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20.041 · Oggetto del Consiglio federale · 2020-08-19

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio concernente il preventivo per il 2021 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2022–2024

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 27.08.2020

Il preventivo 2021 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2022-2024 è ora disponibile

Il preventivo 2021 è da oggi disponibile in forma elettronica sul sito Internet dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF). La versione cartacea verrà pubblicata a metà settembre.

Dopo aver reso noto le cifre il 1° luglio 2020, il Consiglio federale presenta ora il preventivo 2021 nel dettaglio. Nella sua seduta del 19 agosto 2020, l'Esecutivo ha adottato il messaggio concernente il preventivo della Confederazione svizzera per il 2021 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2022-2024 (preventivo con PICF), dove sono riportate tutte le entrate e uscite della Confederazione pianificate per il 2021 come pure le previsioni per i tre anni di pianificazione successivi.

Come ogni anno, il messaggio concernente il preventivo si fonda sulle cifre disponibili a metà giugno. È già evidente che nei prossimi mesi il Consiglio federale dovrà adeguare il preventivo per far fronte alle conseguenze della crisi da coronavirus. A tal fine ricorrerà allo strumento dell'annuncio ulteriore che sottoporrà alle Commissioni delle finanze sotto forma di una lettera. Nella sessione invernale il Parlamento discuterà il preventivo e ne licenzierà la versione definitiva.

La pubblicazione fornisce informazioni dettagliate sulla situazione finanziaria della Confederazione e comprende due volumi:

volume 1: rapporto sul preventivo con PICF;

volume 2: preventivo con PICF delle unità amministrative;

- volume 2A: parte I (autorità e tribunali, DFAE, DFI, DFGP, DDPS);

- volume 2B: parte II (DFF, DEFR, DATEC).

Sul sito Internet dell'AFF sono inoltre disponibili:

- panoramica delle finanze federali (incl. grafici);

- Centro dati (utile per consultare le serie di dati sotto forma di grafici);

- serie di dati (file Excel);

- comunicato stampa del 1 luglio 2020 "La Confederazione preventiva un deficit di 1 miliardo di franchi e a fine anno deciderà in merito alla riduzione del debito dovuto al coronavirus".

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 03.12.2020

Preventivo 2021, più fondi formazione, cultura e agricoltura

Il Consiglio nazionale ha completato oggi l'esame del preventivo 2021, dossier sul quale hanno aleggiato le conseguenze della pandemia. Se a sinistra si è spinto per un maggiore sostegno ai settori in difficoltà, da parte dell'UDC sono stati chiesti rigore e risparmi.

Oggi il plenum ha deciso di aumentare i fondi per la formazione, la ricerca, la cultura e l'agricoltura. Previsti 726 milioni di franchi in più rispetto alla proposta del Consiglio federale, in gran parte per i casi di rigore (680 milioni).

Le ricadute della crisi del Covid sono notevoli, tanto che il deficit previsto l'anno prossimo dal Governo tocca i 4,2 miliardi di franchi, ha precisato ieri il ministro delle finanze Ueli Maurer. Sono attese entrate per 75,793 miliardi e uscite per 80,7. Le spese supplementari legate alla pandemia ammontano a 4,7 miliardi.

Cultura, formazione, sport

Il plenum ha seguito la sua commissione preparatoria, aumentando il credito destinato alla cultura di 10,6 milioni, coerentemente con quanto previsto nel messaggio sulla cultura 2021-2014, adottato in settembre. Lars Guggisberg (UDC/BE), con diverse proposte di minoranza ha tentato invano di opporsi, ma è stato seguito solo dal suo gruppo parlamentare.

Miglior esito hanno avuto diverse proposte di Christian Wasserfallen (PLR/BE): il finanziamento ai Politecnici federali è stato innalzato di quasi 4 milioni di franchi e per l'innovazione ne sono stati aggiunti 5. È stata approvata anche una proposta di Matthias Aebischer (PS/BE) per aumentare di 3 milioni il sostegno agli istituti di ricerca di importanza nazionale.

