20.091 · Oggetto del Consiglio federale · 2020-11-25
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 25 novembre 2020 concernente l’approvazione della Convenzione quadro tra la Svizzera e la Francia relativa alla cooperazione bilaterale in materia di utilizzo del sistema satellitare «Composante Spatiale Optique» e il corrispondente credito d’impegno
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 25.11.2020
Il Consiglio federale intende cooperare con la Francia nell'ambito delle immagini satellitari
Il Consiglio federale intende migliorare l'accessibilità della Svizzera alle immagini satellitari. Nella sua seduta del 25 novembre 2020 ha adottato a tal proposito un messaggio e approvato il credito d'impegno necessario di 82 milioni di franchi. Sottopone al Parlamento per approvazione una convenzione quadro internazionale, che prevede una cooperazione bilaterale con la Francia.
Le immagini satellitari ad alta definizione rivestono un ruolo sempre più importante per la salvaguardia degli interessi in materia di politica di sicurezza della Svizzera. Poiché il nostro Paese non dispone di capacità satellitari proprie, al momento deve fare affidamento su immagini e dati di immagini di offerenti commerciali.
La Francia sta attualmente sviluppando un moderno sistema militare di satelliti da ricognizione denominato "Composante Spatiale Optique" (CSO), in grado di soddisfare prestazioni molto elevate. Ha offerto un utilizzo comune a diversi Stati, tra cui anche la Svizzera. Il primo dei tre satelliti previsti è stato lanciato nello spazio alla fine del 2018, l'intero sistema CSO sarà pienamente operativo a partire dal 2022.
Nella sua seduta del 25 novembre 2020 il Consiglio federale ha adottato all'attenzione del Parlamento il messaggio concernente l'approvazione della Convenzione quadro tra la Svizzera e la Francia relativa alla cooperazione bilaterale in materia di utilizzo del sistema satellitare "Composante Spatiale Optique" e il corrispondente credito d'impegno.
Diritti di programmazione e accesso ai file di immagini
Le trattative approvate dal Consiglio federale nel settembre del 2019 sono state all'origine di un progetto di convenzione. Questo prevede che la Svizzera partecipi all'utilizzo del sistema CSO a livello bilaterale. Concretamente, la Svizzera ottiene il diritto di partecipare alla programmazione dei satelliti. Immettendo i suoi mandati, può influenzare il programma per la registrazione dei file di immagini dei satelliti CSO. La Svizzera ottiene inoltre l'accessibilità al 2 per cento dei file di immagini allestiti quotidianamente nonché all'archivio foto del sistema CSO gestito dalla Francia. Viene inoltre istituto un gruppo di lavoro franco-elvetico per chiarire le possibilità di una cooperazione più stretta nei settori della ricerca e della tecnologia. Per la cooperazione con la Francia in merito all'utilizzo del sistema CSO è proposto un credito d'impegno di 82 milioni di franchi, in cui sono inclusi i diritti di programmazione e l'installazione di una stazione di ricezione in Svizzera.
Importanza per le valutazioni in materia di politica di sicurezza
Grazie alla collaborazione bilaterale per l'utilizzo del sistema CSO la Svizzera può ottenere importanti file di immagini ad alta definizione. Questo tipo di ricognizione rafforza l'autonomia svizzera nella valutazione in materia di politica di sicurezza e nei processi decisionali, necessaria per far fronte alla situazione mondiale in rapida evoluzione. I dati potrebbero inoltre essere utilizzati anche a sostegno del promovimento militare della pace, dell'aiuto umanitario o in caso di catastrofi naturali.
