20.3050 · Mozione · 2020-03-05
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di valorizzare i titoli della formazione professionale superiore di cui agli articoli 26-29 LFPr in modo da sancire per legge alcune denominazioni moderne che stabiliscono un'equivalenza per quanto riguarda i titoli e i livelli con altre denominazioni in uso in Svizzera e all'estero, come ad esempio "professional bachelor" o "professional master".
Begründung
Dal 1° gennaio 2020 in Germania i titoli della formazione professionale sono contrassegnati dalle diciture "bachelor professional" e "master professional".
La proposta, presentata dal ministero dell'istruzione, è stata motivata con la necessità di garantire l'equivalenza tra la formazione professionale superiore e gli studi universitari. Per i professionisti svizzeri questa decisione potrebbe avere conseguenze molto pesanti. Poiché infatti nel nostro Paese questi titoli non esistono, si riducono le chance di trovare un impiego sia qui che all'estero. Nel mercato del lavoro sono sempre più richieste figure professionali in possesso di un diploma bachelor o master, diploma che in molti casi permette anche di ottenere uno stipendio più alto.
Il 22 agosto 2012 il Consiglio federale ha respinto una mozione dello stesso tenore (12.3511) affermando che erano necessarie misure di coordinamento in Europa e che il Quadro europeo delle qualifiche, che prevede il rilascio di un supplemento al diploma in inglese, avrebbe aumentato la comparabilità e la trasparenza dei titoli della formazione professionale nel sistema educativo e agevolato la mobilità dei lavoratori. Allora si pensava che in questo modo il problema si sarebbe risolto. L'introduzione dei titoli "bachelor professional" e "master professional" ha aumentato notevolmente il vantaggio concorrenziale dei lavoratori tedeschi. Date le circostanze attuali, si è visto che le argomentazioni di allora tenevano conto solo di un singolo aspetto del problema.
Coloro che hanno conseguito un titolo svizzero della formazione professionale superiore sono tra i più qualificati al mondo. Con i titoli attuali però questa qualità non viene riconosciuta a livello internazionale, soprattutto dopo la decisione adottata dalla Germania. Si tratta di una situazione che penalizza non solo i lavoratori elvetici, bensì l'intero sistema formativo del nostro Paese.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nei pareri relativi alle mozioni 11.3618 Tschümperlin e 12.3511 Aebischer il Consiglio federale ha già espresso ampiamente la propria contrarietà all'introduzione dei titoli bachelor e master, nonché dei relativi supplementi, nella formazione professionale superiore. Il Parlamento si è associato alle sue proposte. Il rifiuto è stato motivato principalmente dal rischio di mescolare i titoli della formazione professionale con quelli delle scuole universitarie, in particolare delle scuole universitarie professionali (SUP), che offrono cicli di studio orientati alla pratica e titoli professionalizzanti. Questa mescolanza avrebbe l'effetto indesiderato di incentivare l'accademizzazione della formazione professionale superiore.
L'introduzione del Quadro europeo delle qualifiche e il rilascio dei supplementi ai diplomi in inglese hanno permesso di migliorare la comparabilità e la trasparenza dei titoli della formazione professionale - compresi quelli delle scuole specializzate superiori (SSS) - all'interno del sistema educativo e di agevolare la mobilità dei lavoratori. Inoltre, nell'ambito dell'iniziativa sostenuta dai partner "Formazione professionale 2030" il sistema delle SSS è attualmente sottoposto a un'analisi approfondita. L'iniziativa è scaturita dall'accoglimento delle mozioni 18.3392 CSEC-N e 18.3240 Fetz. Il Consiglio federale, favorevole alle richieste delle mozioni, si è detto disposto ad analizzare il sistema delle SSS e i loro cicli di formazione con il relativo posizionamento a livello nazionale e internazionale e ad adottare le modifiche necessarie per preservare e rafforzare ulteriormente il tratto distintivo delle SSS, ovvero l'orientamento al mercato del lavoro.
Entro l'estate del 2020 la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) realizzerà un'analisi sistematica. Alcuni rappresentanti delle organizzazioni del mondo del lavoro, degli operatori della formazione, dei Cantoni e della Confederazione garantiranno il monitoraggio del processo. In base ai risultati verranno definiti alcuni ambiti d'intervento e adottate eventuali misure. Si terrà conto anche degli sviluppi in corso in altri Paesi con sistemi formativi comparabili, in particolare Austria e Germania.
Il Consiglio federale ritiene che sia necessario attendere i risultati di questa analisi e conferma quindi la sua posizione. Se ciononostante la mozione dovesse essere accolta dalla prima Camera, il Consiglio federale si riserva il diritto di chiedere alla seconda Camera di trasformarla in un mandato d'esame.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.