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19.475 · Iniziativa parlamentare · 2019-08-29

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Ausgangslage

Rapporto della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati del 3 luglio 2020

Analisi della qualità dell'acqua condotte nei corsi d'acqua di piccola e media grandezza evidenziano spesso, per i pesticidi, superamenti dei valori soglia ecotossicologici imputabili tra l'altro alla loro applicazione nell'agricoltura. Questi superamenti possono ripercuotersi negativamente su animali e vegetali e, di conseguenza, sulla biodiversità. Anche la qualità delle acque sotterranee è pregiudicata, in particolare da nitrati e da prodotti della degradazione di pesticidi. Ne sono interessate soprattutto le falde freatiche dell'Altopiano, densamente abitato e sfruttato in modo intensivo a scopo agricolo. Con il presente progetto la Commissione vuole affrontare in modo vincolante questi importanti argomenti di politica ambientale e agricola.

Il contenuto della nuova normativa proposta si basa sul Piano d'azione sui prodotti fitosanitari del Consiglio federale e sulla relativa tabella di marcia per ridurre il rischio associato all'uso di prodotti fitosanitari. Gli obiettivi di riduzione contemplati nel Piano d'azione vanno sanciti a livello di legge in modo da rafforzare notevolmente l'obbligatorietà delle prescrizioni nella fase di attuazione. I rischi riconducibili all'impiego di prodotti fitosanitari per le acque superficiali, gli habitat seminaturali e l'acqua di falda da cui si ricava acqua potabile vanno ridotti del 50 per cento entro il 2027; nel caso in cui i rischi permangano inammissibili, il Consiglio federale può fissare l'ulteriore schema di riduzione.

Quali sostanze biologicamente attive, i pesticidi non sono utilizzati soltanto nei prodotti fitosanitari, ma anche nei prodotti biocidi. Di conseguenza, anche i rischi riconducibili all'uso di prodotti biocidi devono essere ridotti.

Per proteggere sufficientemente sia l'acqua potabile sia l'acqua di falda, in caso di superamento dei valori limite, la Commissione prevede inoltre il riesame delle omologazioni pertinenti; essa vuole d'altro canto tutelare maggiormente i settori di alimentazione di captazioni di acqua potabile.

Il progetto crea le basi necessarie nella legge sull'agricoltura, nella legge sui prodotti chimici e nella legge sulla protezione delle acque. La nuova normativa include tutti i settori di applicazione: oltre all'agricoltura, quindi, anche l'uso di pesticidi da parte degli enti pubblici e dei privati.

Con il suo progetto la Commissione ritiene di riuscire a disciplinare in modo più severo l'uso di pesticidi e a ridurre sensibilmente i rischi connessi per gli esseri umani, gli animali e l'ambiente. In questo modo vuole contribuire a garantire la disponibilità illimitata di 'acqua potabile di qualità elevata e a proteggere meglio la varietà delle specie negli habitat acquatici nonché la biodiversità nel suo complesso.

Comunicato stampa del Consiglio federale del 19.08.2020

Il Consiglio federale intende ridurre ulteriormente gli effetti dannosi causati dai prodotti fitosanitari

Il rischio associato all'uso di pesticidi deve essere ulteriormente ridotto: questo è l'obiettivo che il Consiglio federale persegue, tra le altre cose, con il "Piano d'azione sui prodotti fitosanitari" e con l'evoluzione della Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+). L'orientamento previsto dall'iniziativa parlamentare "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi" pertanto è accolto favorevolmente dal Consiglio federale, come ha dichiarato il 19 agosto 2020.

L'iniziativa parlamentare "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi" esige provvedimenti per ridurre ulteriormente gli effetti dannosi sull'ambiente. Il Consiglio federale, con i provvedimenti già adottati e altri previsti, persegue lo stesso scopo. Gli effetti del "Piano d'azione sui prodotti fitosanitari", approvato a settembre 2017, sono già tangibili: è stato infatti possibile ridurre il quantitativo di prodotti fitosanitari chimici utilizzato. Per compiere ulteriori progressi, il Consiglio federale prevede relativi provvedimenti nella Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+). Apprezza il fatto che le aziende agricole negli ultimi anni siano già riuscite a ridurre la loro impronta ecologica.

