19.500 · Iniziativa parlamentare · 2019-12-09
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) per l'analisi del dossier "(Fideiussioni per) navi d'alto mare".
La CPI deve occuparsi in particolare delle seguenti questioni:
1. Controllo e gestione di fideiussioni per navi d'alto mare da parte del Consiglio federale dal rinnovo del credito quadro per le fideiussioni per navi d'alto mare (decreto federale del 5 giugno 2002).
2. Controllo e gestione da parte dell'Amministrazione, in particolare dell'UFAE e dell'USNM, dal rinnovo del credito quadro per le fideiussioni per navi d'alto mare (decreto federale del 5 giugno 2002).
3. Ruolo degli istituti di credito, in particolare degli istituti con crediti garantiti, e delle società di revisione.
Begründung
Le fideiussioni per le navi svizzere d'alto mare hanno un costo ingente per la Confederazione. Alla fine del 2016 il numero di navi d'alto mare, con crediti garantiti per circa 794 milioni di franchi, era 47, mentre a metà ottobre ne restavano 26 con fideiussioni pari a circa 500 milioni di franchi. Nonostante le misure disposte e attuate dal DEFR in accordo con il DFF volte a rafforzare le compagnie navali battenti bandiera svizzera, non è stato né è tutt'ora possibile evitare ulteriori fideiussioni. Già nel 2017 alla Confederazione risultava un danno di circa 200 milioni di franchi (sollecitati finora, il credito aggiuntivo è ammontato a 215 milioni). Ora si rischia un nuovo danno per un totale di 129 milioni di franchi che dovrà essere coperto dal presente credito aggiuntivo (IIa).
Il Consiglio federale e l'Amministrazione non hanno preso misure, o quelle prese non sono state sufficienti: per questo motivo è stato possibile ricorrere a nuove fideiussioni dopo il 2017. Sembra che i tempi di vendita delle navi presso la società interessata si siano (nuovamente) protratti troppo a lungo e di conseguenza la perdita per la Confederazione risulta più ingente. Anche in questo caso la Confederazione non ha esercitato abbastanza pressione e nel messaggio federale motiva questa decisione indicando che in qualità di fideiussore non dispone dei fondamenti giuridici necessari per esercitare formalmente tale influenza.