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20.1085 · Interrogazione · 2020-12-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Nella sua risposta (20.4176), il Consiglio federale riconosce il conflitto di obiettivi tra la promozione delle vendite della carne svizzera e gli obiettivi ambientali e alimentari. Onde ridurre tale conflitto, la pubblicità per la carne svizzera deve concentrarsi sui suoi vantaggi rispetto a quella importata e non incitarne il consumo.

Come può la pubblicità non incitarne il consumo?

Proviande è il giusto promotore per una campagna che non ne inciti il consumo?

Non sarebbe più opportuna una campagna d'informazione obiettiva, gestita autonomamente?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Confederazione sostiene la promozione delle vendite della carne svizzera, in maniera sussidiaria, con aiuti finanziari nel quadro dell'articolo 12 della legge sull'agricoltura (RS 910.1) e dell'ordinanza sulla promozione dello smercio (RS 916.010). L'obiettivo è accrescere la preferenza per i prodotti indigeni e quindi soppiantare quelli importati. Secondo il parere del Consiglio federale, la comunicazione deve essere incentrata sulla qualità e sulle prerogative dei prodotti svizzeri rispetto a quelli importati.

2. Proviande adempie le condizioni legali poste a un ente attivo nel settore della promozione dello smercio e dispone dei fondi propri necessari. Essa riunisce tutti i livelli della catena del valore della carne, dalla produzione al commercio al dettaglio, passando per gli addetti alla trasformazione. Il Consiglio federale approva esplicitamente questa organizzazione autonoma del settore che rafforza anche le possibilità di influenza dei produttori, poiché a fronte di un gran numero di offerenti indipendenti vi sono pochi acquirenti che dominano il mercato.

3. Già oggi la Confederazione informa su un'alimentazione equilibrata e prospetta di intensificare questi sforzi. Questa informazione va distinta dalla promozione dello smercio per la quale l'accento è posto sull'impegno congiunto e sull'assunzione di responsabilità da parte degli attori del settore.

Risposta del Consiglio federale.