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19.4579 · Mozione · 2019-12-20

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di emanare disposizioni che vietino dal 2025 a banche e assicurazioni svizzere di distribuire dividendi e riacquistare azioni fino a quando le loro attività non saranno compatibili con l'obiettivo di 1,5 gradi fissato nell'Accordo di Parigi sul clima riguardante l'innalzamento massimo della temperatura media globale.

Begründung

Le banche e le assicurazioni svizzere accrescono la propria attrattiva per gli investitori privati e istituzionali mediante la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni. Gli istituti finanziari attingono ai propri utili annuali per eseguire tali operazioni. Una parte degli utili deriva da crediti e finanziamenti di progetti dannosi per il clima e per la biodiversità. Non è ammissibile che un comportamento tanto deleterio venga premiato con una maggiore attrattiva degli istituti finanziari nei confronti degli investitori. Pertanto occorre vietare alle banche e alle assicurazioni svizzere di operare distribuzioni di dividendi o riacquisti di azioni se finanziano o assicurano progetti o imprese dannosi per il clima (compresi crediti, prestiti e assicurazioni nell'ambito di consorzi).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Considerata la posizione economica centrale degli istituti finanziari, la disposizione proposta dall'autore della mozione interesserebbe una parte molto ampia dell'economia. Inoltre, gli utili derivanti da crediti e finanziamenti di progetti dannosi per il clima o la biodiversità sarebbero sottoposti a normative più rigide rispetto ai progetti stessi. L'attuazione della disposizione proposta sarebbe molto difficoltosa, poiché mancano chiari criteri distintivi per valutare se le attività commerciali concrete di un'impresa siano compatibili o meno con l'obiettivo di 1,5 gradi Celsius fissato nell'Accordo di Parigi sul clima e, se del caso, in quale misura. L'obiettivo dell'Accordo di Parigi (1,5°C) tange l'intera economia. In questo contesto il Consiglio federale è contrario a un disciplinamento speciale per le banche e le assicurazioni svizzere.

Già oggi sempre più istituti finanziari svizzeri attivi a livello internazionale applicano standard internazionali che prevedono l'attuazione degli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul clima. Si tratta ad esempio degli standard sostenuti dall'ONU quali i "Principles for Responsible Banking" (PRB), "Principles for Sustainable Insurance" (PSI) o i "Principles for Responsible Investing" (PRI).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.