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19.474 · Iniziativa parlamentare · 2019-06-21

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Decreto federale che approva il Trattato sul divieto delle armi nucleari

L'Assemblea federale della Confederazione svizzera,

visti gli articoli 54 capoverso 1 e 166 capoversi 1 e 2 della Costituzione federale (Cost.);

vista la mozione 17.4241, "Firmare e ratificare il trattato sul divieto delle armi nucleari", accolta dal Consiglio nazionale il 5 giugno 2018 e dal Consiglio degli Stati il 12 dicembre 2018,

decreta:

Art. 1

Cpv. 1

Il Trattato del 7 luglio 2017 sul divieto delle armi nucleari è approvato.

Cpv. 2

Il Consiglio federale è autorizzato a ratificarlo.

Art. 2

Il presente decreto sottostà a referendum facoltativo (art. 141 cpv. 1 lett. d n. 3 Cost).

Art. 3

Il presente decreto entra in vigore:

- in caso di riuscita formale del referendum, il giorno successivo all'accertamento dell'esito della votazione;

- se il termine di referendum è decorso infruttuosamente, il giorno successivo alla scadenza del termine di referendum.

Begründung

Il 7 luglio 2017 l'Assemblea generale dell'ONU ha adottato il Trattato sul divieto delle armi nucleari (TPNW). La Svizzera ha votato a favore della sua adozione. Il 20 settembre 2017 il Trattato è stato aperto alla firma. Entrerà in vigore una volta che 50 Stati l'avranno ratificato. Al momento del deposito della presente iniziativa parlamentare è stato firmato da 70 Stati e 23 di essi, fra cui l'Austria, lo hanno già ratificato.

In Svizzera, entrambe le Camere hanno approvato la mozione 17.4241 "Firmare e ratificare il trattato sul divieto delle armi nucleari", il Consiglio nazionale il 5 giugno 2018 e il Consiglio degli Stati il 12 dicembre 2018. Tuttavia, il Consiglio federale rifiuta tuttora di firmare il Trattato. Viene quindi chiesto all'Assemblea federale di fare un passo ulteriore e di approvare il Trattato, esortando al contempo il Consiglio federale a comunicare al segretario generale dell'ONU la ratifica del Trattato da parte della Svizzera.

In sostanza, le motivazioni esposte nella mozione 17.4241 e durante i dibattiti parlamentari restano perfettamente valide. È pertanto incomprensibile che il Consiglio federale continui a tergiversare e rifiuti di attuare una mozione accolta da entrambe le Camere. È opportuno precisare che, dall'adozione della mozione, oltre alle ratifiche avvenute nel 2019, l'unico nuovo elemento che potrebbe essere menzionato è stato il nuovo tentativo da parte degli Stati Uniti di bloccare la dinamica del disarmo nucleare del Trattato proponendo l'iniziativa "Creating an Environment for Nuclear Disarmament" (CEND), destinata a delegittimare il Trattato e a impedire che possa raggiungere le 50 ratifiche. Questa iniziativa non è peraltro supportata al di fuori del blocco della NATO e dei suoi alleati. Purtroppo la Svizzera (in modo incomprensibile vista la sua neutralità e le dichiarazioni del Consiglio federale di frapporsi tra le potenze nucleari e gli altri Stati) sostiene la proposta americana. È ora che la Svizzera agisca affinché il Trattato entri in vigore e renda finalmente illegali le armi nucleari.

Dal punto di vista formale, tenendo conto della Costituzione e delle leggi che reggono il Parlamento, nulla impedisce all'Assemblea federale di emanare un decreto di approvazione di un trattato internazionale. Dopo che il decreto sarà stato approvato e sarà entrato in vigore, spetterà al Consiglio federale, nell'ambito delle sue competenze, notificare la ratifica al depositario del Trattato.

La presente iniziativa parlamentare permette al Parlamento di compiere un ulteriore passo verso la ratifica del Trattato TPNW nel senso della mozione 17.4241. Essa dà inoltre la possibilità alle forze politiche contrarie al Trattato di lanciare un referendum contro il decreto in modo da sondare l'opinione del popolo svizzero.