Economia a ciclo chiuso. migliorare la facilità di riparazione dei prodotti e indicarla su un’etichetta
19.4597 · Mozione · 2019-12-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto di atto legislativo che consenta di garantire per i prodotti e gli apparecchi (di seguito "prodotti") quanto segue:
1. già nella fase di progettazione, i prodotti sono pianificati e prodotti in modo tale da risultare riparabili, da disporre facilmente dei componenti soggetti a usura e da consentire in generale di essere riparati in modo semplice.
2. Il grado di riparabilità dei prodotti è indicato sugli imballaggi.
Begründung
Il rapporto sull'ottimizzazione della durata di vita e di utilizzo dei prodotti ("Optimierung der Lebens- und Nutzungsdauer von Produkten"), pubblicato il 28 novembre 2014 dal Consiglio federale, illustra la misura M04 "Garantire la riparabilità (ecocompatibilità)" dei prodotti. Tuttavia, questa misura è finora rimasta sulla carta, nonostante i suoi chiari benefici per i consumatori, l'ambiente e il clima.
Oltre 130 iniziative di promozione della riparazione basate sul volontariato (i cosiddetti Repair Cafés), realizzate in Svizzera negli ultimi 5 anni con il sostegno delle organizzazioni di protezione dei consumatori, dimostrano il vigore del movimento svizzero per la riparazione, che tiene ormai il passo con lo sviluppo del movimento internazionale. In occasione degli eventi dedicati alla riparazione, si nota tuttavia che i prodotti sono sempre più spesso costruiti in modo tale da renderne impossibile o difficile la riparazione, una constatazione confermata anche dai servizi di riparazione commerciali.
La fabbricazione dei prodotti secondo canoni volti a consentirne la riparazione permette di rinunciare alla realizzazione di nuovi prodotti e quindi di sgravare l'ambiente. Quanto appena descritto ha effetti positivi sul potete d'acquisto dei consumatori, non più tenuti ad acquistare i prodotti così spesso. Questa esigenza è stata adottata dall'Unione europea già anni fa con la direttiva sulla progettazione ecocompatibile (2009/125/CE).
Affinché i consumatori possano riconoscere i prodotti riparabili, occorrerà in futuro apportare una chiara indicazione sugli imballaggi. Il Centro comune di ricerca della Commissione europea ha già sviluppato diversi sistemi di valutazione per numerosi prodotti. Un simile indice aiuta a prendere decisioni di acquisto migliori a beneficio del portafoglio dei consumatori e dell'ambiente e potrebbe servire da modello per il progetto di atto legislativo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'ottimizzazione della durata di vita e di utilizzo dei prodotti è molto importante per ridurre l'inquinamento ambientale. Può essere realizzata al meglio, adottando un insieme ben coordinato di misure sul lato dell'offerta e della domanda attuate a diversi stadi del ciclo di vita. In questo senso, la Confederazione ha già sostenuto l'economia con misure finalizzate all'adozione di procedure che fanno un uso parsimonioso delle risorse e alla fabbricazione di prodotti efficienti sotto il profilo delle risorse. La misura menzionata M04 "Garantire la riparabilità (ecocompatibilità)", contenuta nel rapporto del 28 novembre 2014 del Consiglio federale in adempimento del postulato 12.3777 "Ottimizzare il ciclo di vita e di utilizzo dei prodotti" del Gruppo dei verdi, rappresenta per l'economia una possibilità consona agli obiettivi per migliorare la riparabilità dei prodotti mediante il design ecologico.
A livello europeo, negli ultimi anni sono stati compiuti progressi significativi nel campo del design ecologico. Ad esempio, sulla base della direttiva sulla progettazione ecocompatibile (2009/125/CE), l'UE ha adottato dei regolamenti per diverse categorie di prodotti che stabiliscono, tra l'altro, requisiti per la disponibilità e i tempi di consegna di pezzi di ricambio o per l'accesso a informazioni concernenti la riparazione e la manutenzione. La Svizzera sta attualmente valutando l'adozione di una normativa simile. In questo modo si vuole garantire che le aziende svizzere non siano svantaggiate e che alle esportazioni e alla produzione per il mercato svizzero si applichino le stesse condizioni quadro.
Tuttavia, le informazioni sulla riparabilità dei prodotti sono ancora difficilmente disponibili. Nell'ambito dell'elaborazione del rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Vonlanthen 17.3505 "Sfruttare le opportunità offerte dall'economia circolare. Esaminare incentivi fiscali e altre misure", si stanno analizzando le prescrizioni di dichiarazione in materia. Il Consiglio federale prenderà atto del rapporto presumibilmente nel primo trimestre del 2020.
Le disposizioni richieste con la presente mozione sono tuttavia molto ampie, poiché interessano tutti i prodotti messi sul mercato in Svizzera. Inoltre, in parte vanno oltre lo stato attuale dell'attuazione della direttiva sulla progettazione ecocompatibile (2009/125/CE). Non è sempre possibile regolamentare la procedura di progettazione e la messa a disposizione di informazioni sulla riparabilità, in quanto molti prodotti venduti in Svizzera sono importati. Pertanto, nella sua forma attuale, la mozione deve essere respinta.
Nel caso in cui la presente mozione venisse accolta dalla prima Camera, il Consiglio federale si riserva il diritto di proporre alla seconda Camera la seguente modifica:
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto di atto che, tenendo conto del diritto dell'UE in materia, contribuisca a migliorare la riparabilità in generale come pure l'informazione sulla riparabilità di gruppi di prodotti selezionati e che faccia seguito alle richieste di mozioni analoghe (19.4434, 19.4594, 19.4596, 19.4597) eventualmente adottate.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.