Il Consiglio federale approva che anche l'iniziativa parlamentare si concentri sulla protezione dell'ambiente, dell'uomo e degli animali. Le richieste formulate avvalorano i provvedimenti che ha già adottato. È favorevole alla proposta di coinvolgere le categorie poiché in tal modo le organizzazioni vengono responsabilizzate ad adottare loro stesse provvedimenti supplementari. Riconosce che l'attuazione di tali provvedimenti costituisce una sfida per l'agricoltura. Le piante utili devono essere protette dai parassiti per garantire la produzione, in Svizzera, di derrate alimentari di elevata qualità.

Il Consiglio federale sostiene altresì l'obbligo di comunicare per quanto concerne le vendite di prodotti fitosanitari e biocidi nonché l'introduzione di un sistema d'informazione per la registrazione delle applicazioni. In tal modo in futuro sarà possibile effettuare valutazioni del rischio specifiche anche per campi d'applicazione al di fuori dell'agricoltura.

Il Consiglio federale caldeggia anche gli adeguamenti proposti per il miglioramento della qualità delle acque sotterranee in relazione ai prodotti di degradazione dei pesticidi. L'autorizzazione di prodotti fitosanitari e biocidi deve quindi essere riesaminata se si constatano casi di superamento nell'ambito della sorveglianza delle acque sotterranee e se nelle acque superficiali i valori limite giustificati dal profilo ecotossicologico sono ripetutamente e ampiamente superati.

Wortlaut

Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati inoltra la seguente iniziativa parlamentare:

È opportuno sancire per legge una riduzione progressiva, compresi i valori limite, del rischio associato all'uso di pesticidi. La trattazione dell'iniziativa di commissione andrà per quanto possibile coordinata con la deliberazione della politica agricola 2022 plus.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 14.09.2020

Pesticidi, migliorare protezione acque ma "no" a iniziative

Occorre ridurre significativamente i rischi legati ai prodotti fitosanitari. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati approvando, con 36 voti contro 3 e 3 astenuti, una revisione legislativa in materia. Bocciate invece due iniziative popolari che chiedono il divieto dei pesticidi.

La riforma legislativa oggi in discussione ha lo scopo di regolamentare in modo più severo l'uso dei pesticidi e ridurre considerevolmente i rischi per gli esseri umani, gli animali e l'ambiente, ha spiegato il relatore commissionale Christian Levrat (PS/FR).

Gran parte della popolazione è critica nei confronti dell'uso di questi prodotti a causa dei rischi che comportano per l'ambiente e la salute umana e dei residui che possono essere presenti negli alimenti, ha sostenuto il friburghese giustificando la necessità di agire.

Le analisi della qualità dell'acqua dei fiumi di piccole e medie dimensioni rivelano inoltre che i valori limite ecotossicologici fissati per i pesticidi sono spesso superati a causa dell'uso di prodotti fitosanitari, in particolare in agricoltura. Questi superamenti, ha ricorcato il relatore commissionale possono avere effetti negativi sulla biodiversità.

Per porre rimedio a questa situazione la commissione propone di agire su tre assi: il primo punta a ridurre il consumo di pesticidi. L'obiettivo è tagliare i rischi del 50% entro il 2027. Se a quel momento ne rimarranno di "inaccettabili", il Consiglio federale potrà intervenire, ha precisato Levrat.

Il secondo asse concerne la protezione delle acque. La legge, ha perseguito Levrat, prevede che un'autorizzazione debba essere riesaminata se i valori limite per i prodotti fitosanitari o i biocidi sono ripetutamente e ampiamente superati nelle acque da cui si attinge acqua potabile o nelle acque superficiali.

In futuro, potranno inoltre essere utilizzati solo prodotti fitosanitari il cui impiego nelle acque sotterranee non comporti concentrazioni eccessive di principi attivi e prodotti di degradazione nel settore d'alimentazione delle captazioni dell'acqua potabile.

In terzo luogo, la riforma mira anche a ridurre in modo vincolante le eccedenze di fertilizzanti, in particolare azoto e fosforo. L'obiettivo è diminuire "in maniera adeguata" le perdite di azoto e fosforo dell'agricoltura rispetto al valore medio degli anni 2014-2016. Il Consiglio federale dovrà fissare degli obiettivi di riduzione. Per farlo dovrà consultare le cerchie interessate. La proposta di introdurre valori vincolanti nella legge - un calo di almeno il 10% entro il 2025 e del 20% entro il 2030 - è invece stata bocciata con 27 voti a 14.

