di rivalorizzazione materiale dei rifiuti, uno dei principi fondamentali dell'economia circolare. All'epoca questo punto del controprogetto all'iniziativa per un'economia verde era stato approvato dalla grande maggioranza dei partecipanti durante la procedura di consultazione nonché dalla maggioranza dei membri della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia.

Si tratta di considerare i rifiuti come materie prime utili e disponibili per nuovi utilizzi. In tale prospettiva, il risultato di una prima attività può diventare la risorsa di un'ulteriore attività. Incoraggiando la rivalorizzazione di questi rifiuti e la loro trasformazione in materie prime, gli enti pubblici forniscono un duplice servizio. Innanzitutto riducono lo spreco di risorse poiché, da una parte, queste materie prime non finiscono nei rifiuti e, dall'altra, evitano l'estrazione, spesso all'estero, del loro equivalente in materiali, con tutti i risparmi in termini di energia e di impatto sull'ambiente che ciò implica. Per di più consentono all'economia di disporre di materie prime vantaggiose, fornite a livello locale attraverso filiere ecologiche, sicure e ben controllate, ciò che non è sempre il caso quando le imprese acquistano lo stesso tipo di materiali all'estero. Di fatto, la rivalorizzazione materiale aumenta l'indipendenza e l'autonomia del nostro Paese in materia di risorse rispetto a quelli esteri.

L'esempio dell'estrazione mineraria urbana, che permette di rivalorizzare i metalli contenuti nelle nostre pattumiere piuttosto che incenerirli, è emblematico. Bruciare e poi dovere gestire questi metalli sotto forma di scoria rappresenta un enorme spreco di risorse e di denaro. Parimenti, il fosforo, largamente utilizzato in agricoltura, oggi dev'essere importato, anche se è disponibile in quantità limitata e la sua estrazione all'estero può essere problematica dal punto di vista sociale ed ecologico. Eppure è disponibile sul nostro territorio e può essere rivalorizzato a partire dai fanghi di depurazione. Secondo il messaggio del Consiglio federale concernente il controprogetto all'iniziativa per un'economia verde, "... non vi è ancora una politica globale delle risorse e delle materie prime che ponga alla base una completa osservazione dell'intero ciclo di vita dei materiali e dei prodotti. Occorre quindi ampliare ulteriormente la politica dei rifiuti e delle materie prime per poter chiudere i cicli dei materiali ancora aperti o utilizzati in misura insufficiente, utilizzare maggiormente le materie secondarie nonché ridurre il fabbisogno di materie prime e la quantità di rifiuti".

A tal fine, è necessario precisare l'ordine gerarchico e cronologico tra la rivalorizzazione materiale e la valorizzazione energetica dei rifiuti, conferendo chiaramente nella legge la priorità alla prima. Tre condizioni devono tuttavia ponderare tale priorità, come precisato nell'articolo proposto. Innanzitutto, dobbiamo evidentemente disporre dei mezzi tecnici per realizzare questa rivalorizzazione materiale dei rifiuti in questione. In seguito, tale rivalorizzazione materiale deve avere un senso sotto il profilo economico. Per finire, dev'essere più ecologica delle altre alternative di smaltimento o della fabbricazione di prodotti nuovi. Il rispetto di tali condizioni è necessario affinché la rivalorizzazione materiale raggiunga i suoi obiettivi in termini ambientali ma anche affinché risulti durevole dal punto di vista economico.

A tutt'oggi, vari tipi di rifiuti corrispondono a tali criteri. Il Consiglio federale ha quindi proposto di enumerarli nel capoverso 2 e di trattarli in modo prioritario nell'ambito dell'attuazione del primo capoverso. Dal dibattito sul controprogetto all'iniziativa per un'economia verde, il Consiglio federale ha potuto procedere mediante ordinanza per una parte dei punti menzionati nel capoverso 2, in particolare nei settori dei metalli e del fosforo. Non tutti i punti hanno però potuto essere trattati e, soprattutto, occorre sancire nella legge le modifiche di ordinanze effettuate nella legge. Rimane peraltro ancora molto da fare per altri tipi di rifiuti e materiali. Il principio della priorità della rivalorizzazione materiale dei rifiuti iscritto nella legge potrà così essere applicato progressivamente ad altri settori, man mano che evolvono le tecniche di rivalorizzazione e il loro livello di redditività.

Rimane, ad esempio, ancora molto da fare nel settore dei materiali di scavo e di sgombero, già menzionati nell'articolo proposto, nonché in quello della costruzione in generale, dove numerosi materiali ancora utilizzabili o riciclabili continuano a essere considerati e trattati come rifiuti. Fortunatamente sono stati già intrapresi passi positivi. Il Cantone di Ginevra figura tra i pionieri in materia di gestione dei rifiuti edili e si possono citare numerose iniziative (ad es. Salza) che facilitano il riutilizzo di elementi edili o la piattaforma Madaster, che mira a ridurre i rifiuti nel settore della costruzione. Tuttavia, le buone prassi sono ancora lungi dall'essere la norma. Anche il settore delle plastiche è assai promettente. Il Consiglio federale dovrebbe indicare delle piste praticabili per il modo in cui conta di applicare a tale settore i principi dell'economia circolare nell'ambito del suo parere sul mio postulato 18.3196. Per finire, vi è certamente necessità di agire rapidamente nel settore dei metalli rari, in particolare l'indio, il litio, il gruppo dei "platinoidi", le "terre rare" o il tantalo. Questi materiali preziosi si trovano specialmente nei prodotti e apparecchi elettronici. Sono disponibili in quantità limitata per l'estrazione, spesso problematica sotto il profilo ambientale e sociale. Con la transizione verso l'elettromobilità e le energie rinnovabili, occorrerà d'altronde porsi in modo sempre più urgente la questione del riciclaggio e della rivalorizzazione dei materiali contenuti nelle batterie.

Rafforzare l'economia circolare svizzera. Privilegiare la rivalorizzazione materiale dei rifiuti | Lexipedia | Lexipedia