Conciliabile con la neutralità
La collaborazione bilaterale con la Francia per l'utilizzo del sistema CSO è conciliabile con la neutralità svizzera: la Svizzera riceve infatti solo prestazioni e non fornisce essa stessa valutazioni o dati. Con una clausola sospensiva la Svizzera ottiene inoltre il diritto di poter interrompere in ogni momento la collaborazione per ragioni legate alla neutralità. Inoltre i contributi finanziari della Svizzera non sono rilevanti in considerazione dell'importo globale del progetto CSO. Una pianificazione dei pagamenti pluriennale - correlata con la clausola di sospensione - garantisce inoltre che la Svizzera non corra alcun rischio dal punto di vista della politica di neutralità.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.03.2021
Ok partecipazione sistema satellitare francese
La Svizzera deve potersi procurare immagini satellitari ad alta definizione. Ne è convinto il Consiglio degli Stati che ha approvato oggi un investimento di 82 milioni di franchi destinato a finanziare la cooperazione bilaterale con la Francia in quest'ambito. Il dossier passa al Nazionale.
Parigi sta attualmente sviluppando un moderno sistema militare di satelliti da ricognizione denominato "Composante Spatiale Optique" (CSO).
Le immagini satellitari ad alta definizione rivestono un ruolo sempre più importante per la salvaguardia degli interessi in materia di politica di sicurezza della Svizzera, ha spiegato in aula la consigliera federale Viola Amherd. Poiché la Confederazione non dispone di capacità satellitari proprie, al momento deve fare affidamento su immagini di offerenti commerciali.
In Europa la Francia è un Paese leader nella costruzione e nella gestione di satelliti per l'osservazione terrestre. Partecipando al sistema CSO, la Svizzera potrebbe ricevere dati di immagini di aree o oggetti che le interessano e che intende analizzare. Tali informazioni, associate ad altre, si prestano a verificare o confutare fatti, ad esempio nel contesto degli sforzi della Confederazione nell'ambito della non proliferazione.
La collaborazione, secondo il Consiglio federale, è conciliabile con la neutralità svizzera, poiché la Confederazione riceve solo prestazioni e non fornisce essa stessa valutazioni o dati.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 21.09.2021
CN: "sì" a collaborazione con Francia per immagini satellitari
La Svizzera potrà procurarsi immagini satellitari ad alta definizione. Dopo gli Stati, oggi anche il Nazionale ha approvato un investimento di 82 milioni di franchi destinato a finanziare la cooperazione con la Francia in quest'ambito.
L'accesso a immagini satellitari di alta qualità è indispensabile per attuare una politica globale in materia di sicurezza e per raccogliere informazioni esaustive a fini militari, ha spiegato Rocco Cattaneo (PLR/TI) a nome della commissione.
Tenuto conto della difficoltà di procurarsi rapidamente immagini satellitari di qualità sul libero mercato o per il tramite di offerenti privati, crede che sia necessario partecipare al programma francese di esplorazione delle comunicazioni e che i costi previsti (82 milioni e costi di gestione di 25 milioni per 10 anni, per un totale di 107 milioni) sono giustificati.
Alcuni parlamentari hanno inoltre fatto notare come la partecipazione a un progetto multilaterale possa contribuire a rafforzare la cooperazione fra la Svizzera e i partner europei. Ciò potrebbe anche favorire l'incontro tra il presidente della Confederazione Guy Parmelin e il presidente francese Emmanuel Macron che avrebbe dovuto tenersi in novembre, è stato sottolineato.
Una minoranza composta essenzialmente da deputati ecologisti ha chiesto la bocciatura dell'accordo con la Francia appellandosi a allo squilibrio fra costi e reale utilità e facendo leva sul fatto che non sono state esaminate alternative. Fabien Fivaz (Verdi/NE) ha in particolare criticato l'assenza di una strategia globale a lungo termine per l'acquisizione e l'interpretazione di immagini satellitari, che vada oltre gli aspetti legati alla politica in materia di sicurezza.
Parigi sta attualmente sviluppando un moderno sistema militare di satelliti da ricognizione denominato "Composante Spatiale Optique" (CSO). In questo settore, secondo la consigliera federale Viola Amherd, la Francia è un Paese leader in Europa nella costruzione e nella gestione di satelliti per l'osservazione terrestre. La collaborazione, secondo Amherd, è conciliabile con la neutralità svizzera, poiché la Confederazione riceve solo prestazioni e non fornisce essa stessa valutazioni o dati.