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20.3205 · Mozione · 2020-05-04

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre una soluzione affinché siano assunti con effetto retroattivo dai poteri pubblici anche i costi sostenuti da chi si è sottoposto al test del coronavirus prima del 29 aprile 2020. I Cantoni di domicilio dovranno inoltre assumere integralmente i costi anche dei test sierologici non appena saranno raccomandati dai Cantoni.

Begründung

Per affrontare al meglio la pandemia di coronavirus, è nell'interesse della collettività che il maggior numero di persone possibile si sottoponga al test. È l'unico modo per garantire l'efficacia della strategia di tracciamento e acquisire conoscenze sul grado di immunizzazione della popolazione. Finora i costi dei test erano a carico delle persone testate o delle loro assicurazioni malattie, a seconda della franchigia. I costi per visita medica, valutazione e consulenza, variano molto e talvolta hanno raggiunto importi di diverse centinaia di franchi. Nel frattempo sono però diminuiti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Fin dalla prima comparsa del coronavirus SARS-CoV-2, l'assunzione dei costi dell'analisi diagnostica si fonda sulle basi legali vigenti. Fino al 24 giugno 2020, una parte delle analisi era rimunerata dai Cantoni secondo la legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101), una parte tramite la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) e una parte tramite la legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF; RS 832.20). Il 29 aprile 2020 il Consiglio federale ha confermato e concretizzato la ripartizione dei costi dei test sui Cantoni e sulle assicurazioni sociali.

Fino al 24 giugno 2020, i costi delle analisi svolte per combattere la pandemia di COVID-19 erano sostenuti dai Cantoni. Quelli da rimunerare tramite la LAINF erano sostenuti dall'assicurazione infortuni, rispettivamente senza partecipazione ai costi da parte delle persone che si sottoponevano al test. Nei casi in cui i costi erano assunti dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), gli assicurati dovevano versare la partecipazione ai costi (franchigia e aliquota percentuale). Sarebbe necessaria una base giuridica formale per assumere retroattivamente la partecipazione ai costi (articolo 64 cpv. 7 LAMal). Il Consiglio federale respinge dunque la mozione.

Condivide tuttavia l'opinione che gli aspetti economici non debbano impedire di effettuare i test sul nuovo coronavirus. Pertanto il 24 giugno 2020 ha completato l'ordinanza 3 COVID-19 del 19 giugno 2020 (RS : 818.101.24) con gli articoli 26 e 26a sull'assunzione delle spese per le analisi di biologia molecolare e sierologiche. Dal 25 giugno 2020 la Confederazione assume i costi dell'analisi del SARS-CoV-2 e delle prestazioni mediche correlate per le persone che soddisfano i criteri della strategia di prelievo di campioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) del 24 giugno 2020, senza partecipazione ai costi da parte delle persone che si sottopongono al test. Sebbene attualmente non vi sia ancora alcuna raccomandazione per l'effettuazione delle analisi sierologiche per il nuovo coronavirus, i costi di queste analisi rientrano già nel finanziamento deciso dal Consiglio federale.

Sulla base della decisione del Consiglio federale, l'UFSP ha allestito una scheda informativa sul disciplinamento dell'assunzione dei costi dell'analisi per il SARS-CoV-2 e delle prestazioni mediche direttamente correlate (https://www.bag.admin.ch/bag/it/home/krankheiten/ausbrueche-epidemien-pandemien/aktuelle-ausbrueche-epidemien/novel-cov/regelung-krankenversicherung.html).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.