Quest'ultimo punto era previsto dalla Politica agricola 2022 (PA22+). Alla sessione invernale, l'esame di questo dossier sarà però verosimilmente sospeso. Da qui la necessità di scorporarlo e di esaminarlo già oggi per non arrivare "sguarniti" alle votazioni sulle due iniziative popolari, ha spiegato Levrat.

Due iniziative da respingere

Queste modifiche legislative, ha aggiunto il consigliere federale Guy Parmelin, "inviano un chiaro segnale ai cittadini dicendogli che le loro preoccupazioni vengono prese sul serio e che saranno applicate in modo sopportabile, concreto e praticabile, anche per l'agricoltura". Le due iniziative popolari "Acqua potabile pulita e cibo sano - No alle sovvenzioni per l'impiego di pesticidi e l'uso profilattico di antibiotici (Iniziativa sull'acqua potabile)" e "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici" vanno invece bocciate, ha sostenuto Parmelin.

Le due proposte di modifica costituzionale sono infatti troppo radicali: l'accettazione delle iniziative avrebbe "conseguenze drastiche per l'agricoltura svizzera e per la sicurezza alimentare del nostro Paese", ha affermato Parmelin.

Se intervenire è necessario, è sbagliato mettere alla gogna i contadini come fanne le due iniziative, ha aggiunto Peter Hegglin (PPD/ZG). "Dopotutto, essi utilizzano prodotti approvati, che si basano sullo stato attuale della ricerca e delle conoscenze". Lo zughese ha anche ricordato come i pesticidi abbiano permesso di razionalizzare la produzione, di tenere entro i limiti i parassiti e le piante invasive e di produrre cibo sano in quantità sufficiente a prezzi bassi.

L'iniziativa "sull'acqua potabile" chiede che i pagamenti diretti siano erogati soltanto alle aziende agricole che non impiegano pesticidi, non fanno un uso profilattico di antibiotici nella detenzione di animali e possono nutrire le loro bestie con il foraggio prodotto nell'azienda.

L'iniziativa, ha affermato Levrat spiegando perché vada bocciata, oltre a essere contraria al diritto internazionale causerebbe notevoli ripercussioni sull'agricoltura svizzera, non da ultimo una diminuzione della produzione in ragione dell'impossibilità di procurarsi foraggio all'estero. Ci sarebbe inoltre il rischio che alcune aziende decidano di uscire dal sistema dei pagamenti diretti e non debbano quindi più rispettare le esigenze ecologiche, ha aggiunto Parmelin. Conseguenza: l'inquinamento ambientale potrebbe addirittura aumentate.

Argomenti simili sono stati sviluppati anche contro l'iniziativa "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici", che chiede di vietare l'uso di pesticidi sintetici nella produzione agricola, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella cura del suolo e del paesaggio. Ci sarebbe una diminuzione della produzione agricola e un aumento dei costi, ha sostenuto il consigliere federale Parmelin. Senza i biocidi sintetici sarebbe tra l'altro più difficoltoso rispettare le norme igieniche delle stalle e garantire la sicurezza delle derrate alimentari.

Una minoranza ha invece chiesto l'approvazione dell'iniziativa ritenendo la situazione attuale, e la legge proposta per porvi rimedio, assolutamente insufficiente. "Nei campi e nei fiumi stiamo seminando la morte", ha affermato Céline Vara (Verdi/NE) denunciando l'enorme perdita di biodiversità.

La neocastellana ha ricordato come i pesticidi finiscono negli organismi viventi, umani compresi. Vara ha evocato l'aumento delle malformazioni dei feti e dei casi di cancro non spiegabili. Secondo uno studio citato dall'ecologista, che ha parlato di "disastro sanitario", i pesticidi ne sono una causa.

Al voto, le due iniziative sono però state respinte con rispettivamente 29 voti contro 8 e 4 astensioni e 28 voti contro 9 e 4 astenuti. Dato che anche il Nazionale le ha rifiutate, saranno sottoposte a popolo e cantoni con raccomandazione di bocciarle. La Legge federale sulla riduzione dei rischi associati all'uso di pesticidi - che formalmente non costituisce un controprogetto - passa invece ora al vaglio del Consiglio nazionale.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 02.12.2020

Ridurre uso pesticidi in agricoltura

Occorre ridurre significativamente i rischi legati ai prodotti fitosanitari. Ne è convinto il Consiglio nazionale che è entrato oggi in materia su una revisione legislativa già accolta in settembre dal Consiglio degli Stati. I dibattiti, interrotti alle 19.00, riprenderanno giovedì di settimana prossima.

