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Incaricare le scuole universitarie di effettuare ricerche sul voto elettronico con l'aiuto del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica

19.4580 · Mozione · 2019-12-20

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

La Confederazione è incaricata di promuovere una ricerca indipendente nell'ambito del voto elettronico mediante un finanziamento destinato alle scuole universitarie. L'obiettivo è di avere un'informazione indipendente e scientifica sulla qualità e sulla fattibilità di progetti di questo tipo in futuro e sull'insieme delle lacune di sicurezza e dei rischi legati all'introduzione del voto elettronico, segnatamente per valutare i progetti che figurerebbero nell'agenda.

Begründung

Attualmente la Confederazione non accorda fondi per la ricerca sul voto elettronico. Tuttavia il voto elettronico rappresenta una sfida di vasta portata per il futuro allo scopo di agevolare il voto per gli Svizzeri all'estero, ma anche per le persone con capacità fisiche ridotte. Sinora i diversi progetti volti all'introduzione di un sistema di voto elettronico hanno incontrato problemi di sicurezza e di tutela dell'anonimato del voto. È quindi essenziale che la Confederazione si faccia carico di questo dossier, per esempio conferendo alle università il mandato di effettuare ricerche in questo ambito con l'obiettivo di raggiungere a medio termine un livello di sicurezza sufficiente.

Dal 2003 al maggio 2019 il Cantone di Ginevra ha offerto ai suoi cittadini la possibilità di votare mediante un canale elettronico. Tuttavia, non beneficiando del sostegno finanziario della Confederazione, ha deciso di sospendere questa operazione. Parallelamente, La Posta ha sviluppato un progetto simile, che ha rivelato lacune di sicurezza in occasione di un test pubblico d'intrusione. Prima di introdurre un sistema di questo tipo è importante raggiungere una sicurezza ottimale, poiché in caso contrario la fiducia della popolazione nella democrazia potrebbe risultare del tutto compromessa. Inoltre con i progressi tecnologici dei prossimi anni potrebbero essere sviluppati nuovi sistemi per garantire la sicurezza del voto elettronico. L'impulso per l'attuazione del voto elettronico in Svizzera deve quindi venire dalla Confederazione che è la sola a possedere i mezzi necessari per effettuare ricerche adeguate e rimediare ai problemi di sicurezza emersi nei precedenti tentativi. Sarebbe opportuno coinvolgere le università svizzere, che già in passato si sono dimostrate capaci di gestire progetti di questo tipo. Il Fondo svizzero per la ricerca scientifica deve dunque attribuire le risorse supplementari specifiche.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La Confederazione e i Cantoni si adoperano insieme ai fini di un panorama universitario di elevata qualità. Le scuole universitarie beneficiano di una grande autonomia e la definizione di settori d'insegnamento e di ricerca specifici esula pertanto dalle competenze della Confederazione.

La Confederazione promuove la ricerca fondamentale in particolare mediante il Fondo nazionale svizzero (FNS). I ricercatori possono così presentare progetti di ricerca secondo la cosiddetta procedura "bottom-up". In questo quadro il FNS sostiene diversi progetti di ricerca nel settore tematico della "Democrazia digitalizzata". Inoltre il programma nazionale di ricerca attualmente in corso Trasformazione digitale (PNR 77) include il modulo Etica, affidabilità e governance. Diversi progetti di ricerca del PNR 77 concernono le sfide etiche, organizzative, giuridiche e tecniche che si pongono per assicurare e potenziare la fiducia nelle infrastrutture digitali e prestazioni di servizi digitali. Ritenendo che le procedure vigenti e gli strumenti promozionali esistenti siano validi, il Consiglio federale non vede la necessità di intervenire nel senso auspicato dalla mozione.

Il Consiglio federale è in linea di principio d'accordo con l'autore dell'iniziativa nel ritenere che la ricerca nel settore del voto elettronico rivesta un'importanza fondamentale ed è per tale motivo che la Confederazione collabora con la comunità scientifica dall'inizio del progetto Vote électronique. Questa collaborazione della Confederazione con istituzioni e rappresentanti di vari indirizzi specializzati include il sostegno segnatamente nell'ambito di questioni tecniche, giuridiche e socio-scientifiche. Oggi tali attività sono finanziate dalla Confederazione e dai Cantoni, in parte con i fondi di "E-Government Svizzera". La Confederazione sta attualmente elaborando, di concerto con i Cantoni, un riorientamento delle sperimentazioni del voto elettronico, nell'ambito del quale il Consiglio federale intende coinvolgere maggiormente il settore scientifico. Gli attuali lavori di riorientamento si avvalgono infatti della collaborazione di esperti scientifici. La collaborazione con le scuole universitarie costituirà una base importante anche a lungo termine.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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