20.3077 · Mozione · 2020-03-09
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di allestire un piano di sostegno per i settori economici in crisi a causa del Coronavirus. Un'amnistia temporanea o una riduzione del tasso IVA a titolo provvisorio per i comparti più colpiti da questa infezione potrebbe portare un'iniezione di fiducia e un sollievo finanziario.
Begründung
La maggior parte delle forniture di beni e delle prestazioni di servizi nel nostro Paese sottostanno all'imposta sul valore aggiunto (IVA), il cui gettito rappresenta la più importante entrata per la Confederazione. Quasi tutte le imprese sono pertanto tenute ad adempiere obblighi legati alla riscossione di questo complesso
tributo indiretto. La maggior parte delle merci e delle prestazioni di servizi soggiace a un'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto del 7,7 per cento. All'aliquota ridotta del 2,5 per cento sono tassati certi beni di uso quotidiano, quali generi alimentari, bevande analcoliche, libri, giornali, riviste, medicinali. Il pernottamento in albergo (colazione inclusa) soggiace a un'aliquota speciale del 3,7 per cento. Per ragioni sociali, congiunturali o per altri motivi, determinate prestazioni non soggiacciono all'IVA o sono gravate dell'IVA solo in maniera limitata. La diffusione del Coronavirus sta mettendo a dura prova la nostra economia e i nostri posti di lavoro. Nelle ultime settimane si alzano voci che richiedono un intervento stabilizzatore della Confederazione. Alcuni Cantoni hanno inoltre già attivato delle task force, come ad esempio il Ticino per quanto riguarda il turismo, per affrontare le ripercussioni economiche di questo virus. La fiducia verso il prossimo futuro della popolazione e delle aziende é oggettivamente incrinata e il nostro Esecutivo può e deve segnare la sua presenza anche sotto l'aspetto socioeconomico. Al di là dell'estensione del lavoro ridotto, a parziale tutela dei posti di lavoro, é evidente che i nostri prodotti e i nostri servizi stanno accusando il colpo e non è certo che il minor indotto possa essere recuperato nei prossimi mesi. Un'amnistia dell'IVA o una sua riduzione potrebbe comportare, a seguito della corrispettiva diminuzione dei prezzi, un effetto stimolante sulla domanda interna e sul fatturato oggi in sofferenza. D'altro canto, senza variazioni nella politica dei prezzi, parte del maggior introito rimarrebbe all'imprenditore per pagare costi fissi e costi variabili dell'azienda.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Vista la rapida diffusione del Coronavirus, il 28 febbraio 2020 il Consiglio federale ha gradualmente adottato provvedimenti incisivi per proteggere la popolazione. Per arginare le conseguenze economiche il Governo ha deciso ampie misure al fine di preservare l'occupazione, garantire gli stipendi e sostenere i lavoratori indipendenti. Nel scegliere tali misure, si è basato sul principio secondo il quale esse devono essere mirate, devono poter esplicare effetti in modo rapido ed essere limitate nel tempo. All'ora attuale non è chiaro per quanto tempo le misure di politica sanitaria dovranno rimanere in vigore. Per attenuare le conseguenze economiche, se necessario il Consiglio federale adotterà ulteriori provvedimenti di sostegno mirati ed efficaci.
La maggior parte delle imposte agiscono come stabilizzatori automatici, ossia sostengono la congiuntura anche se non vengono adottati provvedimenti supplementari. Quando la cifra d'affari diminuisce, si deve ad esempio conteggiare meno imposta sul valore aggiunto; lo sgravio in ambito dell'IVA è ampiamente proporzionale al calo della cifra d'affari. Affinché la stabilizzazione automatica avvenga in tempi brevi, il 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha posto in vigore un'ordinanza concernente la rinuncia temporanea agli interessi di mora in caso di pagamento tardivo di imposte. Il differimento permette di evitare i problemi di liquidità correlati al pagamento delle imposte.
Rispetto ad altri strumenti, le imposte federali sono meno adatte a fornire un sostegno congiunturale più ampio. Una riduzione dell'imposta sul valore aggiunto può sostenere il consumo (nella misura in cui i consumatori abbiano la possibilità di consumare) o può migliorare i margini delle imprese, ma genera in primo luogo spese alle imprese interessate, che devono adeguare le aliquote d'imposta. Vista l'aliquota d'imposta vigente del 3,7 per cento, le promozioni settoriali come la riduzione dell'aliquota speciale per prestazioni del settore alberghiero nell'ambito dell'imposta sul valore aggiunto hanno un potenziale relativamente ridotto per stimolare la domanda nel settore del turismo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.