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Creare una farmacia popolare per assicurare l'approvvigionamento della popolazione in medicamenti e vaccini

19.465 · Iniziativa parlamentare · 2019-06-21

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Il mandato della Farmacia dell'esercito va esteso per creare una vera e propria farmacia popolare incaricata di assicurare l'approvvigionamento dell'intera popolazione in medicamenti e vaccini.

Begründung

La sicurezza dell'approvvigionamento della popolazione in medicamenti e vaccini è sempre più minacciata. Il problema, una conseguenza della globalizzazione delle catene di produzione, sussiste a livello mondiale ma è particolarmente acuto all'interno del piccolo mercato svizzero. Sono sempre più frequenti lacune nell'approvvigionamento dovute al fatto che la produzione di medicamenti giudicati poco redditizi viene interrotta. La Confederazione ha preso alcuni provvedimenti, come l'introduzione dell'obbligo di notificare le difficoltà di rifornimento, l'estensione delle scorte obbligatorie e l'ammissibilità di importazioni di vaccini e piccole quantità di medicamenti: queste misure tuttavia possono soltanto attenuare il problema a corto termine. Intanto la penuria di medicamenti aumenta e a lungo termine non vi sono soluzioni in vista. Alcuni Paesi hanno già iniziato a limitare l'esportazione di medicamenti per proteggere la propria popolazione. Nel rapporto del 20 gennaio 2016 sulla sicurezza dell'approvvigionamento in medicamenti, il Consiglio federale ha raccomandato di estendere il mandato della Farmacia dell'esercito. In effetti tale farmacia dispone di un'autorizzazione dell'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic) per la fabbricazione, l'importazione, il commercio all'ingrosso e l'esportazione di medicamenti e ha le capacità necessarie per la fabbricazione di medicamenti. Inoltre l'articolo 102 della Costituzione federale prevede che la Confederazione prenda misure preventive per assicurare l'approvvigionamento del Paese in caso di gravi situazioni di penuria cui l'economia non è in grado di rimediare da sé, derogando se necessario al principio della libertà economica.

Nel marzo 2019 il Centro di notifica per i medicamenti a uso umano d'importanza vitale ha segnalato che il numero e l'impatto delle penurie dell'approvvigionamento è in aumento, che il libero mercato non è praticamente più in grado di compensare i ritardi nella fornitura di medicamenti e che il ritiro dal mercato di vaccini, antibiotici e medicamenti oncologici compromette ulteriormente la sicurezza dell'approvvigionamento. È pertanto necessario estendere i compiti della Farmacia dell'esercito per farne una vera e propria farmacia popolare, ad esempio ampliando la produzione propria e/o la concessione e il coordinamento di autorizzazioni per la fabbricazione di medicamenti per conto di terzi, e riflettere su possibili soluzioni alle questioni ancora aperte (cfr. la risposta del Consiglio federale del 22 maggio 2019 all'interpellanza 19.1014). I costi causati dall'esercizio di una farmacia popolare vanno paragonati ai costi di un deterioramento della salute pubblica e un conseguente indebolimento dell'economia nazionale a seguito di un aumento della penuria di medicamenti e vaccini.