La revisione in materia è la risposta, ma formalmente non un controprogetto, alle due iniziative popolari sull'acqua potabile e per il divieto dei pesticidi. Stati e Nazionale hanno già adottato le rispettive raccomandazioni di voto, entrambe negative.

Le due proposte di modifica costituzionale sono tuttavia state spesso citate. Il Parlamento vuole infatti che il progetto sia terminato ancora durante questa sessione. "Non possiamo permetterci di arrivare a mani vuote davanti al popolo", ha sottolineato Christian Lüscher (PLR/GE).

Il disegno al vaglio della Camera del popolo vuole regolamentare in modo più severo l'uso dei pesticidi e ridurre i rischi per gli esseri umani, gli animali e l'ambiente. L'obiettivo è diminuire il consumo di pesticidi tagliando i rischi del 50% entro il 2027. Se a quel momento ne rimarranno di "inaccettabili", il Consiglio federale potrà intervenire.

Nella deliberazione di dettaglio, il Nazionale ha aggiunto all'articolo 6a della legge sull'agricoltura un obiettivo secondo cui i concimi chimici importati devono essere possibilmente sostituiti con concimi aziendali indigeni. Respinte tutte le proposte che si spingevano oltre presentate dalla sinistra, che ritiene il progetto insufficiente.

Bocciata in particolare la proposta d'inserire nel progetto obiettivi quantificati per la perdita di sostanze nutritive. "Le basi numeriche non sono sufficientemente chiare", ha sostenuto Fabio Regazzi (PPD/TI) a nome della commissione.

Un secondo asse concerne la protezione delle acque; qui i dibattiti sono ancora in corso. La legge in discussione prevede che un'autorizzazione debba essere riesaminata se i valori limite per i prodotti fitosanitari o i biocidi sono ripetutamente e ampiamente superati nelle acque da cui si attinge acqua potabile o nelle acque superficiali.

In futuro, potranno inoltre essere utilizzati solo prodotti fitosanitari il cui impiego nelle acque sotterranee non comporti concentrazioni eccessive di principi attivi e prodotti di degradazione nel settore d'alimentazione delle captazioni dell'acqua potabile. In terzo luogo, la riforma mira anche a ridurre in modo vincolante le eccedenze di fertilizzanti, in particolare azoto e fosforo.

L'obiettivo è diminuire "in maniera adeguata" le perdite di azoto e fosforo dell'agricoltura rispetto al valore medio degli anni 2014-2016. Il Consiglio federale dovrà fissare degli obiettivi di riduzione. Per farlo dovrà consultare le cerchie interessate.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 10.12.2020

Ridurre uso pesticidi in agricoltura

I rischi legati ai prodotti fitosanitari vanno ridotti. È quanto prevede una revisione legislativa - i cui dibattiti sono iniziati la settimana scorsa - adottata oggi dal Consiglio nazionale con 122 voti contro 57 e 16 astensioni. Il dossier va agli Stati per l'esame delle divergenze.

La revisione in materia è la risposta, ma formalmente non un controprogetto, alle due iniziative popolari sull'acqua potabile e per il divieto dei pesticidi. Stati e Nazionale hanno già adottato le rispettive raccomandazioni di voto, entrambe negative.

Le due proposte di modifica costituzionale sono tuttavia state spesso citate. Il Parlamento vuole infatti che il progetto sia discusso e approvato ancora durante questa sessione.

Il disegno di legge vuole regolamentare in modo più severo l'uso dei pesticidi e ridurre i rischi per gli esseri umani, gli animali e l'ambiente. L'obiettivo è diminuire il consumo di pesticidi tagliando i rischi del 50% entro il 2027. Se a quel momento ne rimarranno di "inaccettabili", il Consiglio federale potrà intervenire.

Un secondo asse concerne la protezione delle acque; oggi le discussioni si sono concentrare su questi aspetti. La legge prevede che un'autorizzazione debba essere riesaminata se i valori limite per i prodotti fitosanitari o i biocidi sono ripetutamente e ampiamente superati nelle acque da cui si attinge acqua potabile o nelle acque superficiali.

