19.4509 · Mozione · 2019-12-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato ad adeguare le basi legali affinché tra due anni il bisogno di cure a carico dell'assicurazione malattie sia valutato esclusivamente per mezzo di uno "strumento federale".
Begründung
Gli strumenti utilizzati finora dai Cantoni per determinare il bisogno di cure individuale non sono armonizzati e conducono a classificazioni sistematicamente divergenti. Nonostante siano stati depositati diversi interventi parlamentari che ne chiedono l'armonizzazione a livello nazionale (10.3550 Bortoluzzi; 12.1091, 13.4217, 15.4224 Humbel; 16.3758 Lohr), finora la Confederazione ha fatto ben poco per chiarire la situazione e porre fine alle disparità di trattamento. Il Consiglio federale ha innanzitutto affermato di voler dapprima aspettare i risultati delle discussioni con la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) e, in caso di fallimento, di essere disposto ad adottare misure. Quale eventuale "misura" intendeva quindi prescrivere determinati criteri di armonizzazione all'eterogenea comunità di negoziazione costituita da Cantoni, fornitori di prestazioni e assicuratori (https://www.admin.ch/opc/it/official-compilation/2019/2145.pdf). Dopo che i negoziati d'armonizzazione sono falliti già tra i Cantoni, sarebbe tuttavia ingenuo credere che trattative tra Cantoni, fornitori di prestazioni e assicuratori-malattie possano andare a buon fine in tempi brevi. Anzi, ci vorranno probabilmente anni prima di avere i necessari chiarimenti. Inoltre, visti i precedenti, è sempre più improbabile che si giunga a un risultato. La situazione è da considerarsi preoccupante: nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie è infatti indiscusso che tutti abbiano diritto alle stesse prestazioni mediche indipendentemente dallo stato di salute e dalle possibilità economiche. Vista l'ancora una volta timida reazione del Consiglio federale, tuttavia, le disparità di trattamento delle persone bisognose di cure si trascineranno per altri anni. Nei Cantoni in cui il bisogno di cure è valutato con lo strumento "Plaisir", le casse malati dovranno pagare remunerazioni più elevate ancora per molto tempo, con conseguenti ripercussioni sugli assicurati. Infine, ci si chiede anche come l'integrazione delle cure di lunga durata nel finanziamento unitario delle prestazioni nel settore ambulatoriale e ospedaliero richiesta dai Cantoni possa attuarsi se la valutazione delle cure varia sistematicamente da un Cantone all'altro.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Anche il Consiglio federale ritiene che, a prescindere dallo strumento utilizzato per valutare il bisogno di cure, tutte le persone soggette all'obbligo di assicurarsi contro le malattie abbiano diritto alle stesse prestazioni mediche. Di fatto, però, gli strumenti utilizzati oggi in Svizzera nelle case di cura misurano il bisogno di cure di cui all'articolo 25a della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) talvolta in modo differente in situazioni identiche. Già nelle risposte alle interpellanze Humbel 15.4224 "Un solo strumento di rilevazione del bisogno di cure per tutta la Svizzera al posto di una calibrazione poco trasparente" e Lohr 16.3758 "Strumenti per la rilevazione dei bisogni di cure nelle case di cura", il Consiglio federale ha sottolineato che una classificazione del bisogno di cure in base a criteri comparabili è indispensabile per eliminare le ineguaglianze evidenziate.
Con l'obiettivo di uniformare gli strumenti utilizzati, il 2 luglio 2019 il dipartimento competente ha deciso una modifica dell'ordinanza del 29 settembre 1995 sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31) che prevede requisiti minimi validi a livello nazionale per la valutazione dei bisogni nelle case di cura. Cantoni e case di cura rimangono in linea di principio liberi di scegliere lo strumento di valutazione, il quale tuttavia deve soddisfare i requisiti minimi ed essere calibrato secondo una metodologia uniforme fissata a livello nazionale, il che permette di armonizzare e uniformare gli strumenti. Questi adeguamenti sono entrati in vigore il 1° gennaio 2020, mentre il periodo transitorio per stabilire la metodologia ed effettuare gli studi e le modifiche necessarie terminerà il 31 dicembre 2021. Successivamente, gli strumenti di misurazione del bisogno di cure dovranno soddisfare i nuovi requisiti.
Prima di prendere in considerazione altre misure bisognerebbe attendere l'attuazione di queste nuove disposizioni. Inoltre, il Consiglio federale ha già ricordato che un sistema unico comporterebbe per gli utenti degli altri sistemi ingenti oneri finanziari, organizzativi e in termini di tempo. Per altro, la definizione di requisiti minimi impedisce il sorgere di monopoli e garantisce che il mercato resti aperto a potenziali concorrenti.
In adempimento del postulato CSSS-N 19.3002 "Cure e finanziamento unitario delle prestazioni nel settore ambulatoriale e ospedaliero", in collaborazione con i Cantoni e le associazioni dei fornitori di prestazioni e degli assicuratori, il Consiglio federale sta inoltre elaborando basi per verificare se le prestazioni di cura possano essere integrate in un finanziamento unitario di prestazioni ambulatoriali e stazionarie. Queste basi comprendono, oltre alla trasparenza dei costi e a una distinzione uniforme tra cure e prestazioni di assistenza, anche regole unitarie per la rimunerazione delle cure. Nella prospettiva di un'eventuale integrazione in un sistema di finanziamento unitario, si sta dunque lavorando alle basi della futura rimunerazione delle cure. Non sarebbe quindi ragionevole adottare misure prima della conclusione dei lavori.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.