19.4568 · Interpellanza · 2019-12-20
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
In Tibet, la situazione sotto il profilo dei diritti umani non ha cessato di peggiorare e, dal 2009, sono ben 154 le persone che si sono date fuoco per chiedere maggiore libertà e il ritorno del Dalai Lama.
La Cina ha reagito imponendo restrizioni, anche per quanto concerne i viaggi di funzionari, giornalisti e cittadini svizzeri in territorio tibetano, in particolare nelle cosiddette prefetture autonome tibetane e nella contea di Aba, teatro di una serie di autoimmolazioni. I funzionari, i giornalisti e i cittadini cinesi, però, possono accedere liberamente a tutte le regioni della Svizzera e visitarle senza alcuna restrizione.
1. Negli ultimi cinque anni quante sono state le domande ufficiali della Svizzera per visitare il Tibet senza restrizioni, inclusa la regione autonoma tibetana? Quante domande sono state approvate/respinte?
2. Negli ultimi cinque anni quanti giornalisti svizzeri hanno inoltrato una domanda di visto per entrare in Tibet (inclusa la regione autonoma tibetana) e quante di queste sono state approvate/respinte?
3. Negli ultimi cinque anni quanti cittadini svizzeri hanno inoltrato una domanda di visto per entrare in Tibet (inclusa la regione autonoma tibetana) e quante di queste sono state approvate/respinte?
4. Il Consiglio federale intende prendere in considerazione restrizioni di viaggio per funzionari, giornalisti e cittadini cinesi coinvolti nel processo di rifiuto di visti per cittadini svizzeri che desiderano recarsi nelle regioni tibetane?
5. Quali altre misure sono state prese per garantire che i cittadini svizzeri possano accedere alle regioni autonome del Tibet e ad altre zone, analogamente a quanto è concesso ai cittadini cinesi che si recano nel nostro Paese?
Stellungnahme des Bundesrates
1.
Nel periodo 2015-2019 sono state presentate sei domande per viaggi ufficiali in Tibet, una delle quali è stata approvata.
2. e 3.
La Confederazione è a conoscenza di vari casi in cui giornalisti o cittadini svizzeri si sono visti rifiutare il permesso di recarsi in Tibet. Al riguardo non dispone tuttavia di statistiche. I cittadini e le cittadine svizzeri non sono tenuti a notificare alla Confederazione le loro pratiche con le autorità cinesi.
4. e 5.
Il Consiglio federale è preoccupato per il deterioramento della situazione dei diritti umani in Cina, anche nelle zone tibetane. È consapevole delle ampie restrizioni di viaggio imposte nella regione autonoma del Tibet e in altre aree della Cina. Per i funzionari e le funzionarie ufficiali della Svizzera, i viaggi e i contatti diretti sul posto sono uno strumento importante per comprendere meglio gli sviluppi e i problemi d'attualità e per intraprendere azioni adeguate nel quadro della politica estera. Nelle relazioni bilaterali con le autorità cinesi, la Svizzera accenna sempre alle restrizioni di viaggio imposte dalla Cina. Inoltre, ha chiesto ripetutamente e pubblicamente l'accesso illimitato al Tibet per l'Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani. Il Consiglio federale ritiene che sarebbe sbagliato introdurre in Svizzera misure restrittive analoghe, poiché esse metterebbero in discussione i valori della libertà di circolazione e di viaggio che sono primordiali nel nostro Paese.
Risposta del Consiglio federale.