In futuro, potranno inoltre essere utilizzati solo prodotti fitosanitari il cui impiego nelle acque sotterranee non comporti concentrazioni eccessive di principi attivi e prodotti di degradazione nel settore d'alimentazione delle captazioni dell'acqua potabile. In terzo luogo, la riforma mira anche a ridurre in modo vincolante le eccedenze di fertilizzanti, in particolare azoto e fosforo.

L'obiettivo è diminuire "in maniera adeguata" le perdite di azoto e fosforo dell'agricoltura rispetto al valore medio degli anni 2014-2016. Il Consiglio federale dovrà fissare degli obiettivi di riduzione. Per farlo dovrà consultare le cerchie interessate.

La camera ha in seguito approvato una mozione che chiede risorse supplementari per ricerca. Se si vuole limitare l'impiego di prodotti fitosanitari e vietare determinati principi attivi, occorre infatti trovare alternative applicabili a livello pratico.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 03.03.2021

Uso di pesticidi; respinte talune proposte del Nazionale

L'uso dei pesticidi deve essere sottoposto a norme più vincolanti. Tuttavia talune disposizioni non piacciono al Consiglio degli Stati, che oggi ha respinto diverse proposte del Nazionale. Il dossier ritorna quindi alla Camera del popolo.

Il progetto mira a proteggere meglio le falde freatiche e a rispondere alle due iniziative popolari sull'acqua potabile e per il divieto dei pesticidi sulle quali il popolo si esprimerà in giugno. I rischi legati all'uso dei prodotti fitosanitari dovranno essere ridotti del 50% entro il 2027.

Il dossier, già trattato una prima volta dalle due Camere, consente di regolamentare l'utilizzo dei pesticidi in modo più severo e a ridurre considerevolmente i rischi per l'essere umano, gli animali e l'ambiente. Mira anche a proteggere le acque di superficie, gli habitat semi-naturali e le acque sotterranee usate come acqua potabile.

Obbligo di notifica allentato

Tuttavia, alcune novità introdotte dal Nazionale non sono piaciute ai "senatori". Nella legge sull'agricoltura, essi sono tornati alla carica sull'obbligo di comunicare le forniture di alimenti per animali e concimi alla Confederazione.

Contro il parere della commissione, seppur di strettissima misura (23 voti a 22), gli Stati hanno adottato una proposta di Beat Rieder (Centro/VS) che chiede di non imporre tali notifiche per gli alimenti importati. Secondo il Centro e la destra, tali obblighi di notifica creano un onere amministrativo supplementare per le aziende agricole.

La sinistra ha combattuto invano quello che considera un passo indietro. Si tratta di non svuotare della loro sostanza le nuove disposizioni che vanno nella direzione delle due iniziative popolari, ha sottolineato Roberto Zanetti (PS/SO).

Anche il ministro dell'economia Guy Parmelin ha precisato che gli alimenti per animali sono altrettanto importanti dei concimi: 49'000 tonnellate di azoto sono utilizzate mediante gli alimenti concentrati a fronte di 47'000 tonnellate di concimi minerali. Senza i dati sugli alimenti per animali, non si può stilare un bilancio globale dei fertilizzanti, ha aggiunto il consigliere federale.

Cantoni risparmiati

Nella legge sulla protezione delle acque, i "senatori" non hanno inoltre voluto obbligare i cantoni a delimitare zone di estrazione d'acqua d'interesse generale fino al 2035. La maggioranza, con 26 voti contro 14 e 1 astenuto, ha ritenuto che i cantoni si vedrebbero imposti troppi obblighi senza essere stati preventivamente consultati.

Adèle Thorens (Verdi/VD) ha ricordato che questo obbligo per i cantoni non è una novità. La legge consentirà di sostenere un processo in corso, ha aggiunto invano.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 04.03.2021

Rimangono due divergenze tra le due Camere

L'uso dei pesticidi deve essere sottoposto a norme più vincolanti. Su questo punto della revisione legislativa in materia i due rami del Parlamento sono d'accordo. Tuttavia tra le due Camere rimangono ancora due divergenze concernenti l'obbligo di notifica degli alimenti importati e le zone di estrazione dell'acqua potabile. Il dossier ritorna quindi alla Camera dei cantoni.

