20.062 · Oggetto del Consiglio federale · 2020-08-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 19 agosto 2020 concernente la modifica della legge sugli investimenti collettivi (Limited Qualified Investor Funds, L-QIF)
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 19.08.2020
Il Consiglio federale licenzia il messaggio concernente la modifica della legge sugli investimenti collettivi
Nella seduta del 19 agosto 2020 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente la modifica della legge sugli investimenti collettivi (LICol), con la quale intende creare per gli investitori qualificati in Svizzera una categoria di fondi alternativa ai prodotti esteri di analoga tipologia. Con questa misura si prefigge di rafforzare la competitività della piazza svizzera dei fondi.
Il progetto permette di dispensare determinati investimenti collettivi di capitale dall'obbligo di autorizzazione e di approvazione da parte delle autorità di vigilanza, a condizione che tali investimenti siano accessibili esclusivamente a investitori qualificati e non a un ampio pubblico. Inoltre, devono essere amministrati da istituti assoggettati all'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari. Investimenti collettivi di capitale di questo tipo vengono denominati "Limited Qualified Investor Funds" (L-QIF). Questa nuova categoria di fondi consentirà di creare un maggior numero di investimenti collettivi di capitale in Svizzera, dove trattenere una parte più consistente della catena di valore.
Le disposizioni della LICol, tra cui l'obbligo di verifica, si applicano in linea di principio anche a un L-QIF. Per quest'ultimo valgono tuttavia prescrizioni di investimento specifiche, caratterizzate da un'impostazione liberale, che tiene conto della cerchia ristretta di investitori e dell'obiettivo di promuovere l'innovazione. Il progetto consente, infine, di salvaguardare la protezione degli investitori, poiché un L-QIF sarà accessibile soltanto agli investitori qualificati.
Il Parlamento dovrebbe trattare il progetto per la prima volta nel secondo semestre del 2020. L'entrata in vigore degli atti normativi modificati è prevista al più presto per l'inizio del 2022.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 09.06.2021
Nuovi fondi investimento per piazza elvetica più competitiva
Le casse pensioni, le assicurazioni e gli investitori professionali potranno accedere a un nuovo tipo di fondo d'investimento, che non richiede alcuna autorizzazione da parte dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). È quanto prevede un progetto del Consiglio federale, che aderisce agli auspici del settore finanziario, adottato oggi dal Consiglio degli Stati. Il dossier va al Nazionale.
Il progetto mira a rafforzare l'attrattiva del mercato svizzero dei fondi d'investimento e a semplificare la normativa vigente, secondo il progetto governativo. Questa nuova tipologia di fondo, il "limited qualified investor fund" (L-QIF), non richiede l'approvazione della FINMA, a condizione che tali investimenti siano accessibili esclusivamente a investitori qualificati e non a un ampio pubblico.
Secondo il progetto del governo, questi investimenti collettivi di capitale dovranno però essere amministrati da istituti assoggettati all'Autorità di vigilanza. Attualmente tutti questi tipi di investimenti sono soggetti ad autorizzazione, ha detto a nome della commissione Ruedi Noser (PLR/ZH).
I L-QIF dovranno rispettare le disposizioni della Legge sugli investimenti collettivi (LICol), tra cui l'obbligo di verifica, ha spiegato il ministro delle finanze Ueli Maurter.
Se da un lato ci sono molti vantaggi nell'investire in un L-QIF, dall'altro ci sono anche alcuni rischi. Per questo motivo, un tale fondo sarà accessibile solo a investitori qualificati, come gli intermediari finanziari, le compagnie di assicurazione o le casse pensioni, che attualmente possono già investire in fondi esteri esenti da vigilanza.
L'obiettivo del progetto è di promuovere la piazza elvetica con una soluzione che possa sostituire prodotti esteri simili. La maggior parte dei fondi distribuiti e amministrati in Svizzera sono stranieri, in particolare lussemburghesi. Questa nuova categoria di fondi consentirà di creare un maggior numero di investimenti collettivi di capitale in Svizzera, dove trattenere una parte più consistente della catena di valore, scrive il governo.
Nel corso dell'esame della legge, i "senatori" hanno apportato diverse modifiche al testo, in particolare per limitare il riscatto degli investimenti collettivi aperti in qualsiasi momento.
Inoltre, i clienti privati che possiedono direttamente beni immobili dovrebbero essere esclusi dalla L-QIF per evitare di creare opportunità di evasione fiscale.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 09.12.2021
Nuovi fondi investimento per piazza finanziaria più competitiva
Le casse pensioni, le assicurazioni e gli investitori professionali potranno accedere a un nuovo tipo di fondo d'investimento, che non richiede alcuna autorizzazione da parte dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). È quanto prevede un progetto approvato oggi dal Consiglio nazionale per 166 voti a 67. Il dossier ritorna alla Camera dei Cantoni per alcune divergenze.
Il progetto mira a rafforzare l'attrattiva del mercato svizzero dei fondi d'investimento e a semplificare la normativa vigente, secondo il progetto governativo. Questa nuova tipologia di fondo, il "limited qualified investor fund" (L-QIF), non richiede l'approvazione della FINMA, a condizione che tali investimenti siano accessibili esclusivamente a investitori qualificati e non a un ampio pubblico.
