Trattamento di dati personali nell'ambito della LAMal. Certezza del diritto in vista della futura legge federale sulla protezione dei dati
20.3013 · Mozione · 2020-02-21
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare la seguente modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal): per adempiere il proprio compito legale di garantire cure mediche efficaci, appropriate ed economiche, gli assicuratori malattie - salvaguardando la protezione dei dati personali - devono poter continuare a valutare i dati dei loro assicurati e a emanare decisioni individuali automatizzate.
Una minoranza della Commissione (Wasserfallen Flavia, Feri, Gysi Barbara, Mäder, Maillard, Mettler, Meyer Mattea, Porchet, Prelicz-Huber, Weichelt-Picard) propone di respingere la mozione.
Begründung
Sulla base della legislazione europea in materia di protezione dei dati e dell'attuale revisione totale della legge federale sulla protezione dei dati (LPD), in diverse altre leggi occorre sancire il concetto di "profilazione" e l'emanazione di decisioni individuali automatizzate. Ne è interessata anche la LAMal: per adempiere il proprio compito legale di garantire cure mediche efficaci, appropriate ed economiche, gli assicuratori malattie - salvaguardando la protezione dei dati personali - devono poter continuare a valutare i dati dei loro assicurati e a emanare decisioni individuali automatizzate.
Il vigente articolo 84 LAMal disciplina il trattamento dei dati personali, compresi i dati degni di particolare protezione e i profili della personalità. Nell'ambito della revisione totale della LPD, per coerenza il concetto di "profilazione" va ora sancito anche nella LAMal. Altrimenti si rischia di generare un'incertezza giuridica nel futuro svolgimento dei compiti legali.
Le oltre 120 milioni di fatture all'anno non possono essere valutate a mano e comparate, per esempio per individuare irregolarità sistematiche nella fatturazione. Gli assicuratori malattie devono essere in grado di confrontare le fatture servendosi di sistemi di trattamento elettronico dei dati. Ciò non è possibile se i dati personali non possono essere trattati in maniera automatizzata.
Rimane inoltre incomprensibile che si intenda sancire lo svolgimento di profilazioni nella legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF) ma non nella LAMal. Sia gli assicuratori infortuni che gli assicuratori malattie sono obbligati dalla legge a verificare che le cure mediche siano appropriate ed economiche (art. 48 e 54a LAINF e art. 32 e 56 LAMal).
Il gruppo di esperti che ha stilato il rapporto sulla riduzione dei costi, il Consiglio federale e i politici chiedono agli assicuratori malattie di controllare i costi in maniera più rigorosa. Affinché gli assicuratori malattie possano adempiere tale obbligo, è necessaria una normativa legale chiara e inequivocabile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) autorizza gli assicuratori-malattie al trattamento automatizzato dei dati personali, compresi quelli degni di particolare protezione, per stabilire il diritto alle prestazioni, nonché calcolarle, versarle e coordinarle con quelle di eventuali altre assicurazioni sociali (art. 84 lett. c LAMal). Nel quadro della revisione della legge sulla protezione dei dati il Consiglio federale prevede di aggiungere all'articolo 84 LAMal il seguente capoverso: "Per adempiere tali compiti possono inoltre trattare o far trattare dati personali che permettono segnatamente di valutare la salute, la gravità dell'infermità fisica o psichica, i bisogni e la situazione economica dell'assicurato."
Nell'assicurazione malattie vige il principio del rimborso delle spese: l'assicuratore-malattie assume le spese nel singolo caso, verifica la fattura e si assicura che l'assistenza medica sia efficace, appropriata ed economica. Questa prassi, come pure il controllo elettronico delle fatture citato nella mozione, sono ancora possibili anche senza l'elaborazione di profili della personalità o profilazioni. Le basi legali vigenti concernenti il trattamento dei dati sono sufficienti per gli assicuratori-malattie e i loro compiti. L'adeguamento della LAMal derivante dalla revisione della legge sulla protezione dei dati non limiterà Il trattamento dei dati da parte degli assicuratori-malattie, nel cui caso varrà il principio della necessità. I dati sanitari sensibili e degni di particolare protezione degli assicurati vanno utilizzati con cautela per ridurre al minimo il rischio di selezione dei rischi.
Nell'assicurazione infortuni vige il principio della prestazione in natura. L'assicuratore-infortuni garantisce ai pazienti un trattamento completo e appropriato; può partecipare a determinare l'entità, il tipo e la durata delle prestazioni, nonché prendere le misure necessarie a determinare il trattamento completo e appropriato. A tale scopo ha bisogno dei dati medici necessari. Diversamente dall'assicuratore-malattie, nell'assicurazione infortuni lo stesso assicuratore assume le spese anche in caso di ricadute e postumi tardivi e versa rendite. Nell'assicurazione infortuni la profilazione non comporta il pericolo di una selezione dei rischi, poiché questa assicurazione, diversamente dall'assicurazione malattie, assicura aziende e non singole persone.
Nell'assicurazione malattie, invece, l'introduzione della profilazione, ossia la valutazione di determinate caratteristiche di una persona sulla base di dati personali trattati in forma automatizzata, in particolare per analizzare e prevedere la prestazione lavorativa, le condizioni economiche, la salute, il comportamento, le preferenze, il luogo di soggiorno o la mobilità, aumenterebbe il rischio di selezione dei rischi.
La richiesta di introdurre la profilazione dei rischi nell'assicurazione malattie era stata avanzata anche nella mozione 19.3963 della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale, che il Consiglio federale ha proposto di respingere e che è stata poi ritirata dalla commissione l'11 marzo 2020.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.