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20.3151 · Mozione · 2020-04-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare, in collaborazione con i Cantoni e le imprese di trasporto, un progetto relativo alla mancata copertura dei costi (e segnatamente ai minori introiti) che registrano le imprese dei trasporti pubblici a seguito della crisi pandemica. Il progetto dovrebbe contenere una panoramica delle conseguenze derivanti dalla crisi (tra cui liquidità, lavoro ridotto, perdite di guadagno) e le relative misure (di finanziamento) per tutti i settori (traffico viaggiatori con tutti i rami, trasporto merci, infrastruttura).

Lo scopo è di elaborare una soluzione equa che preveda la partecipazione delle imprese di trasporto (in parte attingendo alle riserve) e dei Cantoni, accanto alla Confederazione, nella copertura delle perdite.

Una minoranza della Commissione (Umbricht Pieren, Bourgeois, Giezendanner, Hurter Thomas, Quadri, Rutz Gregor, Sollberger, Wasserfallen Christian, Wobmann) propone di respingere la mozione.

Begründung

Le ripercussioni della crisi pandemica sui trasporti pubblici non è paragonabile, in un aspetto fondamentale, a quella degli altri settori economici in quanto le autorità (Confederazione e Cantoni) hanno disposto a giusto titolo di mantenere un'importante offerta generale al fine di garantire l'approvvigionamento di base. Su determinate linee l'offerta è addirittura rimasta perlopiù invariata (cadenza oraria). A livello di traffico locale alcune linee che servono a raggiungere gli ospedali sono state persino potenziate per garantire la distanza sociale. Questo significa che i costi delle aziende di trasporto nel complesso non hanno praticamente subito variazioni.

D'altro canto, il Consiglio federale raccomanda a tutte le persone di evitare possibilmente l'uso dei trasporti pubblici, causando una drastica diminuzione degli utenti (ca. 80-90% in meno rispetto allo stato normale). Si produce dunque un elevato divario tra gli oneri, rimasti quasi invariati, e i (mancati) introiti. Le imprese di trasporto pubbliche registrano così importanti perdite finanziarie, quantificabili in centinaia di milioni di franchi mensili nel traffico viaggiatori. Gli introiti realizzati dalle imprese di trasporto pubblico derivanti dal traffico viaggiatori ammontano in tempi "normali" mediamente a circa 500 milioni di franchi mensili.

Dal momento che gran parte dei collaboratori dei trasporti pubblici rimangono in servizio al fine di garantire l'offerta di base e di adempiere l'obbligo legale di trasporto, lo strumento del lavoro ridotto non risolve questa problematica.

Numerose imprese di trasporto non sono in grado di far fronte autonomamente - nonostante i grandi sforzi nel contenimento dei costi - ai rilevanti deficit finanziari (dovuti ai mancati introiti) previsti in ragione della crisi del coronavirus. Occorre trovare una soluzione, sotto forma di un aiuto finanziario, affinché le imprese di trasporto - generalmente di proprietà della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni - non si ritrovino eccessivamente indebitate. Poiché la Confederazione esige, da un lato, dai trasporti pubblici il mantenimento di un'importante offerta di base, mentre dall'altro invita la popolazione ad evitarne l'uso, è suo dovere trovare una soluzione in merito alla perdita di proventi. Le misure da adottare possono variare a seconda dei diversi settori e comparti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

A seguito della raccomandazione del Consiglio federale di evitare l'uso dei trasporti pubblici pur mantenendo, al contempo, l'offerta di base, il settore è stato colpito gravemente dal COVID-19. La mancanza di entrate è dell'ordine dell'80-90 per cento, con possibili enormi deficit nel 2020. Le imprese di trasporto possono usufruire delle misure generali di attenuazione decise dal Consiglio federale. Per superare difficoltà di liquidità possono ricorrere, ad esempio, a crediti bancari garantiti. Inoltre, in virtù della vigente legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, spettano loro prestazioni in caso di lavoro ridotto, se adempiono i relativi requisiti. Tuttavia, considerato che per legge non possono realizzare utili, le imprese di trasporto difficilmente saranno in grado di compensare le perdite di entrate e ripagare i crediti bancari.

Il Consiglio federale comprende pertanto la difficile situazione finanziaria di molte imprese di trasporto e nel 2020 analizzerà i costi non coperti risultanti dalle perdite di entrate nonché allestirà, in collaborazione con le imprese interessate e con i Cantoni, un quadro d'insieme del settore. Sulla base di quest'ultimo elaborerà quindi proposte d'intervento, forma ed eventuale chiave di ripartizione tra Confederazione, Cantoni e imprese di trasporto incluse.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.