Nulla da fare invece per le richieste della sinistra di maggiori fondi a Erasmus + e per una dei Verdi di stralciare i contributi per le munizioni delle società di tiro al di fuori del tiro obbligatorio. "Questi soldi possono anche essere usati per allenare i giovani. Quindi si tratta anche di sostenere lo sport", ha rilevato Maurer.

Agricoltura sì, turismo no

Il plenum ha pure deciso - con 120 voti a 67 e 2 astensioni - di aumentare di 16,8 milioni di franchi, a 2,81 miliardi, i pagamenti diretti all'agricoltura, in modo da mantenere stabile il reddito dei contadini rispetto al 2020. Più aiuti anche ad Agroscope, il centro di competenza federale per la ricerca agricola, al quale dovrebbero andare altri 4 milioni. Maurer ha sostenuto la misura e la decisione è stata presa tacitamente.

La sinistra è riuscita a far accettare anche un pacchetto di 1,8 milioni di franchi per l'estivazione delle pecore, con 102 voti a 88. Le risorse destinate alla prevenzione dei danni causati dai grandi predatori non saranno invece accresciute. Il ministro ha promesso che il dossier sarà riesaminato dopo la bocciatura popolare della legge sulla caccia.

I Verdi chiedevano più soldi per il turismo, messo a dura prova dalla crisi, ma il Nazionale ha respinto (128 a 51 e 7 astensioni) una proposta di minoranza di Felix Wettstein (Verdi/SO) che chiedeva un incremento di 1,7 milioni. Con questi soldi la voce di bilancio sarebbe rimasta al livello dell'anno precedente (8,6 milioni), mentre il Governo ha previsto un leggero taglio.

Tecnologia

Le tecnologie nel settore dell'ambiente potranno contare su ulteriori 3 milioni, per un totale di 7 milioni (109 voti a 82). I fondi sono rimasti costanti negli ultimi 20 anni e i mezzi attuali non sono sufficienti per sostenere tutti i progetti presentati, ha rilevato Daniel Brélaz (Verdi/VD).

Sicurezza e intelligence

Il Nazionale ha pure deciso, con 120 voti a 49 e 7 astensioni, di rafforzare la sicurezza a Palazzo federale, aumentando i fondi per fare in modo che possa essere impiegato anche personale armato. L'UDC era contraria. Nulla da fare nemmeno per la richiesta democentrista di tagliare di 1,8 milioni (su 3,6 miliardi) il credito per il Dipartimento degli esteri. Maurer ha affermato che a farne le spese sarebbe stata la sicurezza delle ambasciate.

Viste le attuali minacce e la crescente complessità dello spazio digitale, la Camera ha pure deciso di stanziare 3,6 milioni per 20 posti supplementari in seno al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) fino al 2023.

680 milioni per casi di rigore

Per quanto riguarda le spese destinate a contrastare le conseguenze della pandemia, ieri una maggioranza borghese del plenum ha respinto con 110 voti a 78 una proposta di minoranza di Céline Widmer (PS/ZH) che chiedeva di aumentare il credito per i casi di rigore da 680 milioni a 1 miliardo di franchi.

Il pacchetto per i casi di rigore sarà contabilizzato come spese straordinarie, così come i 2,2 miliardi di franchi per l'indennità per lavoro ridotto. Il Nazionale ha seguito il Governo per tutte le altre voci di spesa relative agli aiuti Covid.

Aiuto allo sviluppo

Nel settore dell'aiuto allo sviluppo, la Camera si è allineata al Governo, bocciando le proposte di tagli e aumenti. L'Esecutivo ha previsto 3,64 miliardi per le relazioni con l'estero, tre quarti dei quali da destinare alla cooperazione. L'UDC proponeva di frenare la crescita delle spese in questo campo, mantenendola al livello dello scorso anno, mentre il PS domandava aumenti, sottolineando come la pandemia abbia spinto nella povertà altri 100 milioni di persone nel mondo.

