20.3064 · Interpellanza · 2020-03-05
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
È indubbiamente nell'interesse pubblico adottare misure adeguate per garantire che il numero di giovani adulti senza un titolo del livello secondario II possa essere ulteriormente ridotto.
Sostenere le aziende di tirocinio impegnate a livello sociale che consentono ai giovani svantaggiati o con particolari difficoltà di conseguire una formazione professionale è un approccio adeguato in tale ambito. La Confederazione ha determinate responsabilità e competenze nel settore della formazione professionale. In particolare, la legge sulla formazione professionale (LFPr) prevede per la Confederazione, in virtù degli articoli 52-61, diverse possibilità per sostenere finanziariamente progetti in questo settore.
Nel 2013 il Consiglio federale ha indicato, nella sua risposta alla mozione 13.4171, che dal 2004 ad oggi la Confederazione ha finanziato oltre mille progetti promossi dai partner della formazione professionale, molti dei quali volti a contrastare la carenza di lavoratori qualificati, permettere agli adulti di conseguire un titolo professionale o favorire l'integrazione dei giovani nella formazione professionale.
Nella Direttiva per la concessione di contributi federali per progetti di sviluppo della formazione professionale e della qualità secondo l'articolo 54 LFPr e per prestazioni particolari di interesse pubblico secondo l'articolo 55 LFPr è riportato quanto segue: "Secondo l'articolo 54 LFPr possono essere sovvenzionati progetti che contribuiscono all'ulteriore sviluppo e alla creazione di strutture innovative nell'ambito della formazione professionale. Tra questi figurano ad esempio progetti pilota, studi e finanziamenti iniziali. In virtù dell'articolo 55 LFPr, la Confederazione può sostenere prestazioni di interesse pubblico che non potrebbero essere fornite senza sovvenzioni statali. Possono essere iniziative volte a (...) sostenere regioni e gruppi sfavoriti nonché a garantire e ampliare l'offerta di posti di tirocinio".
Considerato quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Sarebbe possibile pubblicare una ripartizione dettagliata dei tipi di progetti sostenuti nel settore della formazione professionale?
2. Quanti contributi vengono già oggi versati dalla Confederazione sulla base dell'articolo 55 LFPr e quante aziende impegnate a livello sociale beneficiano di tali contributi?
3. Vi sono altre misure della Confederazione che permettono di sostenere direttamente o indirettamente le aziende di tirocinio impegnate a livello sociale?
Stellungnahme des Bundesrates
La Confederazione e i Cantoni si adoperano per ridurre il numero di giovani adulti senza un titolo del livello secondario II. Un obiettivo comune in materia di politica della formazione del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) è permettere che il 95 per cento dei giovani di 25 anni dispongano di un simile titolo. Questo obiettivo non è ancora raggiunto in particolare per le persone che non hanno svolto (o non interamente) il loro percorso formativo in Svizzera. Per ovviare a questa situazione, la Confederazione e i Cantoni intendono adottare misure differenziate, sia per quanto riguarda la scuola dell'obbligo che il livello secondario II. Il settore della formazione professionale beneficia ad esempio di offerte per la preparazione alla formazione professionale di base, del Case Management Formazione professionale e del sostegno individuale destinato alle persone che seguono una formazione professionale di base su due anni. Tra le misure rientrano anche progetti che beneficiano del sostegno in virtù degli articoli 54 e 55 della legge sulla formazione professionale (LFPr).
1./2. Nel quadro della LFPr la Confederazione destina al finanziamento di progetti fino al 10 per cento dei suoi mezzi finanziari per la formazione professionale. In questo modo può sostenere finanziariamente una grande varietà di progetti di Cantoni, organizzazioni del mondo del lavoro (oml) e terzi. La Confederazione promuove ad esempio reti di aziende di tirocinio che formano giovani con lacune formative oppure progetti cantonali volti a sostenere l'accesso dei giovani alla formazione professionale. Sul sito della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) sono disponibili informazioni sulla promozione di progetti e sulle priorità attuali in materia: https://www.sbfi.admin.ch/sbfi/it/home/formazione/gestione-e-politica-della-formazione-professionale/finanziamento-della-formazione-professionale/promozione-di-progetti.html.
Il fatto che vi siano - e quante siano - le aziende di tirocinio impegnate socialmente che beneficiano direttamente o indirettamente di questa promozione di progetti non è un criterio per la valutazione delle domande di progetto e non rientra nemmeno nel monitoraggio dei progetti. Non è quindi possibile presentare una ripartizione dettagliata dei progetti da cui risultino le aziende impegnate socialmente.
3. Il Consiglio federale riconosce le prestazioni fornite dalle aziende di tirocinio, che sono tutte, in una certa misura, impegnate socialmente. Tuttavia, il motivo principale che spinge le aziende a formare apprendisti non è legato a considerazioni sociali. Per le aziende la formazione di apprendisti è innanzitutto un investimento a lungo termine che permette di garantire nuove leve. Spetta alla Confederazione e ai Cantoni creare condizioni quadro favorevoli per le aziende di tirocinio, tramite ad esempio sgravi amministrativi od offerte di consulenza.
Anche nel caso del programma pilota "Pretirocinio d'integrazione (PTI)" la Confederazione e i Cantoni sostengono le aziende che partecipano a tale iniziativa fornendo loro informazioni e consulenza e agevolandone il più possibile le procedure. Inoltre, le aziende e i partecipanti ricevono un sostegno specialistico dalle scuole professionali che impartiscono questa formazione o dalle autorità cantonali. Come risulta dai primi risultati della valutazione del suddetto programma pilota, molte aziende indicano quale motivo per la loro partecipazione, oltre al "fabbisogno di personale qualificato", anche la "responsabilità sociale".
Risposta del Consiglio federale.