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20.039 · Oggetto del Consiglio federale · 2020-04-29

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 29 aprile 2020 concernente una modifica urgente della legge sulla navigazione aerea a seguito della crisi COVID-19

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 29.04.2020

Coronavirus: il Consiglio federale concretizza il sostegno alle imprese di navigazione aerea

Nella seduta del 29 aprile 2020, il Consiglio federale ha deciso di sostenere le compagnie aeree Swiss ed Edelweiss mediante garanzie volte a sopperire alla mancanza di liquidità. Per la ripresa del traffico aereo le compagnie dipendono dai servizi delle aziende del settore aeronautico presso gli aeroporti nazionali. Pertanto anche tali aziende devono ricevere un sostegno, qualora necessario, a patto che soddisfino le severe condizioni poste dalla Confederazione. Il Consiglio federale chiede al Parlamento crediti d'impegno per un totale di quasi 1,9 miliardi di franchi.

I voli sugli aeroporti svizzeri sono stati interrotti quasi completamente. Le compagnie aeree e le aziende del settore aeronautico di assistenza a terra e manutenzione dei velivoli rischiano problemi di liquidità. Il settore dell'aviazione è un'infrastruttura critica per l'economia del Paese: un'interruzione prolungata dei collegamenti internazionali si tradurrebbe in perdite economiche sostanziali. Nella seduta dell'8 aprile 2020 il Consiglio federale ha pertanto deciso di verificare misure finalizzate a sostenere tale settore. Un sostegno finanziario viene concesso se sono soddisfatte severe condizioni. Nello specifico, devono sussistere sufficienti garanzie. L'ente pubblico interviene solo in via sussidiaria. Sono in primo luogo le aziende e i rispettivi proprietari a dover attuare tutte le misure economicamente sostenibili. I mezzi garantiti dalla Confederazione devono essere utilizzati solo per assicurare le infrastrutture svizzere (nessun deflusso verso le società madri all'estero), mentre i mezzi generati in futuro dovranno essere impiegati in primo luogo per rimborsare gli aiuti ottenuti (nessun dividendo, nessuna restituzione o trasferimento interni al gruppo fino all'estinzione completa dei prestiti).

Da chiarimenti approfonditi emerge il quadro seguente:

- il fabbisogno di liquidità di Swiss ed Edelweiss fino alla fine del 2020 è stimato a circa 1,5 miliardi di franchi. Tale liquidità mancante verrebbe messa a disposizione da un consorzio di banche sulla base dei crediti COVID-19 Plus. La Confederazione deve garantire per l'85 per cento dei mezzi erogati, tuttavia per un massimo di 1,275 miliardi di franchi. Le condizioni rese note l'8 aprile 2020 per la concessione degli aiuti federali possono essere soddisfatte. Non si mira a una partecipazione al capitale di Swiss o Edelweiss, in quanto il successo delle due compagnie è legato essenzialmente alla forte integrazione nel gruppo Lufthansa. Tuttavia i prestiti vengono garantiti con azioni di Swiss ed Edelweiss;

- easyJet Switzerland dovrebbe riuscire a coprire il proprio fabbisogno di liquidità grazie alla società madre. Per questa ragione, allo stato attuale non sussistono le condizioni per un impegno sussidiario da parte della Confederazione. Essendo il suo fatturato inferiore a 500 milioni di franchi, easyJet Switzerland ha inoltre la possibilità di richiedere un credito transitorio COVID-19;

- le aziende del settore aeronautico necessarie per il mantenimento dei collegamenti internazionali della Svizzera, come Swissport International, Gategroup e SR Technics, sono attive a livello mondiale e per lo più di proprietà di investitori asiatici. Le strutture aziendali attuali di Swissport e Gategroup non consentono ancora un sostegno finanziario da parte della Confederazione secondo le condizioni stabilite. Per SR Technics, invece, le garanzie necessarie per eventuali prestiti potrebbero in linea di massima essere fornite. Affinché la ripresa della navigazione aerea non venga compromessa dal fallimento di un'azienda di importanza critica per il sistema, si devono predisporre delle società subentranti sotto la direzione operativa degli aeroporti nazionali. La struttura concreta e la ripartizione degli oneri finanziari deve ancora essere concretizzata nel quadro di colloqui con gli aeroporti e i Cantoni di ubicazione. Il fabbisogno di mezzi per eventuali misure a sostegno di parti, critiche per la Svizzera, delle aziende del settore aeronautico è stimato a circa 600 milioni di franchi.