Infanzia

Il plenum si è discostato dalle proposte del Governo per quanto riguarda la socialità, dove ha seguito la sua commissione e deciso di aumentare il credito per la protezione dell'infanzia. L'obiettivo è sostenere organizzazioni particolarmente impegnate nella prevenzione degli abusi sui minori perpetrati su Internet e sui social media. È invece stata respinta una proposta dell'UDC di tagliare i fondi destinati all'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 07.12.2020

CSt: preventivo 2021; terminata prima lettura, divergenze con CN

Dopo il Nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha terminato l'esame in prima lettura del preventivo 2021 della Confederazione, dossier sul quale aleggiano le conseguenze della pandemia. Se la spesa supplementare di 680 milioni per i casi di rigore è stata approvata senza contestazioni dai due rami del Parlamento, i "senatori" oggi non hanno voluto aumentare di 3 milioni il credito per le tecnologie nel settore dell'ambiente come aveva fatto la Camera del popolo la scorsa settimana.

Tra i due Consigli sussistono altre divergenze, che dovranno essere appianate in seconda lettura.

Divergenze nell'agricoltura

Una di queste riguarda il sostegno all'agricoltura. Contro il parere del Consiglio federale, il Nazionale ha optato per pagamenti diretti stabili a 2,813 miliardi di franchi (+16,8 milioni rispetto alla proposta governativa).

Dal canto suo, gli Stati hanno deciso di aumentare il credito a 2,812 miliardi, senza concedere mezzi supplementari per la protezione delle greggi. La proposta del Nazionale di aggiungere 1,8 milioni di franchi per l'estivazione delle pecore non è infatti stata accolta dai "senatori". E neppure la richiesta di UDC e PPD di destinare 7 milioni supplementari per aiutare l'economia lattiera ha avuto successo. Con 24 voti a 19 è stata respinta dalla Camera dei cantoni. Non ha fatto breccia tra i "senatori" neanche la richiesta di UDC e PPD di destinare 7 milioni supplementari per aiutare l'economia lattiera.

Le due Camere si sono invece accordate per destinare maggiori aiuti ad Agroscope, il centro di competenza federale per la ricerca agricola, al quale andranno altri 4 milioni.

No mezzi supplementari per tecnologia ambiente

Un'altra divergenza tra i due rami del Parlamento riguarda la promozione delle tecnologie nel settore dell'ambiente. Il Nazionale vuole aggiungervi 3 milioni supplementari, mentre gli Stati intendono attenersi al credito del Consiglio federale (4 milioni). Con 23 voti contro 19, una proposta di Adèle Thorens (Verdi/VD) di seguire il Nazionale è stata bocciata dal plenum.

Anche per la protezione dell'infanzia su internet non v'è ancora un'intesa tra le due Camere. Il Nazionale vuole un supplemento di 1,5 milioni, mentre il Consiglio degli Stati vuole portarla da 870'000 franchi a 2 milioni.

"Con questo aiuto concreto possiamo aiutare delle organizzazioni a portare avanti dei progetti, laddove è necessario per combattere la violenza verso i giovani e i bambini. Violenza fisica, psicologica, sessuale ma anche violenza che diventa sempre più digitale - il 94% dei giovani oggi seguono i social media", ha dichiarato Marina Carobbio (PS/TI) sostenendo la sua soluzione di compromesso.

Cultura

Per quanto riguarda infine la cultura, i due rami del Parlamento sono d'accordo di aumentare il credito di 10,6 milioni, coerentemente con quanto previsto nel Messaggio sulla cultura 2021-2024, adottato in settembre.

Notizia ATS, 16.12.2020

CN+CSt: approvato un preventivo 2021 fortemente deficitario

Dopo un tira e molla durato quasi tre settimane, le Camere federali hanno infine trovato un'intesa sul preventivo 2021 della Confederazione. Stamane il Consiglio degli Stati ha eliminato le ultime divergenze che ancora l'opponevano al Nazionale. Il budget uscito dai due rami del Parlamento presenta un deficit di 6,1 miliardi di franchi per complessive uscite dell'ordine di 82 miliardi.

