20.1067 · Interrogazione urgente · 2020-12-03
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale ha comunicato che la Svizzera riceverà le prime dosi del vaccino contro la COVID-19 alla fine di gennaio del 2021. Questa è una buona notizia. Grazie al vaccino sarà possibile proteggere meglio le persone a rischio. Potremo tornare progressivamente alla normalità e riaprire le frontiere nell'interesse del turismo locale e di tutte le persone che vogliono viaggiare all'estero senza limitazioni. Questo obiettivo potrà tuttavia essere raggiunto soltanto se la popolazione svizzera sarà convinta dell'utilità della vaccinazione e se sarà definita, comunicata e attuata una strategia per massimizzare la capacità di vaccinazione. Sulla base di queste considerazioni chiediamo al Consiglio federale di rispondere con urgenza alle seguenti domande:
1. Come prevede di informare la popolazione sull'utilità della vaccinazione?
2. I cittadini devono certificare di appartenere effettivamente a un gruppo a rischio. Quale procedura è prevista a tal fine?
3. Come si tiene conto della sicurezza dei pazienti?
4. Quali incentivi si possono creare per garantire che sia vaccinato il maggior numero possibile di persone?
5. Attori privati stanno già valutando l'eventualità di vietare l'accesso ai loro spazi alle persone non vaccinate. Qual è la posizione del Consiglio federale in merito?
6. Negli spazi accessibili soltanto alle persone vaccinate si dovranno rispettare comunque le severe norme di igiene attualmente in vigore?
7. Quale strategia prevede di applicare il Consiglio federale in materia di spazi ed edifici pubblici?
8. Le persone vaccinate dovranno rispettare le limitazioni attualmente in vigore (mascherine, restrizioni agli spostamenti, divieto di assembramento ecc.)? O queste misure verranno abrogate quando il vaccino sarà disponibile per tutti?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Si intende informare la popolazione attraverso i media e tramite i professionisti. Inoltre, una campagna accompagnerà le vaccinazioni non appena sarà disponibile il primo vaccino.
2. L'indicazione alla vaccinazione può essere accertata anticipatamente tramite uno specialista o un sito web (bilancio vaccinale) ed è verificata sul posto nei punti di somministrazione della vaccinazione mediante un questionario.
3. La sicurezza delle persone vaccinate ha la massima priorità. Anche durante la pandemia, tutti i vaccini sono sottoposti presso Swissmedic a una procedura di omologazione rigorosa e regolamentata, nella quale sono analizzati rigorosamente i dati sulla qualità, sull'efficacia e sulla sicurezza emersi da studi clinici. Swissmedic esamina i dossier in modo indipendente, ma per la valutazione scientifica effettua un intenso scambio di vedute con le autorità partner all'estero. Nonostante la notevole urgenza, la valutazione dei dati scientifici avviene conformemente a elevati standard riconosciuti a livello internazionale. Non appena saranno avviate le vaccinazioni in Svizzera, gli effetti collaterali indesiderati dovranno essere regolarmente notificati a Swissmedic. La sicurezza sarà dunque monitorata capillarmente anche dopo l'omologazione.
Le vaccinazioni sono somministrate soltanto da persone appositamente istruite, adottando misure di precauzione standard.
4. Il Consiglio federale presume che con informazioni trasparenti e facilmente comprensibili si farà vaccinare un numero sufficiente di persone e non ci sarà bisogno di ulteriori incentivi. Inoltre, la vaccinazione sarà offerta gratuitamente per renderla accessibile a tutta la popolazione.
5. Pertanto, nei rapporti giuridici tra privati le limitazioni dell'accesso o altre differenziazioni derivate dallo stato vaccinale possono di norma essere ammissibili, dato che nell'ambito del diritto privato vige generalmente la libertà contrattuale. Tuttavia, determinate forme di disparità di trattamento rappresentano una lesione della personalità e pertanto sono inammissibili. È quindi indispensabile ponderare gli interessi e i beni giuridici. In proposito vanno considerate tutte le condizioni, come ad esempio la situazione epidemiologica, la disponibilità di un vaccino e la sua efficacia nonché i rischi ad esso collegati, la possibilità e la disponibilità di altre misure di protezione nonché il tipo di limitazione dell'accesso e il relativo servizio. Di conseguenza, vietare l'accesso in una discoteca o a una manifestazione sportiva avrebbe ripercussioni diverse rispetto a una limitazione dell'accesso in un negozio di generi alimentari. Il Consiglio federale è consapevole delle molteplici sfaccettature del problema e approfondirà ulteriormente questo tema.
6. / 7. Ad oggi una vaccinazione non sostituisce i piani di protezione predisposti dalle autorità, anche perché attualmente dal punto di vista medico vi sono ancora troppo poche informazioni sull'eventualità che una vaccinazione protegga in modo affidabile dall'ulteriore diffusione del virus. Fino a quando quest'ultimo circolerà, continuerà dunque a essere necessario rispettare le regole di igiene e indossare una mascherina qualora non sia possibile mantenere la distanza necessaria.
8. Per ora queste limitazioni continueranno a essere applicate. Soltanto quando un numero sufficiente di persone sarà vaccinato o immune, sarà possibile allentarle ampiamente.
Risposta del Consiglio federale.