Il Consiglio federale sottopone alle Camere federali una domanda di crediti d'impegno per un totale di 1,875 miliardi di franchi: 1,275 miliardi di franchi per garantire prestiti alle compagnie aeree svizzere e 600 milioni di franchi per sostenere le aziende del settore aeronautico presso gli aeroporti nazionali. I crediti d'impegno corrispondono al limite massimo di impegno finanziario della Confederazione. Contrariamente alle garanzie a favore delle compagnie aeree, nel caso delle aziende del settore aeronautico o delle società subentranti potrebbe presto emergere il bisogno di un sostegno finanziario diretto, rispettivamente sotto forma di prestiti oppure di partecipazioni. Affinché la Confederazione possa rispondere rapidamente in entrambe le circostanze, il Consiglio federale chiede, insieme al credito d'impegno, un credito aggiuntivo di 600 milioni di franchi.

Solo dopo che il Parlamento avrà approvato i crediti d'impegno si potranno concludere i contratti necessari con le parti coinvolte (banche, compagnie aeree).

Adeguamento urgente della legge federale sulla navigazione aerea

Secondo la vigente legge federale sulla navigazione aerea la Confederazione può concedere sussidi o prestiti alla navigazione aerea svizzera per l'esercizio di linee aeree regolari. La Confederazione può partecipare a imprese esercitanti aerodromi e a imprese di trasporto aereo se siffatta partecipazione è giustificata dall'interesse generale. Attualmente non è invece previsto un sostegno per le aziende del settore aeronautico. Adeguando la legge summenzionata viene creata la base legale a tale fine. Per poter rispondere rapidamente, qualora opportuno, la necessaria modifica di legge dovrà essere discussa in Parlamento nella sessione straordinaria del 4-8 maggio 2020 mediante procedura urgente.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 04.05.2020

Covid-19: aviazione, sì a un sostegno pubblico

La legge federale sulla navigazione aerea va modifica affinché il settore, in difficoltà a causa del coronavirus, possa ricevere un sostegno finanziario da parte della Confederazione. Il testo così rivisto, sul quale dovrà ancora pronunciarsi il Nazionale, è valido fino al 31 dicembre 2025.

Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati (39 voti a favore, nessun contrario e 2 astenuti), respingendo due proposte dei Verdi che chiedevano il rispetto di determinati obblighi ambientali per quelle imprese che potrebbero ricevere un sostegno finanziario. Se la revisione, dichiarata urgente, verrà approvata mercoledì in votazione finale, entrerebbe in vigore immediatamente. Contro la legge sarà possibile lanciare un referendum (dall'inizio di giugno).

Sull'ammontare del credito d'impegno di quasi 1,9 miliardi di franchi chiesto dal Consiglio federale, i "senatori" si pronunceranno domani.

Per quanto attiene alle richieste di condizioni ambientali più severe, una prima richiesta di Lisa Mazzone (Verdi/GE) voleva condizionare eventuali prestiti o sovvenzioni alla rinuncia da parte dei vettori di collegare due aeroporti nazionali in Svizzera quando è a disposizione un collegamento ferroviario di meno di tre ore. Il plenum ha respinto la proposte per 28 voti a 13 a 4 astensioni.

Nulla da fare (31 a 7 e 7 astenuti) anche per la proposta di Mathias Zopfi (Verdi/GL), con cui il "senatore" vuole che il sostegno versato vada restituito se il numero di movimenti aerei corrisponde al massimo all'80% del livello esistente prima del versamento del sostegno.

Nel suo intervento, la ministra dei trasporti Simonetta Sommaruga ha criticato le due proposte facendo notare che per un divieto dei voli interni bisognerebbe dapprima consultare anche i cantoni interessati. Si tratta di una richiesta che necessiterebbe perlomeno di una consultazione, fuori luogo in questo momento come questo dove siete chiamati a decidere in procedura d'urgenza. Oltre a ciò, ha ricordato la consigliera federale socialista, il Parlamento ha già deciso di introdurre una tassa sui biglietti nella legge sul CO2 (in discussione in Parlamento, n.d.r) aerei per favorire una diminuzione delle emissioni di gas serra.

La maggioranza del plenum si è detta soddisfatta che il Consiglio federale si adopererà affinché gli aiuti promessi restino in Svizzera. I mezzi garantiti dalla Confederazione devono infatti fluire solo verso infrastrutture elvetiche (quindi che non vengano dirottati verso le società madri all'estero, come Lufthansa nel caso di Swiss o Edelweiss) e che i fondi generati in futuro vengano utilizzati principalmente per rimborsare gli aiuti ricevuti per far fronte a problemi di liquidità.

