19.479 · Iniziativa parlamentare · 2019-09-18
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Le disposizioni legali della Confederazione concernenti la vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione devono essere modificate in modo che la condivisione della responsabilità tra il DFGP e il Tribunale federale, competenti rispettivamente per la sfera amministrativa e quella materiale, garantisca una vigilanza efficace. Le vigenti competenze di nomina non devono essere esplicitamente menzionate nella modifica.
Begründung
Da quando è stato costituito fino all'entrata in vigore nel 2002 del cosiddetto Progetto Efficienza, il Ministero pubblico della Confederazione è stato sottoposto alla vigilanza del Consiglio federale e del DFGP. Mediante il Progetto Efficienza, la sfera materiale del Ministero pubblico della Confederazione è stata sottoposta alla vigilanza della Camera d'accusa del Tribunale federale, mentre la vigilanza riguardante la sfera amministrativa è rimasta di competenza del Consiglio federale o del DFGP. Il 1° aprile 2004 la Corte dei reclami del Tribunale penale federale a Bellinzona ha ripreso le funzioni dell'allora Camera d'accusa del Tribunale federale.
Nel quadro delle deliberazioni sull'organizzazione delle autorità penali (08.066) il Consiglio federale intendeva migliorare la vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione attribuendo all'Esecutivo federale la competenza esclusiva di tale vigilanza. La CaG aveva invece proposto all'unanimità un modello che prevedeva l'esercizio di tale vigilanza da parte di un organo speciale, ritenendo che il Ministero pubblico della Confederazione debba svolgere la sua attività in piena autonomia rispetto all'Esecutivo. Determinati eventi hanno mostrato che una vicinanza eccessiva tra Ministero pubblico della Confederazione e Consiglio federale arreca pregiudizio alla credibilità. Il modello proposto potrebbe essere considerato quale "progetto pilota" (cfr. deliberazioni del CS). Esso ha però sollevato opposizioni in Consiglio nazionale poiché ritenuto complicato e suscettibile di generare una politicizzazione. Con 88 voti contro 81, il Consiglio nazionale si è infine espresso a favore del modello del Consiglio degli Stati.
L'autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC) è in funzione dal 1° gennaio 2011. Essa sottostà direttamente alla vigilanza dell'Assemblea federale ed è indipendente dal Consiglio federale, dall'Amministrazione federale e dai Tribunali. Mediante l'AV-MPC si è voluto in primo luogo escludere un influsso politico sull'autorità di perseguimento penale. La situazione odierna rivela problemi strutturali persistenti in seno al Ministero pubblico della Confederazione. Inoltre il sistema si è politicizzato. L'attività di vigilanza dell'AV-MPC anche dopo la sua fase di sviluppo - in particolare con la creazione di nuovi posti giuridici - non potrà chiaramente porre rimedio a tali problemi. L'autorità di vigilanza rappresenta un chiaro insuccesso e, secondo il parere dell'autorità di vigilanza del 9 settembre 2019, occorre precisare e modernizzare le basi legali su cui poggia.
Mediante la proposta separazione dei campi della vigilanza potrebbe essere direttamente ripristinata la competenza materiale per una vigilanza integrale. L'esercizio della vigilanza materiale da parte di un tribunale desta inoltre l'impressione che anche la vigilanza benefici di un'ampia autonomia rispetto alle autorità politiche e che in tal modo anche il Ministero pubblico della Confederazione che vi sottostà nonché i perseguimenti penali da esso condotti siano al riparo dall'influsso della politica quotidiana. D'altro canto, la vigilanza amministrativa può continuare in ogni caso ad essere esercitata dall'Amministrazione federale. Questo vale in particolare per la gestione delle risorse e l'allestimento del preventivo. Anche la collaborazione e il coordinamento con altre autorità e servizi risulterebbero agevolati.