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20.307 · Iniziativa cantonale · 2019-12-18

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

1. L'Assemblea federale è invitata a introdurre, allineandosi in tal modo ai Paesi confinanti, una tassa su tutti i biglietti aerei. L'importo della tassa dovrà essere proporzionale alla lunghezza della tratta aerea.

2. L'Assemblea federale è invitata a impegnarsi a livello internazionale ai fini dell'introduzione di un'imposta sul cherosene. Questo impegno sarà reso noto attivamente a livello nazionale e internazionale.

Begründung

La proposta dibattuta in seno al Gran Consiglio precisa che:

- dalla firma della Convenzione di Chicago del 1944 il cherosene non è soggetto a imposizione nel traffico aereo internazionale e, inoltre, i voli all'estero non soggiacciono all'IVA; i viaggi aerei sono quindi spesso relativamente molto più vantaggiosi rispetto ai viaggi in treno;

- il traffico aereo non finanzia né i costi delle proprie infrastrutture né i costi esterni derivanti dai danni alla salute causati dal rumore, dal deprezzamento di terreni e abitazioni nonché dai danni climatici locali e globali;

- il traffico aereo sta crescendo a un ritmo sostenuto;

- la percezione del problema climatico è aumentata enormemente;

- il Gran Consiglio, nella seduta del febbraio 2019, ha dichiarato l'emergenza climatica con una maggioranza di oltre due terzi;

- in Europa ben dodici Paesi, compresi alcuni Paesi limitrofi, hanno già introdotto una tassa sui biglietti aerei;

- è giunto il momento che anche la Svizzera faccia un passo verso la verità dei costi e il principio di causalità e introduca incentivi per passare a mezzi di trasporto meno dannosi per il clima;

- l'ingiustificato sovvenzionamento indiretto del traffico aereo deve essere abolito e si deve porre rimedio alla distorsione della concorrenza che ne deriva;

- tutte le regioni della Svizzera sono colpite dal cambiamento climatico in ugual misura e sono quindi legittimate ad aumentare la pressione sull'Assemblea federale.

L'iniziativa chiede che la Confederazione introduca l'imposizione delle emissioni di CO2 nel traffico aereo mediante una tassa nazionale sui biglietti aerei e si impegni a livello internazionale ai fini dell'introduzione di un'imposta sul cherosene. In questo modo anche il settore del traffico aereo fornirebbe un contributo alla protezione del clima.

È evidente che, per proteggere il clima terrestre, sono necessari sforzi notevoli al fine di ridurre le emissioni di gas serra e in particolare di CO2 causate dalle attività umane. Per ottenere cambiamenti corrispondenti nelle abitudini di consumo di ognuno e nella produzione di beni e impianti, le condizioni quadro devono essere adattate a livello nazionale e internazionale. Un ruolo importante è svolto in questo ambito dagli strumenti che attraverso segnali di prezzo indicano la scarsità delle risorse naturali e la limitatezza degli ecosistemi, affinché nelle decisioni relative al consumo e alla produzione si tenga conto dei costi esterni dello sfruttamento delle risorse naturali.

Non vi è dubbio che anche nel settore della mobilità, che si basa in gran parte sull'impiego di combustibili fossili, sia necessario introdurre incentivi volti a ridurre gli impatti ambientali dannosi. Ciò vale anche per il traffico aereo, sebbene questo causi soltanto una piccola parte delle emissioni globali di CO2 (2%-2,5%). Tuttavia, in Svizzera, dove per quanto concerne la mobilità la quota del traffico aereo è più elevata che in altri Paesi, le emissioni di CO2 di tutti i voli internazionali in partenza dalla Svizzera rappresentano circa il 10 per cento delle emissioni di CO2 registrate dall'inventario dei gas serra della Confederazione sul territorio svizzero.

Il fatto che l'introduzione di una tassa sui biglietti aerei sia già oggetto dell'attuale revisione totale della legge sul CO2 è positivo. La presente iniziativa del Cantone di Basilea-Città, in linea con iniziative analoghe dei Cantoni di Ginevra, San Gallo, Vaud e Basilea-Campagna già presentate all'Assemblea federale o che lo saranno prossimamente, conferma la necessità di un tale provvedimento.

Per ridurre le emissioni di CO2 nel traffico aereo, occorre inoltre rincarare direttamente il consumo di energie e combustibili fossili. L'esenzione fiscale del cherosene non è più giustificata. L'introduzione di un'imposta sul cherosene coordinata a livello internazionale, alquanto auspicabile, può senza dubbio avvenire a complemento degli sforzi compiuti attualmente a livello internazionale al fine di ridurre le emissioni di CO2 nel traffico aereo nell'ambito dell'OACI (programma CORSIA) o del sistema europeo di scambio di quote di emissioni.

Va menzionata qui la situazione particolare dell'aeroporto di Basilea-Mulhouse (EuroAirport). Secondo l'articolo 6 della Convenzione Franco-Svizzera del 4 luglio 1949 relativa alla costruzione e all'esercizio dell'aeroporto di Basilea-Mulhouse, a Blotzheim, entro i limiti dell'aeroporto si applica il diritto francese, fatte salve deroghe espresse. Attualmente per le tasse sui biglietti aerei volte a compensare le emissioni di CO2 non sono ancora previste deroghe. Per poter applicare una tassa nazionale sui biglietti aerei per i voli ad essa attribuibili, la Svizzera deve concludere un accordo con la Francia, che dovrebbe pertanto rinunciare all'applicazione della propria tassa valida dal 1° gennaio 2020. Si tratta di evitare differenze di prezzo indesiderate tra gli altri aeroporti nazionali svizzeri e l'EuroAirport o tra il settore svizzero e quello francese dell'aeroporto. È inoltre importante evitare che nel quadro di eventuali trattative in merito a una tassa sui biglietti aerei all'EuroAirport la Francia metta in discussione l'accordo raggiunto nel marzo 2017 sull'imposizione fiscale nel settore svizzero dell'aeroporto. Nell'elaborare le disposizioni federali relative alla tassa sui biglietti aerei è necessario tenere conto di questi aspetti.