Il Consiglio federale ha richiesto al parlamento crediti d'impegno per un totale di 1,875 miliardi: 1,275 miliardi per garantire prestiti alle compagnie aeree svizzere e 600 milioni per sostenere le aziende del settore aeronautico attive negli aeroporti nazionali.

La presidente della Confederazione ha ribadito ancora l'importanza dell'aviazione per la piazza economica elvetica. Berna non intende però finanziare direttamente le compagnie aeree, ma fornire garanzie al settore, ciò che dovrebbe facilitargli l'ottenimento di prestiti da parte delle banche. L'ente pubblico interverrà solo in via sussidiaria.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale e al Consiglio degli Stati, 05.05.2020

Covid-19: aviazione, sì a un sostegno pubblico

Affinché il settore dell'aviazione, in grosse difficoltà a causa del coronavirus, possa ricevere un sostegno finanziario da parte della Confederazione è necessario aggiornare la legge federale sulla navigazione aerea. La modifica è stata adottata definitivamente oggi dal Parlamento dopo un ping-pong tra le due camere.

Il testo così rivisto, i cui contenuti principali erano stati adottati ieri dagli Stati e oggi dal Nazionale, è valido fino al 31 dicembre 2025. Affinché la revisione possa entrare in vigore immediatamente, i due rami del Parlamento dovranno approvare anche la clausola d'urgenza. Contro la legge sarà possibile lanciare un referendum, ma solo dall'inizio di giugno.

Il Consiglio federale ha richiesto al parlamento crediti d'impegno per un totale di 1,875 miliardi: 1,275 miliardi per garantire prestiti alle compagnie aeree svizzere e 600 milioni per sostenere le aziende del settore aeronautico attive negli aeroporti nazionali.

Come ieri gli Stati, oggi la Camera del popolo ha respinto tutte le proposte di minoranza del campo rosso-verde che chiedevano il rispetto di determinati obblighi ambientali e sociali per quelle imprese che potrebbero ricevere un sostegno finanziario.

Secondo diversi esponenti del PS e dei Verdi, la crisi attuale rappresenta per il settore aviatorio l'occasione per un nuovo inizio allo scopo di far fronte a un'altra crisi incombente, quella del clima. Il settore ha finora fatto troppo poco per ridurre le proprie emissioni. Oltre a ciò, non è accettabile che le aziende sostenute procedano a licenziamenti selvaggi.

Tuttavia, la maggioranza del plenum (PPD, PBD, PLR, UDC e Verdi liberali) ha preferito seguire l'invito della ministra dei trasporti Simonetta Sommaruga, e respinto tutte le minoranza, compresa una proposta di non entrata nel merito. Per la maggioranza, le richieste del campo rosso-verde, specie in materia ambientale, andrebbero discusse nell'ambito della Legge sul CO2, dossier tra l'altro in agenda per giugno e che prevede, per di più, una tassa sui biglietti aerei per ridurre le emissioni di gas serra.

Il divieto, per esempio, dei voli interni tra due scali nazionali andrebbe sottoposto a una procedura di consultazione che coinvolga tutte le parti interessate, hanno sostenuto in aula vari oratori. Insomma, simili proposte avrebbero conseguenze importanti che necessiterebbero di essere approfondite maggiormente, ha dichiarato Sommaruga in aula.

Per la maggioranza, spalleggiata dalla presidente della Confederazione, è indispensabile agire con tempestività per salvaguardare un settore vitale per l'economia nazionale da cui dipendono centinaia di migliaia di posti di lavoro. Poiché il plenum agisce in modalità urgente, la revisione legislativa va limitata allo stretto necessario. Sommaruga ha poi rammentato che il sostegno concesso è legato a determinate condizioni, anche di carattere sociale. Insomma, la Confederazione non allenterà i cordoni della borsa incondizionatamente.

La maggioranza del Nazionale si è detta soddisfatta che il Consiglio federale si adopererà affinché gli aiuti promessi restino in Svizzera. I mezzi garantiti dalla Confederazione devono fluire solo verso infrastrutture elvetiche (quindi che non vengano dirottati verso le società madri all'estero, come Lufthansa nel caso di Swiss o Edelweiss) e che i fondi generati in futuro vengano utilizzati principalmente per rimborsare gli aiuti ricevuti per far fronte a problemi di liquidità.

Tuttavia, la Camera del popolo ha accolto due proposte di minoranza volte ad inasprire determinate condizioni in quest'ambito. Nel pomeriggio, gli Stati, a cui è ritornato l'incarto, hanno a loro volta approvato uno di questi emendamenti e modificato l'altro, approvato più tardi anche dal Nazionale.