19.477 · Iniziativa parlamentare · 2019-09-10
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Occorre modificare il diritto vigente per rinforzare il ruolo del Parlamento nella definizione della politica commerciale internazionale, in particolare attraverso la determinazione di obiettivi e linee rosse da rispettare durante la negoziazione di accordi commerciali riguardanti le derrate alimentari importate.
Begründung
La Confederazione conclude regolarmente accordi commerciali con vari Paesi per agevolare gli scambi. La necessità di tali accordi non è messa in discussione, in particolar modo per l'industria e i settori dell'economia svizzera, specialmente quello farmaceutico.
Oltre alla riduzione dei dazi doganali, spesso questi accordi riguardano anche l'armonizzazione di regole sugli standard di produzione. Si tratta di regole che hanno un impatto diretto per i consumatori svizzeri, soprattutto per quanto riguarda le derrate alimentari importate. Le conseguenze si fanno sentire anche per i numerosi posti di lavoro del nostro settore agroalimentare di prossimità.
Il contenuto dettagliato di questi accordi commerciali è reso noto solo al momento della loro firma. In questa fase non è però più possibile definire gli obiettivi o le linee rosse da non oltrepassare durante i negoziati. Il Parlamento può unicamente decidere se accettare o rifiutare l'accordo oppure avvalersi del referendum che permette di sottoporre l'intero accordo al suffragio popolare.
Nell'ottica di promuovere lo sviluppo della nostra economia e tutelare la nostra agricoltura che garantisce qualità e prossimità delle derrate alimentari, è necessario che il Parlamento sia coinvolto maggiormente nel processo negoziale e possa fissare, in sede preliminare, il quadro delle trattative, gli obiettivi e le linee rosse, segnatamente attraverso:
- la definizione di partner potenziali per accordi futuri;
- l'indicazione trasparente di chi trae vantaggio e chi viene penalizzato dall'accordo;
- la designazione e la chiara identificazione di derrate alimentari prodotte o animali allevati con procedure o sostanze vietate in Svizzera (OGM, antibiotici, ormoni della crescita, sostanze attive fitosanitarie);
- il riconoscimento e la protezione delle nostre indicazioni geografiche (DOP e IGP) con la garanzia che le frodi e le copie saranno perseguite;
- la regolamentazione delle importazioni per tutelare la produzione indigena;
- la valutazione sistematica degli accordi esistenti, in modo da trarne insegnamento per lo sviluppo della politica commerciale;
- la definizione di criteri di sostenibilità e di criteri sociali.
Il Parlamento è invitato a sostenere la presente iniziativa volta a rinforzare il suo ruolo democratico nel processo di negoziazione degli accordi commerciali.