20.1088 · Interrogazione · 2020-12-18
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
I progetti di ricerca in ambito medico e le sperimentazioni cliniche sono spesso condotti esclusivamente da uomini e secondo una prospettiva maschile. Eppure può capitare che le donne reagiscano peggio ad alcuni trattamenti rispetto agli uomini e che la malattia si manifesti in modo diverso nei due sessi. Questo può sfociare in raccomandazioni che non rispondono alle esigenze femminili, per esempio nella prescrizione di medicamenti. Nei casi di malattie inspiegabili che colpiscono le donne non è raro che vengano erroneamente diagnosticati disturbi ormonali o psicologici. Le malattie femminili vengono spesso classificate come psicosomatiche, sebbene possano trattarsi di malattie gravi, come le malattie autoimmuni. In Svizzera le conoscenze scientifiche su questo tema sono molto limitate. Secondo uno studio dell'Università di Zurigo, nel nostro Paese almeno 20 000-30 000 donne all'anno ricevono una diagnosi errata. Le diagnosi errate non hanno solo un costo economico, ma anche un elevato costo sociale e rappresentano una fonte di stress per le pazienti interessate.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. L'equivalenza di genere nell'assistenza sanitaria è stata richiesta in Parlamento già negli anni 2000. Nel suo parere in risposta al postulato Fehlmann Rielle 19.3910, il Consiglio federale ha accolto per la prima volta la richiesta di un rapporto in materia. È disposto a includere nel rapporto i costi economici dovuti al fatto che nella ricerca, nella formazione e nella prassi quotidiana manchi una "medicina di genere"?
2. La parità tra i sessi è sancita nella Costituzione federale. È disposto a eliminare gli incentivi negativi che impediscono alle donne di accedere all'assistenza sanitaria in condizioni di parità economica rispetto agli uomini?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è disposto a esaminare, nel quadro del postulato Fehlmann Rielle 19.3910 "Salute delle donne. Per una miglior presa in considerazione delle loro specificità", se e come possano essere rilevati i costi economici dovuti alla mancanza di una medicina di genere nella ricerca, nella formazione e nella prassi quotidiana e in che misura questo aspetto possa essere incluso nel rapporto.
2. Se nei lavori di redazione del rapporto in adempimento del postulato dovessero essere constatati incentivi negativi nel settore sanitario che svantaggiano economicamente le donne nell'accesso all'assistenza sanitaria, il Consiglio federale esaminerà se vi sia eventualmente la necessità di intervenire. Nel suo parere in risposta al postulato Fehlmann Rielle, ha fatto tuttavia presente che l'attuazione di possibili misure esula in gran parte dalle competenze della Confederazione. Il rapporto potrà quindi servire unicamente come base per l'elaborazione di eventuali misure concrete con diversi attori.
Risposta del Consiglio federale.