20.3175 · Interpellanza · 2020-05-04
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Dal 2017 il finanziamento dell'ONU da parte degli Stati Uniti è diminuito notevolmente; per alcune agenzie dell'ONU è addirittura cessato del tutto. I finanziamenti a favore dell'OMS, dell'UNRWA e anche dell'UNICEF, per esempio, sono stati ridotti in modo drastico o completamente sospesi.
Non si tratta di commentare la gestione disastrosa della pandemia da parte dell'attuale inquilino della Casa Bianca, perché questo è un problema tra lui e i suoi concittadini. La questione è piuttosto di sapere con quale diritto uno Stato che non paga più i contributi può ancora essere membro di questi organismi.
1. Come si può tollerare che uno Stato membro di diverse agenzie dell'ONU sospenda il suo finanziamento in modo totalmente unilaterale?
2. Come si può accettare che un membro che non paga i suoi contributi sieda nei comitati di queste agenzie e, inoltre, abbia il diritto di veto?
3. Il nostro Paese prenderebbe in considerazione la possibilità di sospendere i suoi contributi nel caso in cui non condividesse una decisione dell'ONU?
4. Il Consiglio federale, tramite il capo del DFAE Ignazio Cassis, intende intervenire per chiedere la sospensione degli Stati Uniti da tutte le agenzie interessate fino a quando non riprenderanno a versare per intero i contributi dovuti?
Stellungnahme des Bundesrates
Gli Stati Uniti sono il maggiore donatore nel sistema ONU, in termini di contributi sia obbligatori che volontari. Alle quattro agenzie menzionate sono destinati i seguenti contributi:
- contributi obbligatori: gli Stati Uniti versano contributi obbligatori all'ONU. L'Agenzia dell'ONU per i rifugiati palestinesi (UNRWA) riceve annualmente un piccolo contributo del regolare bilancio dell'ONU e quindi, indirettamente, anche dagli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno sospeso i pagamenti all'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Il 6 luglio 2020 gli Stati Uniti hanno notificato al Segretario generale dell'ONU il loro ritiro dall'OMS. Secondo lo strumento di accettazione della Costituzione dell'OMS presentato dagli Stati Uniti e accettato dall'Assemblea Mondiale della Sanità, il ritiro avrà effetto dopo 12 mesi ed è soggetto al pieno rispetto degli obblighi finanziari degli Stati Uniti per l'anno fiscale in corso dell'Organizzazione.
- contributi volontari: gli Stati Uniti versano contributi volontari all'ONU e al Fondo dell'ONU per l'Infanzia (UNICEF); il secondo viene finanziato unicamente attraverso contributi volontari. Nel 2018, gli Stati Uniti hanno ridotto in maniera significativa i propri contributi volontari all'UNRWA, li hanno sospesi completamente nel 2019, e anche quelli destinati all'OMS sono interrotti.
Nel caso dei contributi volontari, ogni Stato è libero non solo di decidere l'importo da devolvere ma anche di modificarlo in qualsiasi momento.
L'adesione alle varie agenzie dell'ONU non è vincolata ad alcun pagamento. Gli atti costitutivi delle organizzazioni summenzionate non prescrivono alcuna procedura di esclusione o di sospensione nei confronti di Stati membri che non onorano i propri impegni finanziari. Gli atti costitutivi di singole organizzazioni prevedono però conseguenze nel caso in cui uno Stato non dovesse versare i contributi obbligatori.
- L'articolo 19 della Carta delle Nazioni Unite, per esempio, prevede che uno Stato perda il diritto di voto nell'Assemblea generale dell'ONU (AG ONU) se gli arretrati dei suoi contributi obbligatori superano l'importo dovuto per un biennio. Gli arretrati degli Stati Uniti non hanno per ora mai superato questo limite.
- Secondo l'articolo 7 della costituzione dell'OMS, l'Assemblea mondiale della sanità può revocare a uno Stato il diritto di voto e le prestazioni a cui avrebbe diritto nel caso in cui non versi i suoi contributi obbligatori. Anche questo articolo non è mai stato applicato nei confronti degli Stati Uniti e diventerà obsoleto se il loro ritiro avrà effetto.
- Gli organi direttivi dell'UNRWA e dell'UNICEF non possiedono alcun meccanismo equivalente, anche perché possono contare esclusivamente su finanziamenti volontari.
È nell'interesse della Svizzera che l'ONU, in quanto organizzazione centrale del sistema multilaterale, sia in grado di svolgere i compiti assegnatile dagli Stati membri e che questi ultimi versino i loro contributi obbligatori.
Risposta del Consiglio federale.