Il progetto mira a proteggere meglio le falde freatiche e a rispondere alle due iniziative popolari sull'acqua potabile e per il divieto dei pesticidi sulle quali il popolo si esprimerà in giugno. I rischi legati all'uso dei prodotti fitosanitari dovranno essere ridotti del 50% entro il 2027.

Il dossier, già trattato una prima volta dalle due Camere, consente di regolamentare l'utilizzo dei pesticidi in modo più severo e a ridurre considerevolmente i rischi per l'essere umano, gli animali e l'ambiente. Mira anche a proteggere le acque di superficie, gli habitat semi-naturali e le acque sotterranee usate come acqua potabile.

Obbligo di notifica

Oggi il Consiglio nazionale ha mantenuto la sua posizione sull'obbligo di comunicare le forniture di alimenti per animali importati alla Confederazione. Con 105 voti contro 89 e 1 astenuto, la Camera del popolo ha infatti respinto il compromesso degli Stati, che volevano limitare questo obbligo ai concimi destinati alle aziende agricole.

Secondo Leo Müller (Centro/LU), tali obblighi di notifica creano un onere amministrativo supplementare per gli agricoltori. Ma la sinistra, sostenuta dai Verdi liberali, ha ricordato che buona parte delle sostanze nutritive finiscono nei campi, sotto forma di letame. Anche il consigliere federale Guy Parmelin, ha sottolineato che gli alimenti concentrati e i concimi sono importanti per stabilire un bilancio globale dei fertilizzanti.

Acqua potabile

Per quanto riguarda la protezione delle acque, il Nazionale ha mantenuto un'altra divergenza con gli Stati. Oggi, con 102 voti contro 93, il plenum ha ribadito l'obbligo per i cantoni di delimitare zone di estrazione delle acque d'interesse generale fino al 2034. "Non ha senso abolire questo obbligo, poiché in ogni caso bisognerà fare questo lavoro", ha rilevato Jacqueline Badran (PS/ZH).

La popolazione si lamenta dei residui di pesticidi nell'acqua potabile e si aspetta delle misure da parte delle autorità. Per questo motivo è importante conoscere le aree di estrazione dell'acqua, le ha fatto eco Kilian Baumann (Verdi/BE).

Dal canto suo, il centro e la destra hanno criticato il fatto che non è stata condotta alcuna procedura di consultazione. "La delimitazione delle zone di estrazione concerne 120'000-130'000 ettari, il che significa costi importanti a carico dei comuni e dei proprietari fondiari", ha deplorato invano Markus Ritter (Centro/SG).

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 09.03.2021

Uso pesticidi, due questioni ancora aperte

Non vi è ancora totale intesa fra le due Camere sulla revisione legislativa per regolare l'uso dei pesticidi. Oggi il Consiglio degli Stati ha scelto di non allinearsi alla versione del Nazionale, che vorrebbe introdurre l'obbligo di comunicare le forniture di tutti gli alimenti per animali importati alla Confederazione. Anche sulle zone di estrazione dell'acqua potabile rimane una divergenza.

Il progetto mira a proteggere meglio le falde freatiche e a rispondere alle due iniziative popolari sull'acqua potabile e per il divieto dei pesticidi sulle quali il popolo si esprimerà in giugno. I rischi legati all'uso dei prodotti fitosanitari dovranno essere ridotti del 50% entro il 2027.

Il dossier, già trattato da entrambe le Camere e che ora tornerà nuovamente al Nazionale, consente di regolamentare l'utilizzo dei pesticidi in modo più severo e ridurre considerevolmente i rischi per l'essere umano, gli animali e l'ambiente. Mira anche a proteggere le acque di superficie, gli habitat semi-naturali e le acque sotterranee usate come acqua potabile.

Oggi, i "senatori" hanno di misura - 23 voti contro 21 e due astenuti - deciso di non ascoltare la maggioranza della loro commissione, che suggeriva di seguire il Nazionale sulla comunicazione delle forniture alle aziende di alimenti per animali importati. A spuntarla è stata una proposta di minoranza, di cui si è fatto portavoce Peter Hegglin (Centro/ZG), che prevede di notificare concimi e mangimi ma di escludere da questo obbligo il foraggio grossolano.