Come la Camera del popolo ieri, anche quella dei cantoni ha oggi approvato un credito di 1,5 miliardi supplementari per i cosiddetti "casi di rigore", ossia per quelle aziende in difficoltà a causa dell'epidemia di coronavirus e delle ulteriori restrizioni imposte venerdì scorso dal Consiglio federale alle attività economiche.

I crediti Covid-19 iscritti nel preventivo ammontano complessivamente a 6,6 miliardi di franchi, di cui 2,2 miliardi per le indennità per perdita di guadagno. Altri crediti concernono, in particolare, la cultura (130 milioni), il trasporto di viaggiatori e merci (514 milioni), la ricapitalizzazione di Skyguide (250 milioni) e le fideiussioni solidali (1 miliardo).

Formazione e ricerca

Una divergenza che ancora divideva le due Camere riguardava il settore della ricerca e della formazione. Con 28 voti contro 13, oggi i "senatori" si sono allineati al Nazionale, decidendo che la formazione continua beneficerà di 5,1 milioni supplementari, per un totale di 57,5 milioni nel 2021. Ciò corrisponde agli obiettivi per gli anni 2021-2024 per la promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (ERI) che il Parlamento ha adottato all'inizio di questa settimana. Solo UDC e parte del PLR hanno invocato un maggiore rigore budgetario in questo ambito.

Anche per quanto riguarda il piano finanziario 2022-2024, i "senatori" hanno seguito la soluzione proposta dal Nazionale, ossia di aumentare i mezzi per la mobilità internazionale. Saranno quindi previsti importi per il programma Erasmus+ al quale la Svizzera dovrebbe partecipare. Il ministro delle finanze Ueli Maurer ha tentato invano di convincere il plenum che tali fondi sono prematuri visto che il Messaggio del Consiglio federale in merito non è ancora pronto.

Agricoltura risparmiata

Per quanto riguarda le altre voci di spesa, l'agricoltura se la cava assai bene. Contro il parere del Consiglio federale, le due Camere hanno optato per pagamenti diretti pari a 2,812 miliardi di franchi (+16,8 milioni rispetto alla proposta governativa).

I due rami del Parlamento si sono inoltre accordati per destinare maggiori aiuti ad Agroscope, il centro di competenza federale per la ricerca agricola, al quale andranno ulteriori 4 milioni. Non hanno invece concesso mezzi supplementari per la protezione delle greggi. La proposta del Nazionale di aggiungere 1,8 milioni di franchi per l'estivazione delle pecore non è infatti stata accolta dai "senatori".

Altri supplementi

Le tecnologie nel settore dell'ambiente potranno contare su un milione supplementare, per un totale di 5 milioni di franchi. I fondi attuali, rimasti costanti negli ultimi 20 anni, non sono sufficienti per sostenere tutti i progetti innovativi presentati.

Anche la protezione dell'infanzia in Internet beneficerà di mezzi supplementari: i contributi sono stati portati a 2 milioni di franchi, a fronte degli 1,13 milioni che voleva destinare il Consiglio federale alle organizzazioni particolarmente impegnate nella prevenzione degli abusi sui minori perpetrati su Internet e sui social media.

Per quanto riguarda la cultura, i due rami del Parlamento si sono già accordati per aumentare il credito di 5,6 milioni, coerentemente con quanto previsto nel Messaggio sulla cultura 2021-2024, adottato in settembre.

Sicurezza

Il Parlamento ha pure deciso di rafforzare la sicurezza a Palazzo federale, aumentando di 1,5 milioni i fondi per fare in modo che possa essere impiegato anche personale armato.

Infine, viste le attuali minacce e la crescente complessità dello spazio digitale, le due Camere hanno pure deciso di stanziare 3,6 milioni per 20 posti supplementari in seno al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) fino al 2023.

Per il 2021, sono previste uscite per circa 82 miliardi di franchi, a fronte di entrate per complessivi 75,8 miliardi. Le spese aumenteranno dell'8,8% rispetto al 2020. Stando ad Ueli Maurer, i conti dovrebbero ritrovare l'equilibrio soltanto nel 2024.

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