Secondo il progetto del governo, questi investimenti collettivi di capitale dovranno però essere amministrati da istituti assoggettati all'Autorità di vigilanza. Attualmente tutti questi tipi di investimenti sono soggetti ad autorizzazione, ha detto a nome della commissione Céline Amaudruz (UDC/GE). Simili fondi esistono già nel Lussemburgo, ha fatto notare Martin Landolt (Centro/GL), sostenendo che è ora che tali attività possano essere svolte anche in Svizzera.
I L-QIF dovranno rispettare le disposizioni della Legge sugli investimenti collettivi (LICol), tra cui l'obbligo di verifica, ha spiegato il ministro delle finanze Ueli Maurter.
Se da un lato ci sono molti vantaggi nell'investire in un L-QIF, dall'altro ci sono anche alcuni rischi. Per questo motivo, un tale fondo sarà accessibile solo a investitori qualificati, come gli intermediari finanziari, le compagnie di assicurazione o le casse pensioni, che attualmente possono già investire in fondi esteri esenti da vigilanza.
L'obiettivo del progetto è di promuovere la piazza elvetica con una soluzione che possa sostituire prodotti esteri simili. La maggior parte dei fondi distribuiti e amministrati in Svizzera sono stranieri, in particolare lussemburghesi. Questa nuova categoria di fondi consentirà di creare un maggior numero di investimenti collettivi di capitale in Svizzera, dove trattenere una parte più consistente della catena di valore, scrive il governo.
Sinistra contraria
La sinistra si è mostrata critica verso il progetto, denunciando un'ulteriore deregolamentazione e la mancanza di trasparenza di questo nuovo strumento.
La legge avrebbe inoltre un impatto particolare sul settore immobiliare. Attirerebbe, secondo la sinistra, fondi stranieri alla ricerca di un'alta redditività: una speculazione che potrebbe sfociare in un forte aumento dei prezzi.
Un argomento, quest'ultimo, respinto da Ueli Maurer, secondo cui la lex Koller - che limita la vendita di immobili agli stranieri - continuerà ad applicarsi se questo progetto viene accettato. Gli stessi regolamenti rimarranno in vigore, ha sottolineato il consigliere federale.
Al voto, il plenum ha però respinto sia una proposta di non entrata nel merito che di rinvio al governo, come anche di escludere completamente i beni immobili dalle categorie d'investimento.
Il Nazionale ha tuttavia apportato alcune modifiche al progetto adottato dai "senatori", decidendo di non limitare il diritto di riscatto delle quote degli investimenti collettivi aperti. Il Consiglio degli Stati aveva limitato questo diritto a cinque anni.
La Camera del popolo vuole anche che i gestori patrimoniali possano amministrare L-QIF nei limiti delle soglie stabilite dalla legge federale sugli istituti finanziari.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 13.12.2021
Il Consiglio degli Stati ha mantenuto una divergenza in merito al progetto riguardante i "limited qualified investor fund" (L-QIF), fondi di investimenti che non richiedono l'approvazione della FINMA. In particolare, la Camera dei cantoni non vuole che i gestori patrimoniali possano amministrare gli L-QIF nei limiti delle soglie stabilite dalla legge federale sugli istituti finanziari.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 14.12.2021
Accordo su creazione nuovo tipo di fondo d'investimento
Le casse pensioni, le assicurazioni e gli investitori professionali potranno accedere a un nuovo tipo di fondo d'investimento, che non richiede alcuna autorizzazione da parte dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). Oggi il Nazionale ha eliminato l'ultima divergenza che ancora l'opponeva agli Stati nel progetto di revisione della legge sugli investimenti collettivi. Il dossier è quindi pronto per le votazioni finali.
Il progetto mira a rafforzare l'attrattiva del mercato svizzero dei fondi d'investimento e a semplificare la normativa vigente. Questa nuova tipologia di fondo, il "limited qualified investor fund" (L-QIF), non richiede l'approvazione della FINMA, a condizione che tali investimenti siano accessibili esclusivamente a investitori qualificati e non a un ampio pubblico.
L'obiettivo del progetto è di promuovere la piazza elvetica con una soluzione che possa sostituire prodotti esteri simili. La maggior parte dei fondi distribuiti e amministrati in Svizzera sono stranieri, in particolare lussemburghesi. Questa nuova categoria di fondi consentirà di creare un maggior numero di investimenti collettivi di capitale in Svizzera, dove trattenere una parte più consistente della catena di valore, secondo il Governo.
Gestori patrimoniali
Tra i due rami del Parlamento rimaneva ancora una divergenza. Ieri, la Camera dei cantoni aveva ribadito di non volere che i gestori patrimoniali possano amministrare gli L-QIF nei limiti delle soglie stabilite dalla legge federale sugli istituti finanziari.
Oggi il Nazionale si è allineato tacitamente agli Stati e ha rinunciato a questa proposta che non era contenuta nella versione iniziale del progetto governativo. Anche il ministro delle finanze Ueli Maurer si è rallegrato per questo passo indietro della Camera del popolo.