Il relatore di commissione Christian Levrat (PS/FR) ha sostenuto senza successo che comunicare tutti gli alimenti per animali sarebbe in realtà una semplificazione amministrativa per gli agricoltori. "Tenerne conto è inoltre una questione di credibilità". Il consigliere federale Guy Parmelin si è detto d'accordo: "Senza questi dati non si può tenere un bilancio delle eccedenze a livello regionale e nazionale".

Per quanto riguarda il secondo punto controverso, ovvero l'obbligo per i cantoni di delimitare zone di estrazione delle acque d'interesse generale, gli Stati hanno mantenuto la propria versione. Pur se d'accordo con questa richiesta, la Camera dei cantoni non vuole includerla nel disegno di legge senza passare prima per una consultazione, un modo di procedere che anche il governo preferisce.

Una minoranza rosso-verde avrebbe voluto schierarsi con il Nazionale e mantenere le disposizioni in questione, ma è stata sconfitta per 26 voti a 16. L'obbligo di determinare ulteriori aree di captazione è considerato una base per una migliore protezione dell'acqua potabile. Esso andrebbe applicato ai pozzi di importanza regionale e se nelle vicinanze si trovano impianti o vengono svolte attività che possono inquinare le acque sotterranee.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 16.03.2021

Uso pesticidi, ancora una divergenza con gli Stati

L'uso dei pesticidi sarà soggetto a norme più severe, ma le Camere federali faticano a trovare un intesa sulla revisione legislativa voluta per proteggere meglio le acque e rispondere alle due iniziative popolari sulle quali il popolo si esprimerà in giugno. Oggi il Consiglio nazionale ha mantenuto una divergenza con gli Stati.

Il progetto vuole che rischi legati all'uso dei prodotti fitosanitari per l'essere umano, gli animali e l'ambiente siano ridotti del 50% entro il 2027. Mira anche a proteggere le acque di superficie, gli habitat semi-naturali e le fonti sotterranee usate come acqua potabile.

Con 98 voti a 96 e un'astensione, il Nazionale ha deciso di obbligare i cantoni a delimitare zone di estrazione delle acque d'interesse generale. Pur condividendo questa richiesta, gli Stati non vogliono includerla nel disegno di legge senza passare prima per una consultazione, un modo di procedere che anche il governo preferisce.

La Camera del popolo ha invece accettato, con 140 voti a 55, l'obbligo per contadini e i produttori di notificare concimi e mangimi, ma di escludere il foraggio grossolano. I Verdi avrebbero voluto estendere la necessità di segnalazione a tutti i mangimi e fertilizzanti, come proposto originariamente dal Nazionale. La loro richiesta è però stata respinta con un solo voto di scarto. L'UDC voleva invece cancellare l'articolo.

Notizia ATS, 18.03.2021

CN+CSt: pesticidi, verso norme più severe

L'uso dei pesticidi sarà soggetto a norme più severe. Oggi il Parlamento ha dato gli ultimi ritocchi a un progetto di legge che mira a ridurre i rischi e proteggere meglio le acque sotterranee.

Il progetto di legge, nato da un'iniziativa parlamentare della commissione dell'economia, funge da "controprogetto molto indiretto" alle due iniziative popolari contro i pesticidi sulle quali il popolo sarà chiamato a votare in giugno, ha affermato al Consiglio degli Stati il "senatore" Christian Levrat (PS/FR) a nome della commissione.

Il disegno mira a regolamentare l'utilizzo di queste sostanze in modo più severo e ridurre considerevolmente i rischi per l'essere umano, gli animali e l'ambiente. Vuole anche proteggere le acque di superficie, quelle sotterranee usate come acqua potabile e gli habitat semi-naturali. Obiettivo dichiarato è ridurre i rischi legati all'uso dei prodotti fitosanitari del 50% entro il 2027.

Oggi le due Camere hanno appianato l'ultima divergenza, approvando la proposta della Conferenza di conciliazione. La legge obbligherà i Cantoni a delimitare zone di estrazione delle acque d'interesse generale, ma questa misura sarà soggetta a consultazione. Il Consiglio degli Stati ha dato il suo assenso con 38 voti a 3, mentre il Nazionale all'unanimità.

Le conseguenze di questa misura sono "estremamente importanti" e non riguardano solo l'agricoltura, ha sottolineato Levrat. È pertanto necessaria una procedura di consultazione adeguata prima di imporre la disposizione ai Cantoni. Levrat vorrebbe che questa fosse lanciata il più presto possibile.

Sempre in tema, oggi gli Stati hanno anche respinto con 27 voti a 15 un'iniziativa parlamentare dell'ex consigliere nazionale Beat Jans (PS/BS) che chiedeva un divieto dei pesticidi che hanno un grave impatto sulla qualità delle acque sotterranee e dell'acqua potabile.

Ruedi Noser (PLR/ZH), parlando a nome della commissione, ha detto che gli obiettivi dell'iniziativa sono stati raggiunti con il progetto concluso poc'anzi. La sinistra ha cercato invano di sostenere la proposta, ritenendo che una sorpresa non possa essere esclusa durante le votazioni finali di domani.

Comunicato stampa della commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale del 15.11.2022

La Commissione ha esaminato quattro mozioni riguardanti la sicurezza dell'approvvigionamento nell'agricoltura che il Consiglio degli Stati ha accolto nella scorsa sessione autunnale. Giacché nella sessione autunnale il Consiglio nazionale aveva respinto una mozione del Gruppo dell'UDC dal tenore identico (22.3576), con 14 voti contro 11 la Commissione ha respinto la mozione Salzmann (22.3606), che chiede al Consiglio federale di adottare misure che migliorino l'approvvigionamento alimentare.

La mozione Gapany (22.3795) e le mozioni Chiesa (22.3567) e Rieder (22.3610), dall'analogo tenore, mirano invece a differire o annullare le decisioni concernenti le perdite di sostanze nutritive e le superfici per la promozione della biodiversità prese nell'ambito del pacchetto di ordinanze scaturito dall'iniziativa parlamentare "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi" (19.475). La mozione Chiesa, che chiede di posticipare il progetto che mira a convertire il 3,5 per cento della superficie coltiva in nuove superfici per la biodiversità, è stata respinta con 14 voti contro 11. La mozione Rieder, che prevede di non introdurre affatto tale quota, è stata invece accolta con 13 voti contro 12. Benché sia a favore della biodiversità, la maggioranza della Commissione ritiene che, alla luce del contesto alimentare globale, questa non debba andare a scapito delle superfici coltive. Una minoranza è invece dell'avviso che la quota del 3,5 per cento sia ragionevole, dato che sinora in Svizzera non vi sono stati problemi di approvvigionamento e giacché la sicurezza dell'approvvigionamento non va confusa con il grado di autoapprovvigionamento. Con 15 voti contro 10, la Commissione propone di accogliere anche la mozione Gapany. La maggioranza ritiene che l'obiettivo di ridurre del 20 per cento entro il 2030 le perdite di sostanze nutritive per quanto concerne l'azoto non sia realistico, come emerso anche in sede di consultazione. Una minoranza intende invece mantenere l'obiettivo di riduzione del 20 per cento, così da non mancare in modo ancor più evidente la quota del 30 per cento prevista dagli obiettivi ambientali per l'agricoltura.

Comunicato stampa della commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale del 31.01.2023

La Commissione aveva ancora una quindicina di proposte per adeguare o integrare le decisioni del Consiglio degli Stati. Non hanno trovato una maggioranza anche in considerazione del modo di procedere graduale auspicato dalla Commissione per l'ulteriore sviluppo della politica agricola. La CET-N si è pertanto espressa a larga maggioranza contro la proposta di vincolare a condizioni più rigorose l'orientamento del supplemento per il latte trasformato in formaggio (art. 38) o dei contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento (art. 72) o di sopprimere completamente i contributi per misure di sgravio del mercato per la carne (art. 50) o le uova (art. 52). Una minoranza della Commissione ritiene che questi strumenti distorcono la concorrenza e danneggiano la biodiversità. Tuttavia, la maggioranza non vuole discutere ulteriori misure di ecologizzazione nell'ambito dell'attuale riforma. In primo luogo, occorre verificare l'impatto dell'iniziativa parlamentare 19.475, in corso di attuazione. In tal senso, con 15 voti contro 10 la Commissione rifiuta parimenti di prevedere adeguamenti al sistema dei pagamenti diretti che vadano oltre quanto deciso dal Consiglio degli Stati e, ad esempio, di adeguare la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (art. 70a cpv. 2) o i contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento (art. 72).

Informazioni

Katrin Marti, segretaria della commissione,

058 322 94 72,

wak.cer@parl.admin.ch

Commissione dell'economia e dei tributi (CET)